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Serie B: Top & Flop della 9a giornata

Palma d'oro per Alessandro Rosina, meraviglia Borghese-Ebagua. Rigori falliti, espulsioni ed arbitri distratti: buoni e cattivi della 9^

Serie B: Top & Flop della 9a giornata
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In attesa dell’atto conclusivo di giornata pronto a giocarsi nei 90′ di Carpi-Novara, ecco la “Top e Flop” della redazione di SportCafe.

TOP – 

A.ROSINA (Siena) – Con la sua doppietta ha piegato un buon Avellino, costretto ad inchinarsi sotto i colpi di uno dei calciatori qualitativamente più forti dell’intero torneo. Una vera garanzia per i bianconeri, pronti a volare grazie alle sue giocate. VOTO 8

L’ASSE BORGHESE-EBAGUA (Spezia) – Uno dei gol più belli della giornata. Stroppa lancia nella mischia il possente centrale di Basilea che grazie ad una splendida sponda serve Giulio Ebagua, autore di uno stop magnifico che prosegue in una realizzazione meravigliosa sotto l’incrocio dei pali. Una perla. VOTO 8

L.GARRITANO (Cesena) – I romagnoli vincono di rimessa e lo fanno grazie al talento di questo giocatore, pronto a caricarsi la squadra sulle spalle nel momento di difficoltà. La Juve Stabia attacca alla ricerca del pareggio, ma il suo acuto, condito da un mix di tecnica e fantasia, si spegne sotto il sette e fa inchinare ancora Castellamare, sempre più terra di conquista per la B. VOTO 7.5

G.IACHINI (Palermo) – Siamo sinceri. Il Palermo non è ancora uno spettacolo per gli occhi, ma con un tecnico così è capace di finalizzare il minimo indispensabile e portare a casa la posta in palio. Sette punti in tre partite: e l’orrore visto in campo con il buon Gattuso è solo un ricordo lontano. Ma c’è da lavorare ancora molto. VOTO 7

FLOP – 

LUGO MARTINEZ (Bari) – Si era già presentato molto negativamente al pubblico con pessime prove sul campo di Siena e in casa con il Palermo. Ma ieri, contro il Crotone, dà il peggio di sè. Qualcuno ci spieghi come può un centrocampista offensivo entrare al 30′ della ripresa e farsi cacciare appena nove minuti dopo per due cartellini gialli molto evitabili, specie nella seconda occasione dove trattiene per la maglia un giocatore già avviato verso il fondo del campo. “El Bombardero” ha avuto un impatto pessimo con l’Italia: le buone premesse non sono state rispettate. VOTO 4

I RIGORI SBAGLIATI – Giornata di errori dal dischetto. Sbaglia il cecchino Vitale che avrebbe potuto rimettere in corsa la Juve Stabia, piegando il tiro a lato, mentre il vero festival torna sempre tra Bari e Crotone dove il primo a fallire dagli undici metri è Matias Alonso. L’attaccante biancorosso, sullo 0-1, aveva conquistato il penalty, poi indirizzato sulla traversa. Torromino, dall’altra parte, ha avuto l’occasione per chiudere il match sull’1-3 facendosi ipnotizzare da Guarna che sulla ribattuta dello stesso ha visto il pallone colpire clamorosamente il palo. VOTO 4.5

GLI ARBITRI – La mancanza della A ne ha offuscati parecchi. Dai giocatori, agli arbitri. Si distinguono in maniera negativa in due: Ostinelli da Como si regala un disastro. Espelle Viola direttamente, senza che il centrocampista sfiori la gamba dell’avversario. Poi lascia proseguire sul gol del Lanciano, viziato da un fallo non sanzionato precedentemente su Maiello. Ma può recriminare anche il club di Baroni su un presunto fallo di mani di Ferronetti. Difficoltà anche per Di Bello, che in Palermo-Pescara, annulla un gol regolare a Schiavi. E chiosa sul direttore di gara del solito Bari-Crotone: Aureliano di Bologna probabilmente non vede una spinta su Ceppitelli che provoca l’angolo dello 0-1. Per il resto, però, positiva la sua prova in occasione delle due espulsioni. VOTO 4.5

N.DI ROBERTO (Cittadella) – Stesso discorso di Lugo. Entra e dopo 13′ ritorna sotto la doccia per un’entrataccia. Fortunatamente per i veneti, il pressing del Padova non è forsennato al punto da riuscire a pareggiare. VOTO 5

Marco Fornaro

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