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Formula Uno, Vettel: nel mirino il record di Schumacher

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Michael Schumacher, ex campione del Mondo on la Ferrari

Michael Schumacher, ex campione del Mondo con la Ferrari

Sebastian Vettel è pronto a conquistare il suo quarto titolo in carriera già al prossimo Gran Premio che si correrà in India dove al tedesco basterà anche un quinto posto per chiudere definitivamente un Mondiale che l’ha visto fin da subito protagonista. Con l’ormai, quasi, certa vittoria il pilota tedesco mette nel mirino il record dei 7 Mondiali vinti in carriera da Michael Schumacher.

SEB COME SCHUMI? – Con la vittoria di domenica a Suzuka, Sebastian Vettel ha posto un altro importantissimo mattoncino verso la conquista del suo quarto titolo mondiale consecutivo che gli potrebbe già essere matematicamente assegnato tra due settimane in India dove il tedesco avrà a disposizione il primo match point per laurearsi (di nuovo) Campione del mondo. Che il pilota della Red Bull fosse un predestinato è balzato subito agli occhi di tutti nel 2010 quando, incollati alla tv, abbiamo ammirato un giovane di belle speranze vincere il suo primo Mondiale a soli 23 anni, diventando così il più giovane campione del mondo della storia della Formula Uno, soffiando il record che fino a quel momento era appartenuto a Lewis Hamilton. Numeri da capogiro se si pensa che un mostro sacro come Michael Schumacher ha vinto il suo primo mondiale nel 1994, all’età di 25 anni, quando ancor prima che vestisse di rosso conquistava le prime vittorie con la Benetton. A proposito di Schumi, sono ormai in tanti a domandarsi se Vettel possa riuscire a raggiungere o addirittura battere il record di titoli vinti ( 7 Mondiali di cui 5 consecutivi con la Rossa) dall’ex ferrarista. Il primo ad esserne convinto è lo stesso Schumacher che pochi mesi fa aveva ammesso: «I record esistono per essere battuti. Mi hanno motivato quando correvo e alla fine sono riuscito a superarli. Vettel ha il meglio a disposizione, e i campionati di solito sono vinti dai migliori. Credetemi, se Sebastian riuscisse a battere i miei primati sarei felice per lui. In pochissimo tempo ha vinto tre titoli, non vedo perché non dovrebbe arrivare a sette».

BRAVURA O FORTUNA? – Se da una parte il sette volte campione del mondo è pronto ad abdicare a favore del suo connazionale, dall’altra Sebastian Vettel non gode della stima di tutti i suoi colleghi dato che alcuni, non tutti, attribuiscono le vittorie del tedesco al genio di Adrian Newey, l’uomo in grado di trasformare la Red Bull in una vettura perfetta. Non fa niente per nasconderlo Fernando Alonso che tempo fa aveva dichiarato: ” (Vettel) E’ al limite della perfezione ma per ora ha dimostrato solo di saper vincere sulla macchina migliore. Anche Hamilton vince giovanissimo un Mondiale in McLaren, quasi due quando era l’auto più forte ma poi non si è più ripetuto. Un salto avanti la Red Bull l’ha fatto con l’aiuto di Adrian Newey, che quest’anno ha fatto ancora meglio: sono andati più forte già prima”. Convinzione o semplice invidia? Che piaccia o no Sebastian Vettel vince, stravince e probabilmente continuerà a farlo. Certo, noi tifosi del Cavallino Rampante ci auguriamo ancora per poco. O forse no. Le voci si rincorrono e molti sono pronti a scommettere che Seb possa approdare a Maranello già nel 2015 (al posto di Alonso?) per continuare a vincere nel team per cui faceva il tifo fin da bambino quando alla guida c’era proprio quel Michael Schumacher.

Nicoletta Pezzino

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