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Arriva Video Check, l’occhio elettronico che non piace agli arbitri

Arriva Video Check, l’occhio elettronico che non piace agli arbitri
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Una delle telecamere del sistema di videocontrollo utilizzato durante la World LeagueMILANO, 23 MAGGIO – Una piccola rivoluzione nella pallavolo sta muovendo i suoi primi passi. Arriva infatti in Italia il sistema di videocontrollo delle linee di gioco e sembra piacere quasi a tutti, soprattutto ai piani alti della Lega. Terminati gli esami di laboratorio, la palla è passata sul campo. Questa volta però nel vero senso della parola in quanto, durante questa settimana, si stanno svolgendo i test per misurare l’efficacia del nuovo sistema di videocontrollo importato dalla Polonia.

Video Check. Sarà questo il nome inglese dell’impianto italiano, che controllerà ogni angolo del campo di gioco. Potrebbero così essere soffocate una volta per tutte le proteste che spesso hanno rovinato lo spettacolo e affondare un primo importante passo per la pallavolo nel campo dell’informatica sportiva. Dopo aver seguito le prestazioni di Challenge, il cugino polacco di Video Check, durante il final four di Lodz, adesso sembrerebbe tutto pronto per l’uso nel prossimo campionato. Il decisivo errore durante il V-Day scudetto, ha sicuramente contribuito allo sbarco di Video Check in Italia e molti sono i tifosi di questo nuovo e promettente sistema. Bisogna infatti considerare le difficoltà che incontrano gli arbitri nella pallavolo moderna e l’esigenza di club e tifosi. Ormai la palla viene sparata a velocità tali da rendere quasi impossibile un giudizio certo e imparziale, ecco perchè l’amministratore delegato della Lega Massimo Righi ha spinto tutti verso questo matrimonio tecnologico.

Mentre le prove continuano nel centro Pavesi di Milano, con una macchina sparapalloni che mette a dura prova gli occhi di vetro di Video Check, sorgono però anche le prime proteste. A non essere d’accordo con la novità sono proprio gli utilizzatori finali del sistema, gli arbitri, che vedono per la prima volta il loro ruolo messo in dubbio. Comunque, nonostante qualche voce stonata nel gruppo dei sostenitori, l’amministratore delegato della Lega non vuole fare retromarcia e anzi, rilancia l’idea della Talpa. “Credo che una volta ultimato il nostro Video Check, che vorremmo utilizzare negli eventi della Lega insieme alla Talpa” si è espresso Righi “potremo dimostrare visivamente quanto anche il controllo elettronico sia affidabile”. Insomma i test andranno avanti, probabilmente per tutta l’estate e forse, tra pochi mesi, potremo anche ammirare un nuovo delizioso spettacolo della pallavolo: la gara di velocità tra gli arbitri e il futuristico sistema di videocontrollo.

Nicolò Salvatore

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