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Virtus Lanciano, la capolista che non ti aspetti

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Marco Baroni, allenatore del Lanciano

Marco Baroni, allenatore del Lanciano

 Giù il cappello alla capolista Lanciano, squadra che con umiltà e entusiasmo ha iniziato questa seconda stagione in B (dopo l’esordio assoluto dello scorso anno), con l’obiettivo di salvarsi. E’ stato scelto come tecnico Marco Baroni, alla prima esperienza nella serie cadetta. Per lui non è la prima volta tra i professionisti, anche se i precedenti non sono state incoraggianti: a Cremonese in Prima Divisione non finì bene e a Siena, in Serie A, rimase addirittura solo 3 giornate.

POCHI CAMBI –  La squadra è in pratica quella dello scorso anno. In porta non c’è più Leali, portiere scuola Juventus, passato allo Spezia, ma ne è arrivato un altro promettente: si tratta di Sepe, estremo portiere di proprietà del Napoli, lo scorso anno guardiano del Pisa che ha sfiorato il ritorno in Serie B, perdendo lo spareggio play-off contro il Latina. Sempre in difesa è arrivato Troest dal Varese, per il resto centrocampo e attacco sono rimasti invariati. Però i rossoneri lavorando con umiltà e senza pressioni, come logico che sia per una piccola città di 35 mila abitanti, e stanno andando ben oltre le aspettative. Dando un occhio alle statistiche, l’inizio è stato buono ma non eccezionale; due i pareggi, a Brescia per 2-2 e quello interno con la Reggina 1-1 . Poi sono arrivate 5 vittorie e 1 pareggio, sette le reti messe a segno e nessuna subita. Sta proprio nella solidità difensiva e la buona organizzazione del reparto il segreto del primato dei rossoneri. Una contraddizione se si pensa che Baroni attua il 4-3-3, un modulo non propriamente difensivo.

CLASSE OPERAIA VA IN PARADISO– Vedendo i nomi di questa squadra non emergono giocatori di esperienza, molti sono i giovani e non esiste  un goleador di razza. Sono ben sette i giocatori che sono andati in rete. Il segreto sta probabilmente nell’organizzazione di gioco della squadra e la compattezza del collettivo. I migliori marcatori sono Thiam e Minotti con sole 2 reti. Questo rende difficile il compito agli avversari che non devono curare un giocatore, ma è una squadra che funziona con meccanismi oliati a mettere in difficoltà non dando punti di riferimento.

SARÀ VERA GLORIA? – E’ la domanda che gli esperti si fanno da qualche giornata:  siamo a metà ottobre e il cammino è lungo, ma il primato dopo otto giornate non può dirsi proprio casuale. Per informazioni chiedere al Novara sabato scorso battuto al “Piola” per 3-0, un risultato e una prestazione quella dei frentani eccezionale, contro un avversario di valore come gli azzurri di Aglietti. Probabilmente le grandi squadre alla lunga verranno fuori, ma i ragazzi terribili di Baroni hanno il vantaggio di non aver nessun tipo di pressione, ciò che viene fatto oltre al raggiungimento della salvezza per loro è scrivere una pagina di storia della società. Chissà che questa non sia indelebile per i tifosi di questa piccola realtà della provincia di Chieti.

 Stefano Scarpetti

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