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La fuga sventata di Mario Balotelli

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Balotelli guiderà l'Italia verso Francia 2016
Prandelli nel ritiro della Nazionale

Cesare Prandelli, c.t della Nazionale

Mario Balotelli ha un fastidio all’adduttore. Nulla di che, si tratta di un piccolo indolenzimento facilmente risolvibile in pochi giorni e probabilmente sarà arruolabile per la sfida di mercoledì con l’Armenia. Quello che salta agli occhi è l’atteggiamento a riguardo dell’attaccante del Milan, che per un problema fisico ordinario voleva abbandonare il ritiro della Nazionale, non mostrando in questo caso grande attaccamento alla maglia azzurra. Il c.t Prandelli ha bocciato la richiesta di Balotelli, bloccandolo in ritiro con il resto del gruppo. Sarà lo staff medico dell’Italia a gestire il “dolorino”, non quello del Milan.

L’ENNESIMA BALOTELLATA? – Il mini-caso si chiude qui, nessuna ulteriore polemica, il “codice etico” non viene neanche menzionato. A pochi mesi dalla rassegna mondiale però, sfruttare le poche occasioni che ci saranno per trovare la quadra giusta per una squadra che si presenterà ai nastri di partenza del torneo con velleità di vittoria è fondamentale, e le sfide con Danimarca e Armenia, ininfluenti per la classifica del girone di qualificazione, saranno test utili in questo senso. Balotelli è il perno principale di questa Nazionale, e lo scarso spirito di dedizione mostrato nella circostanza lascia quantomeno perplessi. Eccessivo parlare di “balotellata”, SuperMario ne ha combinate di peggiori, ma se si pensa che Prandelli ha graziato pochi giorni fa il giocatore, convocandolo nonostante avesse violato il “codice etico” (Balotelli convocato nonostante il caso-Napoli), un po’ di riconoscenza in più sarebbe stata opportuna, invece che tentare la “fuga” dal ritiro per un problema minimo.

TOLLERANZA ECCESSIVA – Cesare Prandelli si è mostrato una volta di più eccessivamente tollerante nei confronti di Balotelli, trattato come un figlio indisciplinato dal c.t, atteggiamento che stride con la severità con cui sono stati affrontati invece in passato i casi Osvaldo e De Rossi. Il “codice etico”ha presupposti nobilissimi, ma se diventa una legge “ad personam”, invece che una norma uguale per tutti, le polemiche sono dietro l’angolo, e le perplessità non possono che aumentare.

Antonio Casu
twitter:@antoniocasu_

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