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Itas Trento Dolomitica, Macerata schiantata in tre set

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Sipercoppa Volley: un'immagine della sfida

La supercoppa Italiana di volley maschile giocatasi ieri sera ha visto trionfare, sul campo di casa, i giocatori dell’Itas Trento su una Macerata poco lucida e brillante.

AVANTI CON IL CUORE – Nonostante il notevole ridimensionamento della rosa trentina e l’innesto di 5 giocatori su 6 nel sestetto iniziale, la squadra trentina ha saputo mettere in campo oltre che i muscoli anche testa e cuore. Suxho, nuovo regista della squadra del presidente Mosna sembra essersi integrato bene in squadra nonostante un inizio partita poco brillante che non gli ha impedito, però, di vincere il premio come miglior giocatore della partita.

MACERATA RIDIMENSIONATA – Era arrivata a Trento come la grande favorita del match e invece è tornata a casa con un pugno di mosche la squadra di Alberto Giuliani che sorpresa, forse, da un’inaspettata prestazione pregevole dei trentini ha giocato male e senza convincere nonostante molte buoni recuperi e ottime azioni. L’Itas Trento in effetti, si è limitata a fare il compitino non esagerando e affidandosi a Sokolov tenuto poco e male dal muro Lube e questo deve far pensare l’allenatore di Macerata che al ritorno in palestra dovrà lavorare non tanto sulla qualità, indiscutibile in una squadra in cui figurano nomi come Zaytsev, Henno, Parodi e Podrascanin, quanto sulla cattiveria sotto rete e sulla concentrazione all’interno del campo. La mancanza di Travica, trasferitosi in Russia non può essere un alibi

LA CRONACA – La partita non è stata tra le più emozionanti della storia del volley. Le due squadre sbagliano molto e regalano punti a volontà. Parte meglio Macerata, complice un brutto momento del palleggiatore dell’Itas Trento, successivamente la squadra di capitan Birarelli si ridesta e vince il primo set con il minimo scarto 25-23. Il copione durante il secondo set non cambia e il match continua a presentarsi equilibrato e a tratti spettacolari con alcuni scambi e difese da applausi, chiedere a Henno e Colaci, i due liberi in campo. Trento riesce a recuperare i break di Macerata e con un ottimo Birarelli in battuta il set si chiude nuovamente con lo scarto minimo tra le due formazioni a vantaggio dell’Itas Trento. Non è serata per Macerata e la partita con poche luci di Zaytsev è un brutto campanello d’allarme; forse l’azzurro paga le fatiche dell’europeo e la prestazione dello Zar, punto di forza di Macerata, non è delle migliori. Tanti errori da entrambe le parti e un Ferreira scatenato, ispirato da un Suxho rigenerato, portano l’Itas alla conquista del terzo set che finisce con il risultato di 25-21 e della supercoppa italiana alzata davanti al pubblico di casa da capitan Birarelli

Per concludere possiamo dire che chi esce danneggiata da questa partita è sicuramente la Lube Macerata, non tanto da un punto di vista tecnico quanto emotivo, l’assenza di Travica e il poco lavoro di squadra sono punti sui quali lavorare per prendersi soddisfazioni idonee al blasone di Macerata. Trento pesantemente ritoccata scopre un Ferreira che ha tutte le carte in regola per fare bene anche se, chiaramente, Juantorena e Kaziyski sono difficili da far dimenticare ai tifosi trentini; bene Birarelli al centro e ottimo Colaci in difesa

Filippo Di Cristina

 

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