Enrico Cunego
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Ciclismo, la presentazione completa del Giro d’Italia 2014

Edizione numero 97 della mitica corsa ciclistica italiana. Tutti contro Vincenzo Nibali, maglia rosa in carica. Si parte da Belfast e si chiude a Trieste.

Ciclismo, la presentazione completa del Giro d’Italia 2014
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Vincenzo Nibali: è lui l'uomo da battere

Vincenzo Nibali: è lui l’uomo da battere

Ci siamo. Nella giornata di ieri, al Palazzo del Ghiaccio a Milano, è stato svelato il programma del Giro d’Italia 2014, appuntamento numero 97 della storica competizione ciclistica. Giro che partirà il 9 maggio da quella meravigliosa isola qual’è l’Irlanda, che ospiterà 3 tappe di una corsa che si concluderà il primo di giugno in quel di Trieste. Favorito numero uno ed avversario da battere è ovviamente il campione in carica, Vincenzo Nibali, che vuole riscattare un finale di stagione segnato solo da delusioni. A dargli battaglia, molto probabilmente, saranno gli spagnoli Rodriguez (che con la vittoria di domenica al Giro di Lombardia ha concluso l’anno in testa alla classifica UCI) e Valverde, i nostri Ivan Basso e Michele Scarponi, l’immortale australiano Cadel Evans ed il lussemburghese Andy Schleck. Occhio anche ai due micidiali scalatori colombiani Nairo Quintana e Rigoberto Uran, che hanno ottime possibilità di dire la loro nelle tappe più dure. Tappe che comprenderanno salite storiche del giro come il Gavia, lo Stelvio e lo Zoncolan, punto d’arrivo della penultima tappa, quella che deciderà la corsa. Da non dimenticare il Grappa, che sarà teatro di una massacrante crono-scalata nella terzultima tappa. Ma andiamo ad analizzare nel dettaglio tutte le 21 tappe.

09/05 Belfast-Belfast (cronometro) 21,7 km- Classica cronometro a squadre che apre come ogni anno il Giro, questa volta si svolgerà nel centro storico di Belfast, capitale dell’Irlanda del Nord.

10/05 Belfast-Belfast 218 km- Non fatevi ingannare dalla ripetizione, è tutto a posto dato che la capitale dell’Ulster sarà sia punto di partenza che d’arrivo in questa tappa ottima per i velocisti. Si farà un suggestivo percorso dell’Irlanda del Nord, procedendo verso la costa settentrionale per poi tornare verso la città più grande di questo territorio britannico.

11/05 Armagh-Dublino 187 km- Si lascia il Regno Unito per l’Eire e si viaggia verso la capitale Dublino. Anche questa tappa pianeggiante sarà riservata ai velocisti. A tappa conclusa si lascerà la verde Irlanda per il Bel Paese.

13/05 Giovinazzo-Bari 121 km- Continuano le tappe per velocisti in quest’angolo di Puglia. Tappa molto pianeggiante che si svolgerà interamente nella provincia di Bari, per i velocisti un’altra occasione per brillare.

14/05 Taranto-Viggiano 200 km- Prime insidie per i corridori. La tappa che dalla città pugliese affacciata sullo Ionio porta  Viggiano, cittadina della Basilicata, 2 salite di medio livello come le Mungitelle ed il Valico di Serra di San Chiarico nel bel mezzo della tappa, per poi concludere con l’arrivo nel centro di Viggiano, anche questo rigorosamente in salita.

15/05 Sassano-Montecassino 247 km- Giro che si sposta in Campania, precisamente a Sassano nel Cilento, fantastica zona collinare e marittima in provincia di Salerno. Si sale la regione verso Monte Cassino, in provincia di Frosinone, nel Lazio. Come suggerisce il nome, l’arrivo sarà in salita. Una salita da considerare comunque veramente leggera per i corridori, probabilmente ci sarà un piccolo sprint per la conquista della tappa.

16/05 Frosinone-Foligno 214 km- Si continua a risalire lo stivale con un’altra tappa adatta ai velocisti. Per i primi 170 chilometri la tappa presenta leggere salite come il Valico di Arcinazzo ed il Valico della Somma, che valgono due gran premi della Montagna, poi gli ultimi 40 chilometri sono totalmente pianeggianti e dirigono verso l’arrivo di Foligno, importante centro umbro.

17/05 Foligno-Montecopiolo 174 km- Prima dura tappa per i corridori, che durante il tragitto dovranno affrontare la dura salita del Cippo di Carpegna, situato a 36 chilometri dal traguardo e che si raggiunge dopo un dislivello di oltre 1000 metri. Segue una notevole discesa prima dell’arrivo in salito a Montecopiolo, situato in territorio marchigiano. Qui gli scalatori possono iniziare ad esaltarsi.

18/05 Lugo-Sestola 174 km- Altra tappa da 174 chilometri, che questa volta si correranno interamente in Emilia-Romagna. Si parte da Lugo, grosso centro della provincia di Ravenna, e si arriva a Sestola, in pieno Appennino modenese. Primi 112 chilometri che si percorrono in assoluta tranquillità, poi iniziano gli Appennini e con essi salite di medio livello con l’arrivo proprio a Sestola. Gli scalatori possono mettersi ancora in mostra.

20/05 Modena-Salsomaggiore Terme 184 km- Dopo un giorno di riposo si riparte con una tappa per velocisti puri. Probabilmente la più pianeggiante di tutti, la frazione si svolge tra le province emiliane, arrivando a Salsomaggiore, importante centro termale e sede storica di Miss Italia.

21/05 Collecchio-Savona 249 km- La tappa più lunga della competizione. Si parte da Collecchio, centro alle porte di Parma e si arriva nella città ligure. Protagonisti gli Appennini, che al chilometro 166 offriranno un’impegnativa salita, quella del Passo delle Cento Croci. Poi seguirà un lungo tratto pianeggiante fino alla salitella che porta al Naso di Gatto al chilometro 220. Raggiunta la modesta cima, partirà una discesa estremamente tecnica che condurrà fino al centro di Savona.

22/05 Barbaresco-Barolo (cronometro) 46,4 km- Si entra in Piemonte e si entra anche nella fase decisiva del Giro. Ecco qui un’ottima cronometro dedicata agli specialisti che si svolgerà interamente nelle Langhe, terra del tartufo e di vini d’eccellenza. Tappa pianeggiante ai 40 chilometri di Vergne, poi ultimi 6 chilometri in discesa.

23/05 Fossano-Rivarolo Canavese 158 km- Ultimi appuntamenti per i velocisti. In questa frazione si lasceranno le Langhe e la provincia di Cuneo per approdare nella provincia di Torino e nella zona del Canavese. Tappa pianeggiante caratterizzata da leggere salite.

24/05 Agliè-Oropa 162 km- Iniziano le tappe di alta montagna, con salite degne di nota come quella che porta ai 1462 metri di Belmonte situati al chilometro 120. Poi una bella discesa prima dell’ultima salita di 12 chilometri, che varia tra il 6 ed il 13% di pendenza, che porterà al santuario di Oropa, situato 12 chilometri a nord della città di Biella.

25/05 Valdengo-Plan di Montecampione 217 km- Tappa che attraversa comodamente il Piemonte e la Lombardia, passando per le provincie di Varese, Monza, Bergamo e Brescia. Arrivati nell’ultima delle provincie citate si entra in Val Camonica, dove arrivati a Pian Camuno, a 20 chilometri dal traguardo, si affrontano i micidiali 1463 metri di dislivello che portano a Plan di Montecampione, una salita che varia dal 7,8 al 12% di pendenza.

27/05 Ponte di Legno-Val Martello 139 km- Un giorno di riposo prima di affrontare la tappa forse più dura e massacrante di tutta la corsa rosa. Già i primi 20 chilometri sono veramente complicati con l’ascesa verso i 2618 metri del Passo Gavia, da fare tutti all’8% di pendenza. Poi 26 chilometri di discesa prima di arrivare a Bormio, da dove inizia la massacrante scalata verso i 2718 metri del mitico Stelvio. Per arrivarci bisognerà percorrere ben 21,7 km al 7,2% di pendenza. Poi discesa di 50 chilometri verso i 661 metri di Codrano, da cui ricomincerà una salita che porterà al traguardo altoatesino di Val Martello, situato a 2059 metri d’altitudine. 22 chilometri ad una media di 6,4%. Chi è scalatore potrà mostrare tutte le sue doti, per gli altri buona fortuna.

28/05 Sarnonico-Vittorio Veneto 204 km- Ultima occasione di vittoria per i velocisti prima della passerella di Trieste. Dal piccolo centro trentino al confine con la provincia di Bolzano si scende fino alle pendici delle Prealpi Venete, precisamente nel centro trevigiano di Vittorio Veneto. 700 metri di dislivello che faranno respirare i corridori rimasti, prima dell ultime 3 micidiali tappe d’alta montagna.

29/05 Belluno-Rifugio Panarotta 171 km- Si parte dal più piccolo capoluogo di provincia del Veneto per tornare in Trentino, precisamente in Valsugana. Primi 155 chilometri caratterizzati da salite assolutamente percorribili tra cui quella del Passo San Pellegrino, poi, una volta arrivati ai 485 metri di Levico Terme si arriva ai 1760 metri del Rifugio Panarotta. 15,8 chilometri massacranti che vanno dal 7,9 al 14% di pendenza. Preambolo alle scalate verso Monte Grappa e Zoncolan.

30/05 Bassano del Grappa- Cima Grappa (crono-scalata) 26,8 km- Crono-scalata che sfinirà moltissimi concorrenti, quella che parte dalla celebre cittadina della provincia di Vicenza per arrivare al Monte che sovrasta la zona. 26,8 chilometri di pura solita, con una pendenza che varia dall’8 al 14% Chi resisterà alle insidie del Grappa?

31/05 Maniago-Monte Zoncolan 167 chilometri- Ed eccoci alla tappa che deciderà la nuova maglia rosa. Quella in cui si affronterà la salita considerata unanimemente come la più dura d’Europa: quella che porta al Monte Zoncolan. Si parte da Maniago, importante centro della provincia di Pordenone, procedendo verso le Prealpi friulane. A 103 chilometri si arriverà ai 1428 metri del Passo della Pura,  mentre 23 chilometri dopo si toccherà quota 1816 metri col Sella Razzo. Segue una lunga discesa verso i 515 metri di Ovaro, piccolo centro della provincia di Udine che rappresenta la porta verso l’incubo chiamato Zoncolan, situato 815 metri più su, a 1730 metri. E’ una salita di soli 10 chilometri, che però variano dal 12 al mostruoso 22% di pendenza. Chi sconfiggerà il mostro Zoncolan?

01/06 Gemona del Friuli-Trieste 169 chilometri- Si chiude il Giro con la consueta passerella finale che da Gemona, centro principale delle Prealpi udinesi, porta in totale tranquillità al lungomare di Trieste, dove si concluderà questo Giro d’Italia. I velocisti rimasti sono chiamati alla battaglia per il successo finale.

Abbiamo appena presentato il Giro in ogni sua tappa, cercando di darne un’accurata descrizione tappa per tappa.  Saranno 3.449 chilometri di sudore e fatica. Chi sarà la maglia rosa 2014? Aspettando una fondamentale risposta a questo quesito, ci auguriamo che si a un gran Giro d’Italia, nella speranza che i soliti mali che affliggono il ciclismo non guastino la festa per milioni di italiani che non vedono l’ora di incitare e spronare i propri beniamini.

Enrico Cunego

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