Walter Molino
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Pagelle Inter-Roma 0-3: Totti chapeau, Pereira inadeguato

Totti magico, Gervinho imprendibile, Strootman bestiale: Roma padrona. Nell'Inter si salva soltanto Alvarez

Pagelle Inter-Roma 0-3: Totti chapeau, Pereira inadeguato
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Yuto Nagatomo, esterno dell'Inter

Yuto Nagatomo, esterno dell’Inter

Questa Roma non ha limiti. Neanche l’Inter di Mazzarri è riuscita a fermare la corsa della squadra capitolina, che con la vittoria di ieri per 0-2 a San Siro, si ritrova ora a 21 punti in classifica, avendo vinto tutte e sette le gare disputate. Nella storia è successo già 7 volte che una squadra si trovasse a punteggio pieno a questo punto del campionato e solo una volta su sette non è riuscita a festeggiare lo scudetto (arrivando seconda): i tifosi della Roma possono ben sperare. Con la sconfitta di ieri, salvo capovolgimenti l’Inter farà fatica a reinserirsi nella corsa scudetto, mentre la Roma viaggia a vele spiegate. Dopo la sosta ci sarà anche la partita con il Napoli ennesimo banco di prova per gli uomini di Garcia. Proprio l’allenatore ex Lille sembra essere il segreto di questa squadra, con una fame di vincere inarrestabile. Con la doppietta di ieri, Francesco Totti sale a quota 230 goal in Serie A.

 INTER

HANDANOVIC 6 – Praticamente incolpevole sui tre goal. Deve fare qualche altro intervento nel secondo tempo per non rendere il risultato ancora più umiliante. In particolare ci mette una pezza su una stratosferica ripartenza di Gervinho che si era involato contro la sua porta a velocità supersonica: l’ivoriano ha provato a calciare sul primo palo ma Samir non si è fatto beffare. Straordinario riflesso anche su una mezza girata di Florenzi. Di certo non lui il problema di questa Inter.

ROLANDO 5,5 – La sua struttura fisica non gli permette di gestire il duello con Gervinho che svariando su entrambe le fasce mette in difficoltà sia il portoghese che Juan Jesus. L’ex Napoli preferisce aspettarlo che aggredirlo, ma così facendo gli lascia libertà e tempo di pensare la giocata. Un salvataggio importante su Florenzi sul quale ha rischiato l’autogoal, ma per il resto al suo posto la mancanza di Campagnaro si sente eccome.

JUAN JESUS 5,5 – E’ su una sua sgroppata in avanti, che l’Inter ha commesso il fallo da rigore. Il brasiliano ha perso palla nella metà campo offensiva, costringendo Cambiasso a scalare, ma proprio in quell’azione Pereira metteva giù Balzaretti dando la possibilità a Totti di fare 2-0. Nel secondo tempo passa a fare il terzino e si fa vedere in avanti, ma certe sbavature non possono essere tollerate.

RANOCCHIA 5 – Da uno come lui, sciocchezze simili non sono più ammesse. Su un suo maldestro rilancio la Roma ha conquistato il pallone in avanti e Totti ha siglato l’1-0. Non l’unico errore. Prima di quest’episodio aveva dimostrato una certa incertezza nel venire fuori palla al piede ed impostare. Sicuramente un passo indietro rispetto a un buon inizio di campionato. La difesa dell’Inter oggi ha fatto parecchia acqua: dopo 3 goal subiti in 6 giornate, ieri ne sono stati subiti altrettanti in una singola gara.

CAMBIASSO 5,5 – Nel primo tempo ha alternato buoni recuperi ad incertezze in impostazione. Giocando così da solo ha fatto diversa fatica. Nel secondo tempo poi quando l’Inter ha attaccato ha provato ad inserirsi senza però riuscire mai ad essere pericoloso. Da segnalare una mezza gomitata ricevuta dall’argentino da parte di Totti, che ad onor di cronaca non ci ha messo malizia.

PEREIRA 4,5 – E’ un suo sciagurato fallo che ha affondato l’Inter. Che il rigore non ci fosse perché il suo fallo è avvenuto fuori area, non conta. Innanzitutto a velocità normale, sfido chiunque ad aver visto che non si trattasse di calcio di rigore. In ogni caso un calciatore professionista non può intervenire in quel modo sull’accorrente terzino, essendo consapevole di essere in netto ritardo e di non avere praticamente nessuna chance di prendere il pallone. Oltre a questo disastro, c’è uno scarso apporto offensivo. Esce all’intervallo per far spazio a Icardi. L’uruguagio dopo le deludentissime prestazioni dello scorso anno, continua su questa scia. Mazzarri sarà anche un rigeneratore di giocatori, ma non chiediamogli troppo ora.

TAIDER 5 – Mazzarri continua a preferire il franco-algerino a Kovacic per la maggiore copertura che l’ex Bologna gli garantisce. Ma la tecnica di Taider non è quella del croato. Cerca di rendersi pericoloso sulla sinistra, ma si limita ad appoggiare Álvarez e i terzini. Si prende anche la responsabilità di calciare due calci di punizione ma lo fa senza creare troppi grattacapi a Morgan De Sanctis.

GUARÍN 5,5 – Dopo la pessima prestazione contro la Fiorentina e fischi annessi di San Siro, oggi si riscatta in parte. Il suo palo del primo tempo sul risultato di 0-1 probabilmente grida ancora vendetta. Ma per il resto ancora ci sono problemi per il colombiano. Nel secondo tempo avrebbe dovuto fare qualcosina di più, avendo la Roma abbassato di molto il baricentro, ma non riesce a farsi vedere granchè.  Il tecnico nerazzurro decide di sostituirlo sul finale per provare l’assalto con Milito.

NAGATOMO 5 – Negativa anche la prova dell’altro esterno nerazzurro. Sembra essere lontano il giapponese delle prime giornate autore di due goal. Sulla fascia fa fatica ad imporsi, e la sua mediocrità in partite come queste esce fuori. E’ un buon giocatore ma sicuramente non un campione che può fare la differenza. L’Inter sugli esterni ha giocatori utili ma non fuoriclasse, è questo che probabilmente non le permette di fare un salto di qualità.

KOVACIC 5+ – Entra al posto di Taider nel secondo tempo e sinceramente ci si aspettava qualcosa di più. Per quanto l’Inter ha attaccato nella ripresa, sarebbe dovuto arrivare quanto minimo il goal della bandiera che avrebbe riaperto la gara. Il croato tocca diversi palloni, ma le sue cavalcate in avanti non risultano mai pericolose. Non è questa la prestazione che convincerà Mazzarri a scalzare Taider dai titolari.

ÁLVAREZ 6- – Una sufficienza stentata per via del risultato. E’ indubbio che l’argentino si sia fatto in quattro per cercare di dare pepe alla squadra, ma è pur vero che Ricky non è riuscito ad accendere la luce questa sera. Certe volte sembra che faccia sempre un tocco in più. Ma è comunque importante il suo apporto alla squadra. E’ lui uno dei giocatori di classe di questa Inter e quando tocca il pallone si vede. Anche lui avrebbe dovuto incidere un po’ di più nel riaprire la gara.

MILITO 6 – Venti minuti a disposizione per l’argentino che ancora non ha una forma fisica all’altezza, durante la sosta potrà sicuramente tornare al 100%. Mostra un grandissimo impegno e scuote i suoi al suo ingresso. Addirittura indietreggia di qualche metro giocando nell’insolita veste di rifinitore vedendo l’area intasata dai suoi compagni, ma ciò neanche lui può nulla contro un’abbottonatissima Roma.

PALACIO 5 – Voto che potrebbe risultare ingeneroso per il tipo di gioco che fa l’ex Genoa. Nel primo tempo viene sempre dietro a prendere il pallone permettendo alla squadra di girare e di aprirsi. Ma ieri sera l’argentino ha avuto difficoltà a concludere verso la porta e a rendersi pericoloso. Con l’ingresso di Icardi e Milito nel secondo tempo praticamente scompare.

ICARDI 5 – L’altro argentino, fresco di convocazione in nazionale, invece non è mai apparso. 45 minuti a disposizione per lui ma apporto del tutto impalpabile alla gara. Appena le cose non vanno, Mazzarri lo inserisce, ma questa sera, a differenza della partita contro il Cagliari, non riceve palle giocabili né se le crea. Nel finale si è rivisto un po’ lo schema Mourinho con tre attaccanti più Álvarez, ma così facendo è chiaro che uno tra lui e Milito è penalizzato.

ROMA

DE SANCTIS 6,5 – A Napoli non era più stimato come prima e le prestazioni ne risentivano. In quel di Roma vive una seconda giovinezza. Tutta la difesa con lui vicino si sente al sicuro.

TOROSIDIS 6 – Onesto lavoratore, si dedica alla fase di copertura senza mai osare oltre.

CASTAN 7 – Rimane incomprensibile il motivo per il quale quest’estate la Roma abbia vagliato la possibilità di venderlo in Brasile. Difensore completissimo, non concede nulla e riparte sempre in maniera elegante. Prova di livello.

BENATIA 7,5 – Ecco un altro a cui l’aria di Roma sta facendo bene. Ad Udine era ormai di casa, ma ad un certo punto ha sentito il bisogno di dare una svolta alla propria carriera: dalla provincia alla Capitale, ne ha guadagnato in motivazioni e si vede. Impeccabile, ancora una volta.

BALZARETTI 6  – Buona gara, peccato per l’espulsione.

PJANIC 6 – Classe e sicurezza, meno fosforo del solito. S’infortuna e viene sostituito. Dal 54′ TADDEI 6 – Garcia si fida di lui e Rodrigo ripaga con una prova di grande abnegazione.

DE ROSSI 7,5 – Se la gode in mezzo al campo, dove è padrone assoluto. Rinato.

STROOTMAN 8 – Un mostro. Corre per quattro, ha un fisico da corazziere, tecnica e velocità supersonica. Non si esagera se si dice che la Roma ha in mano uno dei più forti centrali del pianeta. Bestiale.

FLORENZI 7,5 – Il gol è un capolavoro, ma tutto il lavoro che fa durante la partita è ancor più importante. In crescita costante. Dall’81’ MARQUINHO sv 

TOTTI 9 (IL MIGLIORE) – Doppietta a San Siro a 37 anni. Corre come uno di 30, se non di 25. Il primo gol è uno spettacolo di potenza, classe e precisione. Rigore impeccabile come di consueto. Non ci sono più parole per descrivere questo campione che non vuole saperne di abbassare il livello di rendimento. Magico. Dall’85’ DODO’ sv 

GERVINHO 8,5 – Ci si chiede come sia possibile che qualcuno lo abbia definito “scarso”. Ha un’ottima tecnica e velocità fuori dal comune. Quando parte in campo aperto diventa praticamente imprendibile, cosi come nell’uno contro uno. Si conquista il rigore con uno slalom gigante. Acquistone.

All. GARCIA 9 – Sette su sette sono qualcosa di incredibile. Vince sempre, squadra e tifosi lo amano. Lui predica bene e tiene il profilo basso, ma sta cominciando a crederci. E ne ha tutte le ragioni: questa Roma può vincere lo Scudetto. La Juve è avvisata, stavolta per davvero.

Walter Molino e Vincenzo Galdieri

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