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Che Serie A sarà: la settima giornata

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Nel posticipo della settima giornata di Serie A, Alessandro Matri sfida il suo recente passato
Rudi Garcia e Walter Mazzarri si affrontano per la prima volta in Serie A

Rudi Garcia e Walter Mazzarri si affrontano per la prima volta in Serie A

Anche in Serie A gli esami non finiscono mai e la settima giornata, in quanto a esami o potenziali tali, non sarà molto probabilmente avara. Le sedi di esami più imporanti saranno San Siro questa sera e lo Juventus Stadium domani con i due big match di giornata: Inter-Roma e Juventus-Milan

Nerazzurri e giallorossi hanno fornito un rendimento superiore a quelle che erano le attese di inizio stagione e si presentano alla grande sfida senza le preoccupazioni derivanti dalle “scorie” europee. Con il solo impegno della Serie A, entrambi gli allenatori hanno potuto preparare la partita nei minimi dettagli durante la settimana ma i padroni di casa non potranno contare su due pedine fondamentali, Campagnaro e Jonathan. L’argentino, fedelissimo di Mazzarri, ha sistemato da solo i problemi difensivi interisti, portando ordine a tutto il reparto mentre il brasiliano è stato rivitalizzato dal nuovo tecnico, trasformandosi in un piccolo Maicon 2.0: la loro assenza potrebbe incidere non poco nel gioco della Beneamata anche perché i due sostituti, Rolando e Pereira, non forniscono esattamente il massimo delle garanzie. Anche Garcia però ha i suoi problemi visto che dovrà fare a meno del vero Maicon: il greco Torosidis avrà così l’occasione di mostrare il proprio valore in campo dal primo minuto. In attacco ballottaggio tra il gioiellino Ljajic e il sorprendente Gervinho, entrambi giocatori che rischiano di far male. Sarà interessante vedere se l’incantesimo del “secondo tempo” funzionerà anche in una partita contro avversari di pari livello o se i giallorossi cercheranno da subito la via del gol per chiudere la partita prima possibile come fatto una settimana fa con il Bologna. L’impressione però è che entrambe le squadre potrebbero ritrovarsi ancora in serie positiva domattina…

Conte e Allegri sanno che la partita di domani potrebbe essere il punto di svolta della loro stagione. Juve-Milan è uno di quei match di Serie A che prescindono dalle classifiche, dai punti e dalla reale forza delle squadre. Mancano uomini fondamentali in entrambe le compagini, se Conte farà i conti con le assenze di Vucinic e Lichtsteiner, la lista degli indisponibili di Allegri è lunga quasi quanto la storia del Milan, a cominciare da Mario Balotelli che sconterà la terza giornata di squalifica per i fatti di Milan-Napoli. Nè Juventus nè Milan hanno trovato la loro dimensione: le difese si sono rivelate allegre in più di un’occasione, gli uomini in mezzo al campo faticano a trovare il cambio di passo e anche i reparti avanzati non hanno fatto faville nelle ultime uscite. Le speranze dei due tecnici sono riposte negli amici-nemici Matri e Quagliarella: ognuno dei due è ciò che sarebbe potuto essere l’altro in questa stagione e anche se l’attaccante stabiese sta vivendo un momento migliore rispetto all’ex compagno di squadra, non è da escludere una piccola vendetta per il numero 9 rossonero.

Chi potrebbe trarre vantaggio da entrambe le partite è il Napoli di Benitez che deve rinunciare ancora a Gonzalo Higuain e perde anche Raul Albiol, assenza che potrebbe essere pesantissima per i meccanismi di gioco del tecnico spagnolo. Al San Paolo arriva il buon Livorno di Nicola che, dopo l’interruzione della propria serie positiva contro il Verona, sarà pronto a fare una partita di copertina. A Napoli vincere è difficile, ma sognare di fare punti si può. Per maggiori informazioni, citofonare Sassuolo.

Altra partita di un certo peso della settima di Serie A sarà il secondo posticipo di domani sera tra Lazio e Fiorentina. Anche in questo caso nessuna delle due squadre arriva all’appuntamento a ranghi completi, viste le assenze anche di Klose e Gomez, e nessuna delle due squadre ha ancora fatto il salto di qualità necessario a dare linfa vitale a una stagione. Ma la Serie A però non è fatta solo di piani alti e una partita interessante sarà con molta probabilità quella tra Catania e Genoa, compagini che fin qui hanno deluso e sembrano poter correre il rischio di rimanere invischiate nella lotta per non retrocedere fino a fine stagione. In casa Catania si punta sull’euforia del ritorno alla vittoria, in casa Genoa invece gli occhi saranno tutti su Gasperini, chiamato a sostituire la scommessa persa Liverani.

Vincenzo Arnone

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