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Atp Pechino, Fognini ferisce Nadal: impresa sfiorata, spagnolo n.1

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Fognini a Pechino perde da Nadal

Rafael Nadal vince a Pechino su FogniniPer quasi un’ora non è stato il solito Fognini, ma quello che diciamo semprepoter battere chiunque se in giornata”, e soprattutto se con la testa a posto. Non un luogo comune o un falso mito, ma proprio chiunque. Quello che a Parigi quest’anno ha dato spettacolo, pur perdendo in 3 set con Nadal, ma uscendo fra gli applausi convinti del pubblico e del maiorchino per lo spettacolo offerto. E quello capace poche ore fa di “umiliare” il nuovo n.1 al mondo in 50 minuti con un 6-2, 4-1 che aveva dell’incredibile, ma solo per chi non conosce Fabio, o gli è noto solo per la sua parte “malata“.

VAMOS, ANZI NO: RAFA RISORGE DALLE CENERI – Ci sono i potenziali campioni, i fuoriclasse e chi è semplicemente troppo forte per essere battuto. Anche a due game dal baratro, sotto 6-2, 4-1, e soprattutto sotto nel gioco mai così abulico ed inconcludente. Anche se di fronte hai un matto in stato di grazia, che spara di dritto e rovescio, col servizio e va anche a rete. Ma quando sei Rafa Nadal tutto questo non può bastare, devi essere perfetto dal primo all’ultimo secondo, senza pause o credere di aver già vinto. Perchè “quando pensi che sia finita, è proprio allora che comincia la salita“, cantava Antonello Venditti. Mai vero su più adatto per la sfida di Pechino negli ottavi di finale tra Fognini e Nadal. Il ligure ha dato letteralmente spettacolo per oltre un set e mezzo, a due game appena da una straordinaria vittoria. Da quel momento, ha messo in fila sì due game, ma a set, contro gli 11 di Nadal. 2-6, 6-4, 6-1 dopo due ore e quindici minuti di gioco. Una rimonta che avrebbe dell’incredibile, se a portarla a termine non fosse stato l’otto volte vincitore del Roland Garros. E’bastato essere Fabio Fognini per un paio di game, mandando all’aria un incontro ormai in pugno. Perchè se Fognini non fosse stato Fognini, oggi avremmo celebrato la più grande vittoria della sua carriera.

Nadal con l’accesso ai quarti è virtualmente n.1, se Djokovic oggi dovesse perdere il suo incontro. Lo spagnolo si garantirà comunque il trono dal prossimo lunedì se dovesse quanto meno arrivare in finale a Pechino. E se non ha perso oggi, viene da pensare che mai lo farà, almeno in questo periodo d’oro. E’la partita n.25 che Nadal vince consecutivamente sul cemento in questa stagione.

Vamos Rafa!

Orazio Rotunno

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