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Europa League

Dnipro-Fiorentina 1-2, le pagelle: Rodriguez è una roccia, Fernandez un fantasma

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Gonzalo Rodriguez zittisce tutti
Vincenzo Montella

Vincenzo Montella

Una grande Fiorentina, dotata di carattere e sete di vittoria, riesce ad espugnare il difficilissimo ed impantanato campo di Dnipro, grazie ai gol di Gonzalo Rodriguez e Massimo Ambrosini nella ripresa. Una gara giocata in condizioni atmosferiche proibitive, con la temperatura che si aggirava attorno allo zero ed una fastidiosa pioggia mista a neve che rendeva la vita difficile ai 22 in campo. Primo tempo che regala poche emozioni, con i bianco-blu padroni di casa che dominavano il possesso palla ma che incidevano poco grazie all’attenta prestazione della retroguardia toscana. Nella ripresa l’incontro si accendeva e la Fiorentina cresceva fino a prendere in mano il pallino del gioco e grazie a Matos, steso in area di rigore al 53′, si guadagnavano un calcio di rigore. Dal dischetto Rodriguez spiazzava Boyko. Passavano solo 4 minuti ed ecco un altro rigore, questa volta a favore del Dnipro per un dubbio fallo di mano di Facundo Roncaglia. Dal dischetto il bomber Seleznyov batteva senza problemi Neto. Ma i viola reagivano subito, fino ad arrivare al 73′ al gol vittoria. Un colpo di testa dell’ottimo Ambrosini batteva Boyko dopo che Borja Valero metteva uno splendido cross dalla fascia sinistra dopo aver saltato Mandziuk in modo geniale. Nel finale si soffriva per l’espulsione all’85’ di Pizarro, ma l’assedio ucraino non sortiva alcun effetto ed alla fine la Fiorentina poteva festeggiare 3 punti fondamentali, che proiettano la squadra di Montella in testa al girone a punteggio pieno, con 6 punti dopo 2 giornate. Ora il doppio impegno col Pandurii, che ieri ha pareggiato in Portogallo col Paços Ferreira, in una sfida in cui entrambe le compagini hanno ottenuto il primo punto in classifica.

FIORENTINA

Neto: appare sempre maledettamente in sicuro, ma oggi ha l’attenuante di un campo non in perfette condizioni. Nel primo tempo si lascia scappare una palla che potrebbe avere conseguenze negative sul risultato, ma nel resto della gara se la cava, anche perchè gli avversari arrivano a fatica al tiro. Gli diamo la sufficienza per la fiducia – VOTO 6

Roncaglia: sembra veramente insuperabile in coppia con Rodriguez, concedendo le briciole a Seleznyov e Zozulya. Sfortunato in occasione del rigore, dove il tocco col braccio sembra abbastanza discutibile, questa macchia non influisce sul suo voto finale – VOTO 6,5

Rodriguez; ill mjigliore in campo. Determinante in difesa dove non fa passare nulla e spesso e volentieri fa ripartire la squadra, segna pure il rigore che da il vantaggio ai suoi con assoluta freddezza e precisione. Grande senso dell’anticipo, grintoso e dotato pure di un gran senso del gol per il difensore, è ogni giorno semprè di più un giocatore fondamentale per Vincenzo Montella – VOTO 7,5

Commper: svolge bene il compito difensivo, restando spesso trincerato nella propria retroguardia e senza mai provare folate offensive palla al piede. Sufficienza comunque meritata – VOTO 6

Pizarro: gara non brillantissima del cileno, che lotta su ogni pallone ma che alla fine è poco preciso nel servire gli attaccanti viola. Molto ingenua l’espulsione, che arriva nel finale e che fa soffrire per gli ultimi minuti di gara i suoi. Due gialli ampiamente evitabili che non possono che influire pesantemente sulla prestazione dell’esperto centrocampista – VOTO 5

Cuadrado: piuttosto opaco ed impreciso nel primo tempo, dove si fa notare poco anche perchè le redini del gioco sono dalla parte degli ucraini, nella ripresa cresce molto fino ad arrivare ad essere uno dei più pericolosi dei suoi, grazie anche ad un gran destro deviato in angolo con bravura dal portiere avversario – VOTO 6 (dal 77′ Joaquin: entra negli ultimi minuti al posto di Cuadrado e partecipa dignitosamente alla difesa del risultato –  VOTO 6)

Bakic: prestazione non troppo convincente del montenegrino, che tocca pochi palloni e che si fa vedere davvero poco nella manovra offensiva dei suoi. Lascia il campo ad inizio ripresa in favore di Borja Valero – VOTO 5 (dal 54′ Borja Valero: gioca solo una quarantina di minuti ma dimostra ancora una volta di essere un giocatore straordinario: superlativa l’azione che porta all’assist vincente per Ambrosini, un giocatore di caratura mondiale – VOTO 7)

Ambrosini: una splendida partita quella del navigato centrocampista ex Milan. Lotta, spesso vincendo, su ogni pallone che viaggia a centrocampo, dando una grinta ed una carica alla squadra fondamentali per l’ottima ripresa della propria squadra. Già leader e trascinatore del gruppo, ha l’onore poi di trovare il gol-partita grazie ad un perfetto colpo di testa sul gustoso suggerimento di Borja Valero. Una partita da gladiatore –  VOTO 7,5

Marcos Alonso: il ragazzo ha talento da vendere. Parte timido ma col passare di minuti acquista fiducia ed intraprendenza, provcando più di un problema alla retroguardia ospite. Il futuro e la fiducia di Montella sono dalla sua parte –  VOTO 6,5

Ryder Matos: anche il ragazzino brasiliano ha personalità da vendere. Non ha paura a reggere il peso dell’attacco e nella ripresa ha il guizzo giusto per entrare in area di rigore e farsi stendere per il tiro dagli undici metri. Europa League davvero positiva finora per questo ragazzo –  VOTO 6,5

Mati Fernandez: ecco colui che ha deluso maggiormente da parte dei viola. Queste sono le gare in cui dovrebbe spaccare il mondo dato che inoltre parte titolare dal primo minuto. Ed invece sparisce presto dai radar del gioco offensivo della squadra di Firenze, non cercando nessun guizzo od azione personale degna di nota e rendendosi davvero poco utile alla causa. Brutta prestazione tenendo conto anche che Montella ha fiducia nel cileno – VOTO 5 (dall’85’ Tomovic: SV)

DNIPRO

Boyko: assolutamente incolpevole sui due gol, molto bravo nella risposta sulla sventola dai 20 metri di Cuadrado a metà ripresa – VOTO 6

Mandziuk: il terzino ucraino concede poco agli attacchi viola, ma sul secondo gol si fa saltare da uno splendido Borja Valero – VOTO 6 (dal 79′ Bruno Gama: SV)

Mazuch: l’ex dell’incontro è autrore di una prestazione assolutamente attenta e matura. E’ diventato un buon difensore da quando ha lasciato Firenze –  VOTO 6,5

Ceberjacko: il meno sicuro dei difensori, atterra Matos nell’azione che porta al rigore – VOTO 5,5

Strinic: attento in fase di copertura ma quando si tratta di attaccare non lo si vede mai avanzare – VOTO 5,5

Fedetsky: molto pasticcione sulla propria fascia di competenza, sbaglia molti palloni e pregiudica così di molto il proprio voto finale – VOTO 5 (dal 58′ Mateus: in mezz’ora fa molto di più di Fedetsky giocando con molta più grinta ed intraprendenza – VOTO 6)

Rotan: molto buono in fase di distruzione del gioco avversario, meno in quella di costruzione dove nono riesce ma i a servire a dovere le punte – VOTO 6

Kankava: molto impegno per questo georgiano, ma come abbiamo detto per Rotan c’è poca lucidità al momento di servire le punte – VOTO 6

Konoplyanka: il migliore dei suoi. Sempre un pericolo costante sulla destra, Roncaglia e Rodriguez hanno da impegnarsi per sbuffarlo. Giocatore dotato di veloctà, classe e dribblign, non sfigurerebbe affatto in un grande campionato europeo – VOTO 6,5

Zozulya: un fantasma. Ok, il centrocampo non riesce proprio a servirlo a dovere, ma uno come lui, considerato anche in passato l’erede di Shevchenko, dovrebbe farsi notare molto di più. Vicini allo 0 i palloni toccati – VOTO 5

Seleznyov: il rigore calciato con grande freddezza alza un pò la sua media, che rimane comunque negativa. Anche lui come Zozulya è un giocatore fondamentale per questa Dnipro, si fa notare troppo poco e non impensierisce più di tanto la retroguardia viola – VOTO 5,5

Arbitro

Marciniak (Polonia): gestisce bene l’incontro lasciando correre molto e fischiando poco. Giusto il rigore assegnato ai viola per atterramento di Matos e l’espulsione per doppio giallo ai danni di Pizarro. Rimangono però molti dubbi sul rigore assegnato alla Dnipro, Roncaglia sembra infatti colpire il pallone più col gomito che con il braccio. Tutto sommato, però, il fischietto polacco merita la sufficienza –  VOTO 6

Enrico Cunego

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