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Giro, nella 16/a tappa Izaguirre Insausti passa primo a Falzes. Rodriguez in rosa. Arriva il Passo Giau

Giro, nella 16/a tappa Izaguirre Insausti passa primo a Falzes. Rodriguez in rosa. Arriva il Passo Giau
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Passo Giua al Giro d'Italia 2011

FALZES, 22 MAGGIO – Jon Izaguirre Insausti tutto solo passa per primo al traguardo di Falzes nella 16/a tappa del Giro d’Italia. Sedici secondi dopo arriva l’italiano De Marchi, che al traguardo ha un gesto di stizza: il pugno sul manubrio è per la delusione di una vittoria di tappa svanita. L’italiano, il più bravo del gruppo dei dieci arrivati alla fine dopo una fuga iniziata al km 67, ha aspettato troppo prima di rispondere allo scatto di Insausti sulla rampa a due km dal traguardo. Ormai il basco dell’Eskautel aveva già una quindicina di secondi di vantaggio, troppi da recuperare in mille metri.

RISCALDAMENTO PER I TAPPONIArchiviata un’altra tappa che non ha raccontato nulla di interessante, in classifica generale non è cambiato niente, Rodriguez è ancora maglia rosa. Da Limone sul Garda a Falzes/Pfalzen, 170 km di pianura con leggere salite. Una giornata di riposo extra per i ciclisti in vista della tappa dolomitica di domani da Falzes a Cortina d’Ampezzo. Quattro GPM, quattro scalate per aggiungere nuove pagine di storia al meraviglioso libro del Giro d’Italia: Passo Valparola, Passo Duran, Forcella Staulanza e in ultimo il Passo Giau con i suoi 10 km di salita tra la neve, con pendenze che non scendono sotto l’8% e strappi al 14%. All’arrivo di Cortina mancheranno ancora 18 km di discesa, ma chi passerà primo al Giau avrà buone possibilità di vincere la tappa. Duri anche i 12 km del Passo Duran, il secondo GPM, all’8% di media con punte del 14%, ma l’arrivo è ancora lontano per vedere qualche scatto tra gli uomini di classifica che aspetteranno molto probabilmente i 29 tornanti del Giau per provare la scalata alla classifica generale. Attenzione al freddo e soprattutto alla neve che potrebbe bagnare la strada e rendere la discesa verso Cortina meno prevedibile del solito.

a cura di Francesco Di Santi

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