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Champions League

Pagelle Juventus-Galatasaray 2-2: Vidal leader, Quaglia titolare subito

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Arturo Vidal e Fabio Quagliarella

Pagelle Juventus-GalatasarayJUVENTUS

BUFFON 6,5 – Una buona parata su Drogba all’inizio, poi sempre sicuro. Sui due gol non può praticamente nulla: dopo il pasticcio di Bonucci esce per evitare il disastro, ma non riesce nell’impresa. Il secondo è una disattenzione generale della difesa.

BONUCCI 4,5 – Un eccesso di sicurezza e riecco il Bonucci versione 2010, quello non proprio apprezzato dai tifosi bianconeri. Svagato, regala a Drogba un’autostrada per la porta e l’ivoriano non sbaglia. Niente critiche eccessive, era impeccabile da oltre un anno. Nessun allarmismo quindi. A patto che non ci siano ricadute. Dal 70′ LLORENTE 5,5 – Pronti via e gli arriva un cross splendido, come piace a lui: palla alta. Stecca un altro buon pallone successivamente. Ma almeno crea scompiglio.

CHIELLINI 7 – Stoico. E’ dappertutto. Non concede nulla agli attaccanti avversari – e dire che davanti aveva un certo Drogba – ed è sempre il primo a far ripartire l’azione. Difensorone.

BARZAGLI 5,5 – L’errore di posizionamento sul gol del 2-2 costa caro. Prima, una partita sufficiente.

LICHTSTEINER 5 – Imballato, non riesce mai ne’ a saltare l’uomo ne’ a mettere un cross decente. Esce per problemi fisici. Dal 46′ ISLA 5 – Tanto impegno ma anche tantissima confusione. Timido nell’approccio, non prova mai a prendersi il fondo e preferisce appoggiare palla all’amico cileno Vidal. Deve svegliarsi e riprendere possesso delle sue doti, che in realtà ci sarebbero eccome. Impalpabile.

POGBA 5,5 – Poca sostanza, pochissima. Qualche tiro velleitario, rarissimi i cambi di marcia, tanti preziosismi inutili. Bocciato.

PIRLO 6,5 – Gira e rigira, per questa squadra è indispensabile. Le sue idee sono una fonte sicura a cui attingere quando le cose non vanno per il verso giusto. E la Juve si abbevera alla fontana di Andrea intorno al minuto 87, quando il Genio sfodera un cross geniale per Quagliarella che fa 2-1. Peccato che il Gala segni il pari una manciata di secondi dopo. Ma su questo, il Mozart del calcio non poteva farci nulla.

VIDAL 7 (IL MIGLIORE) – Nel primo tempo corre e copre bene, senza però farsi vedere più di tanto in zona offensiva. Nel secondo torna a ruggire. Sradica palloni che è un piacere e poi riparte: due ottimi tiri finiscono fuori di poco. In fase offensiva diventa una sorta di rifinitore assieme a Tevez che arretra sulla sua linea d’azione: splendidi alcuni scambi tra i due. Segna il rigore dell’1-1 con una sicurezza da campione. E va vicinissimo al 3-2 in uno dei tanti triangoli con l’Apache: scivolata volante bloccata da un difensore, altrimenti sarebbe stato Eurogol.

ASAMOAH 6,5 – E’ il primo a dare una svegliata alla Juve dopo lo svantaggio, con una bella serpentina a saltar secco l’avversario di turno. Quasi a dire: “Non vi preoccupate, ci siamo”. E’ bravo Asa, che prende il fondo un po’ di volte e regala anche dei bei traversoni. Uno in particolare è splendido, destinatario Llorente: palla alta di poco. Grande combattente.

VUCINIC 5 – Ci si accorge della sua presenza soltanto al momento dell’uscita. L’alibi parziale però c’è: non sembra aver smaltito bene l’infortunio. Dal 35′ QUAGLIARELLA 7 – E’ il solito. Fatica un po’ ad entrare in partita, ma quando arriva la sconquassa. Si conquista il rigore dell’1-1. E segna anche il 2-1, ennesimo gol in Champions League. Chiede a gran voce una maglia da titolare, ed a questo punto la domanda sorge spontanea: perchè non consegnargliela?

TEVEZ 6,5 – Sempre nel vivo dell’azione, generosissimo. Regala tanti bei palloni ai compagni ed ha un’intelligenza tattica non comune per un attaccante. Non è al top però e si vede: le conclusioni latitano, i suoi proverbiali dribbling salta-tutti pure. Ma c’è.

All. CONTE 6 – Mezzo voto in più perchè quando vede la squadra sotto ha il coraggio di rischiare: dentro un attaccante per un difensore. E la mossa paga. Mezzo voto in meno, perchè quando raggiunge finalmente il 2-1 si gira ad incitare i tifosi piuttosto che urlare alla squadra di rinchiudersi a riccio dietro. E la Juve prende gol.

GALATASARAY

MUSLERA 6,5 – La faccia è sempre quella: ti sembra un ragazzino impaurito, a tratti quasi stralunato. Diffidare dalle apparenze: perchè poi lo vedi tra i pali e ti accorgi che è cresciuto eccome. Il bambino impacciato che difendeva la porta della Lazio è diventato un uomo. Prese sicure, grande reattività e zero errori. Sui gol non ha colpe.

CHEDJOU 6,5 – Puntuale e preciso, una garanzia. Acquisto azzeccato.

BALTA 7 – Tiene a bada alla grandissima Tevez e soci. Monumentale.

SEMIH 6 – Bene i primi 20 minuti, giusto il tempo di uscire. Dal 26′ GOKHAN 6 – Segue bene Balta, che è una guida eccezionale. Prova sufficiente.

EBOUE 6 – Spinge poco, ma dietro se la cava bene.

INAN 6,5 – Distribuisce palloni a getto continuo ed è bravo anche in fase d’interdizione. Giocatore “fastidioso” per qualunque avversario.

FELIPE MELO 7 (IL MIGLIORE) – Complimenti, Felipao. Arriva allo Stadium col piglio del grande campione e dimostra che l’esperienza in Turchia gli è servita tantissimo in ottica di quel processo di maturazione che sembrava proprio non volersi compiere. E invece Melo guida i suoi in cabina di regia, smistando palla in maniera mai banale ed aiutando anche in fase difensiva. Nessun fallo, nessuna piazzata. Niente che ricordi il nefasto passato da ragazzo turbolento. Da segnalare anche un tiro ed un bel numero a centrocampo. Se fosse stato sempre cosi disciplinato, dove sarebbe potuto arrivare?7

BRUMA 5,5 – Tanta velocità ed altrettanta confusione. E’ giovane, si farà.

RIERA 5 – Poco propositivo ed abbastanza molle anche dietro. Dal 67′ AMRABAT 5 – Non va meglio del compagno.

SNEIJDER 6 – Fa cose semplici, senza rischiare più di tanto. Sufficiente, ma il vero Sneijder è un altro. Dal 75′ BULUT 6,5 – Entra e segna. Serve altro?

DROGBA 7 – Segna, trascina, corre, si sbatte. E’ un campione assoluto e lo sarà per altri anni. Ed a livello fisico sembra invincibile, perchè l’età non si fa sentire. Superlativo.

All. MANCINI 6,5 – In pochi giorni non poteva fare molto di più. Il Gala è ordinato e disciplinato tatticamente, riesce ad imbrigliare bene la Juve per oltre un tempo. Poi i suoi si sfiancano e subiscono il ritorno furioso dei bianconeri. Rischia il colpaccio, riprende la partita quando sembrava compromessa. Una buona partenza: bravo.

Vincenzo Galdieri
Twitter: @Vince_Galdieri

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