Redazione

Due belle sfere di vetro ambrato: Giorgio Caponetti

Due belle sfere di vetro ambrato: Giorgio Caponetti
Decrease Font Size Increase Font Size Text Size Print This Page
copertina "Due belle sfere di vetro ambrato" MARCOS Y MARCOS

copertina “Due belle sfere di vetro ambrato” MARCOS Y MARCOS

“Due belle sfere di vetro ambrato” è il romanzo dello scrittore Giorgio Caponetti conosciuto al pubblico soprattutto per la sua attività di giornalista e la passione smisurata per i cavalli. Quest’ultima è stata applicata anche nella scrittura, a partire dal primo romanzo d’esordio “Quando l’automobile uccise la cavalleria“. Ne le due belle sfere di vetro ambrato si ripercorre una fascia temporale parallela a due epoche: seconda metà del XV secolo e il 2010. Questa suddivisione temporale è indispensabile per comprendere la storia. Infatti i protagonisti sono Alvise Pàvari dal Canal, il quale vive nel 2010, e il zentilomo Pàvaro Pàvari, capostipite della casate dei Pàvari, originaria del 1457. Alvise è l’ultimo discendente e si ritroverà a combattere per una leggenda che si tramanda di epoca in epoca nella sua famiglia, riguardante le due famose “sfere di vetro ambrato” contenenti i testicoli del cavallo “LEONE” del grande condottiero Bartolomeo Colleoni. Ma il dubbio si innesca grazie all’entrata in scena della fascinosa biologa russa Eva Kant, la quale intende clonare il famoso cavallo! Alvise si troverà incastrato tra una leggenda e una rivelazione assurda: la possibilità che la famosa statua del condottiero fosse stata progettata da Leonardo Da Vinci.

Il linguaggio romanzato abbraccia lo storico e l’umoristico. Il tema dominante dell’opera sono le due sfere di vetro ambrato, fonte di leggenda e di intrigo per tutti i protagonisti. Il 2010 sarà l’anno della rivelazione, il 1457 l’anno dell’effettiva vicenda storica. Tra arte e cultura, Giorgio Caponetti unisce la sua smisurata passione per i cavalli al romanzo, divenendo in un’unica formula, un libro divertente ed emozionante.

Francesco Cornacchia

Share Button

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *