Enrico Gorgoglione
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Volley, l’Italia di Berruto vola in finale agli Europei

Demolita la Bulgaria 3-1, domani per l’oro contro la Russia

Volley, l’Italia di Berruto vola in finale agli Europei
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Mauro Berruto allenatore Italia - Europey Volley SportCafe24Getta il cuore oltre l’ostacolo l’Italvolley di coach Berruto. Contro l’arcigna Bulgaria, un’Italia con capitan Savani a mezzo servizio demolisce incertezze, paure e scetticismo approdando in finale dopo una gara in continuo crescendo. I parziali del Parken Stadium di Copenaghen (19-25, 25-22, 25-15, 25-22) parlano di un match non facile, che Birarelli e compagni hanno saputo riagguantare dopo un inizio in salita. Sugli scudi un collettivo unico, immenso, capace di superare le difficoltà e gli infortuni, di ritrovarsi dopo il ko contro il Belgio e di reinventarsi partita dopo partita, set dopo set, azione dopo azione.

Primo set inguardabile

Dal “primo minuto” coach Berruto rispolvera capitan Savani, schierato in banda con Zaytsev, con la coppia dei centrali composta da Birarelli e Beretta e la diagonale completata dal “Drago” Travica e dal sorprendente Luca Vettori, autore fin qui di un Europeo ad alti livelli. L’avvio, però, non è dei migliori. L’Italia subisce la Bulgaria, la ricezione cala su parziali imbarazzanti lasciando ampie autostrade a Sokolov, che ringrazia e porta a casa: al secondo time out tecnico, i bulgari volano sul 16-7, e non basta la reazione italiana per recuperare un set ormai già in archivio, che termina con lo score di 19-25.

Secondo set, grinta e carattere

La reazione azzurra è davvero veemente: Berruto cambia, buttando nella “mischia” Parodi. Gli azzurri migliorano le percentuali in attacco, partono meglio e si mantengono in scia di Sokolov e compagni, fin quando, sul 22 pari, la premiata ditta Parodi-Zaytsev disegna un mini-capolavoro che vale il 25-22.

Terzo set, Birarelli e Vettori monumentali

La terza frazione è un vero e proprio monologo azzurro. Sokolov si spegne lentamente, infrangendosi contro il muro immenso colorato di verde, bianco e rosso. Salgono in cattedra Vettori e Birarelli, con Travica che regala ai centrali una percentuale del 100%. Il 25-15 finale la dice lunga sul dominio degli uomini di Berruto, che chiudono la pratica in soli 23’.

Quarto set, trionfo e finale

La Bulgaria non ci sta e reagisce, portandosi sul 13-11, ma la gladiatoria nazionale italiana, supportata dal pubblico di Copenaghen (i polacchi hanno tifato Italia, visto che la Bulgaria aveva eliminato i biancorossi) e trascinata da un super Vettori, recupera fino al 16-13, poi prende ulteriormente il largo. Nel finale, la Bulgaria si rifà sotto, ma l’Italia, nonostante la stanchezza, regge bene e chiude con il “solito” Vettori, simbolo di un’Italia giovane, grintosa e volitiva. La crescita dell’Italvolley porta dritta alla finale, che vedrà gli azzurri fronteggiare la corazzata Russa alle ore 18. Sognare il trionfo europeo è lecito, ma c’è da scalare ancora un grande muro. Una cosa è certa: l’Italvolley c’è, e non ha nulla da invidiare agli altri sestetti schierati in questo Europeo.

 

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