Vincenzo Arnone
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Che Serie A sarà: la sesta giornata

La sesta giornata di Serie A: dal turnover di Benitez al derby di Torino, dalla difesa colabrodo del Milan alla voglia di continuare a stupire della Roma

Che Serie A sarà: la sesta giornata
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Sarà Goran Pandev a guidare l'attacco del Napoli nella sesta giornata di Serie A

Sarà Goran Pandev a guidare l’attacco del Napoli nella sesta giornata di Serie A

Il turno infrasettimanale ha messo altra carne sul fuoco della Serie A, carne che potrebbe essere già pronta in occasione della sesta giornata di campionato che si apre oggi con i due anticipi Genoa-Napoli e Milan-Sampdoria. Il big match di giornata sarà il derby della Mole in programma domani alle 12.30 all’Olimpico di Torino tra, ovviamente, Torino e Juventus. Interessanti anche le sfide tra la capolista Roma e il Bologna di Pioli e il posticipo di lunedì sera tra Fiorentina e Parma.

Gli umori delle due squadre che Martedì dovranno affrontare il secondo turno della fase a gironi di Champions League sono nettamente diversi: se a Napoli l’euforia è ancora tanta anche dopo il pareggio con il Sassuolo, a Milano il bandolo della matassa sembra ancora lontano dall’essere a portata di mano. Le seconde linee azzurre non sono sembrate all’altezza dei titolari ma Benitez prosegue per la sua strada e si affida ancora alla rotazione dei suoi giocatori. Per la sfida di oggi pomeriggio a restare fuori sarà Gonzalo Higuain che non aveva ancora avuto occasione di rifiatare. Al suo posto ci sarà Pandev, non certo una garanzia come prima punta, ma nelle idee del tecnico spagnolo, concedere fiducia a un giocatore spesso è un azzardo che paga. Si augura che non sia così il tecnico dei rossoblu Liverani la cui squadra, dopo il derby con la Samp, non è più riuscita nè a vincere nè a segnare.

Bologna invece potrebbe essere stato il crocevia in campionato per il Milan. Preso atto che la difesa non riesce a non prendere gol, Allegri proverà a fare lo Zeman della situazione con la coppia d’attacco Matri-Robinho, sperando che i due non facciano rimpiangere troppo Balotelli. Il Milan è senza dubbio una squadra matura e determinata ma maturità e determinazione non bastano e il tecnico rossonero questo lo sa. Se verrà arginata la valanga di infortuni, Allegri potrebbe anche essere tentato dal provare nuove strade dal punto di vista tattico, con buona pace dei diktat della proprietà. Il 4-3-1-2 non sembra lo schema adatto a questo Milan e la tentazione potrebbe essere quella di passare alla difesa a tre, ma bisognerà prima recuperare almeno Bonera o Silvestre che dovrebbero rientrare tra tre settimane circa. Fino a quel momento bisognerà cercare di tenere botta nella speranza che i dieci punti di distanza dalla Roma capolista non si trasformino in un abisso profondo.

Le prime cinque giornate hanno evidenziato un notevole equilibrio tra le squadre ai piani alti della Serie A ma i rapporti di forza sono stati diversi da quanto ci si sarebbe aspettato. La Roma capolista ospita domani lo sfortunato Bologna di Pioli nella speranza di regalare ai tifosi la sesta vittoria consecutiva, avvenimento che sarebbe senza precedenti nella storia dei giallorossi. Garcia, graziato dal giudice sportivo, sarà regolarmente in panchina mentre Bompard, suo collaboratore, sarà regolarmente in tribuna ad analizzare tatticamente il primo tempo per preparare al meglio la seconda frazione di gioco. I secondi tempi della Roma hanno infatti regalato 15 punti su 15 e non può essere solo un caso. E se all’Olimpico arriva il Bologna, rimontato di due gol negli ultimi minuti di gioco mercoledì, la serie potrebbe anche continuare, con tanti saluti alle dirette inseguitrici.

A guardare le ultime due giornate di campionato, la Juventus cannibale di Conte non sembra più tale e le spiegazioni potrebbero essere molte e diverse tra loro: ultimi postumi di una preparazione atletica differente rispetto al passato, problemi causati dal turnover o, la nemesi di Antonio Conte, un po’ di appagamento. Pur non brillando, i bianconeri hanno superato l’ostacolo non facile delle due veronesi con 6 punti e il derby di domani misurerà, con molta probabilità, il livello di motivazioni nel sangue della Vecchia Signora. Non sarà facile, anche perché il Torino di Ventura non è la squadra sbiadita dello scorso anno, grazie anche a un Cerci in forma e formato Mondiale che, in barba ai vari Higuain, Tevez, Gomez e Balotelli, si gode la testa della classifica dei cannonieri di Serie A con 5 gol in 5 giornate. Sul derby peserà però l’incognita della “maledizione del lunch match”: a parte rare occasioni, a ora di pranzo lo spettacolo in campo è sempre stato pochino…

Se Lazio e Inter non dovrebbero avere problemi a regolare Sassuolo e Cagliari (ma i biancocelesti non avranno Klose), il posticipo di lunedì tra Fiorentina e Parma potrebbe dirci cosa vogliono fare i viola da grandi. La rimonta subita contro l’Inter può dare sia la scossa che un brutto colpo al morale dei ragazzi di Montella e un avversario come il Parma targato Donadoni è forse l’ideale per testare la forza di una squadra costretta anzitempo a rinunciare al suo top player. Lunedì sera potrebbe essere anche l’occasione per il tecnico gialloblu per ritrovare il suo top player: Antonio Cassano fin qui non ha mostrato nemmeno un quarto del potenziale cui eravamo stati abituati e le voci di partenza a Gennaio si sono già fatte sentire, a dimostrazione che in Serie A non esistono piazze tranquille, ma solo più o meno pazienti.

Vincenzo Arnone

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