Vincenzo Galdieri

Buonanotte ai sognatori: il tifoso italiano non cambia mai

Buonanotte ai sognatori: il tifoso italiano non cambia mai
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Cronaca di una storia già vista: ogni volta che c'è un errore a favore dei bianconeri, l'Italia non juventina va fuori di brocca. Ma non sarà un tantino esagerato?

Juventus Fabio Quagliarella

Fabio Quagliarella, autore del gol del pareggio col Chievo

 Tanto chiasso, tanto polvere. In parole povere, molto povere purtroppo, un polverone. Sollevato dalla metà circa dei tifosi del calcio italiano per il “favore” arbitrale ricevuto l’altro ieri dalla Juventus al Bentegodi di Verona (fuorigioco inesistente fischiato a Paloschi che aveva, facilmente, battuto Buffon). Tra i “sapete solo rubare” e “non cambiate mai” è rimasto ben poco tempo, in questo week-end, per parlare di calcio. Di tattica, schemi, di Buffon che commette due errori gravi, di Quagliarella con una media reti pazzesca e di ciò che poi dovrebbe essere il must di chi ama il calcio. Meglio sospettare: “Dove guardava l’assistente?”. Meglio andare ad analizzare la storia recente del guardalinee magari troviamo qualche ombra, qualche altra svista grave. Perchè le sviste diventano tutte gravi, soprattutto se vanno in favore della squadra più forte. L’Italia si indigna, non ci sta.

La metà dell’Italia, l’altra è juventina e per parte presa, più che per senno, sminuisce gli errori, li giudica “poco rilevanti”. Salvo magari urlare al prossimo torto subito, ma questa è un’altra storia. E’ il gioco delle parti. Un folle gioco da tifosotti da bar, e preferisco uscirne ancor prima di entrar davvero nel discorso. Mi limito ad analizzare (o attaccare, fate voi) quella che viene definita oggi “l’opinione pubblica”. Quel sentimento popolare che si alza dal tifoso medio, che magari la partita di ieri non l’ha nemmeno vista. Quel modo di dire “Con la Juve è sempre così”, detto da chi ha 5 punti in classifica, un allenatore allo sbando, un fuoriclasse squalificato per l’ennesima volta ed una difesa che prende 2 gol a partita (se va bene). Quello che dice il panettiere, l’amico con cui si parla di calcio. Quello che in fondo ti viene da pensare quando senti: Gol annullato contro la Juventus”. Ecco. Quel sentimento diffuso come un virus, e quella cultura del sospetto in cui l’italiota galleggia per giustificare le proprie poche competenze calcistiche.

SOGNO O SON DESTO? – Ho fatto un sogno dopo la partita di ieri: c’era gente che parlava di calcio. C’era il tifoso juventino dispiaciuto di aver visto la propria squadra giocare male e il tifoso avversario che vedeva spiragli di successo in questa stagione in cui la Juventus sembra non essere partita in quarta. Poi c’era il tifoso del Chievo arrabbiato, come una iena, perchè per sfortuna e per varianti non calcolabili aveva perso. Come quando la Juve pareggiò a Copenhagen. Ecco, più o meno la stessa cosa. Guardando l’errore dell’arbitro (dell’assistente, o di chi volete voi) come un episodio poco fortunato, non un complotto. Era solo un sogno, purtroppo. Buonanotte!

Giuseppe Andriani

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