Primaldo De Rinaldis
No Comments

Buon Compleanno Totti, 37 anni e non sentirli

Il capitano giallorosso compie gli anni. Come regalo sogna lo scudetto

Buon Compleanno Totti, 37 anni e non sentirli
Decrease Font Size Increase Font Size Text Size Print This Page
Totti

Francesco Totti

Il 27 settembre è una data importante per la Roma e i suoi tifosi. Il giorno in cui ”er pupone” compie gli anni. Francesco Totti spegne oggi 37 candeline,  e ieri davanti al Colosseo è comparso uno striscione:  “Roma, 27-09-1976, ore 13.20, inizio di una leggenda. Tanti auguri capitano”. Un campione intramontabile, unito dall’amore per l’unica maglia da lui vestita, quella giallorossa, e  che rimarrà anche da dirigente nei cuori dei propri tifosi.

L’ESORDIO IN SERIE A– Debutta a soli 16 anni nella partita vinta dalla Roma per 2-0 contro il Brescia. Dovrà attendere ancora però Francesco per fare il suo esordio da titolare. Precisamente un anno, quando scese in campo dal primo minuto in Coppa Italia contro la Sampdoria. Si rende subito protagonista, e si mette in luce per le sue giocate, tanto da ammaliare anche Carlo Mazzone: ”Questo ragazzo è un talento purissimo”, aveva visto bene Carletto. Nel settembe 1994 arriva il suo primo gol, contro il Foggia, ed è un giorno importante per Totti, perchè da li sarebbe iniziata la sua scalata verso la Leggenda.  Il tutto però poteva essere rovinato dalla scelta che Carlos Bianchi, allenatore argentino, aveva in mente: vendere Totti alla Sampdoria per acquistare Jari Litmanen. I rapporti tra i due erano difficili, ma a salvare il calciatore ci pensò Franco Sensi, che dichiarò: “ Francesco non si muove da qui”, fu così, e l’allenatore venne esonerto.
Con l’avvento di Zeman, Totti vive un periodo d’oro, e nella stagione 97-98 va in doppia cifra. In quell’anno la Roma perde tutti i Derby con la Lazio, ma nella stagione successiva Francesco trovò il suo primo gol contro i rivali cittadini nella gara d’andata finita 3-3, e al ritorno chiuse il risultato sul definitivo 3-1.

CON ZEMAN DIVENTA CAPITANO– Il tecnico boemo fu fondamentale per la crescita fisica e soprattutto mentale, e con il passare del tempo Totti assume un ruolo di elevata responsabilità all’interno dello spogliatoio giallorosso, tanto da assumere l’investitura da parte dei compagni di vestire la maglia numero 10. Arriva la consacrazione anche con la Nazionale, e su di lui nacquero i primi dubbi su quale fosse realmente il suo ruolo,se punta o trequartista. Arrivò a vincere un l’Europeo under 21 e sfiorò la vittoria del titolo continentale con la nazionale maggiore. Ma in quel torneo Totti dimostrò a tutti di cosa era capace, segnando un rigore all’Olanda con quello che è diventato il suo marchio di fabbrica, ossia il ”cucchiaio”. Il giorno più importante con la maglia azzurra fu sicuramente il 9 Luglio, giorno in cui a Berlino potè alzare assieme ai suoi compagni la Coppa del Mondo.
Il capitano è sempre rimasto fedele ai colori della Roma, anche quando la sua carriera poteva assumere un risvolto diverso, quel giorno in cui Florentino Perez e il Real Madrid puntarono il fuoriclasse romano. Offerta mai accettata, anche davanti a un contratto stellare e all’opportunità di poter vincere numerosi trofei. Lui è rimasto nella Capitale, consapevole della sua scelta, sognando sempre di poter vincere qualcosa assieme al suo grande amore. L’ultimo scudetto alzato al cielo risale al Giugno 2001, primo scudetto conquistato da Totti. Quella stagione mise a segno 13 reti in campionato e tre nelle coppe europee.

Le statistiche parlano dalla sua parte: nella sua carriera ha segnato 228 gol, superando leggende del calibro di Hamrin, Baggio, Altafini e Meazza. Superato anche l’ostacolo Nordahl, ora è pronto con un contratto appena rinnovato fino al 2016, a raggiungere i 274 gol di Piola, obbiettivo che sembra facile per un uomo ed un atleta come lui.

Primaldo Derinaldis

Share Button

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *