Primaldo De Rinaldis
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Juventus tra presente e futuro, Tevez una certezza

L'Apache ha nel sangue il numero 10. Llorente è la punta che mancava, intanto si prepara l'assalto a Xabi Alonso

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Fernando Llorente, attaccante della Juventus

Fernando Llorente, al primo gol stagionale contro il Verona

Una Juventus cinica e determinata quella che ha battuto ieri il Verona. Una partita difficile, per via dello schieramento tattico dei veneti, e anche per le enormi occasioni che i bianconeri non sono riusciti a sfruttare. Ma proprio in ottica di queste partite, la società si è mossa sul mercato per regalare a Conte due giocatori d’attacco che potessero sbloccare gli incontri più ostici. Ed è proprio la coppia Tevez-Llorente che potrebbe far fare il salto di qualità a questa squadra. Due giocatori molto diversi ma sotto certi aspetti anche simili.

TEVEZ– ‘‘Il fuerte apache” è un uomo prima che un calciatore e Antonio Conte lo ha notato subito. Un ragazzo che in ogni sua esperienza, partendo dall’Argentina e arrivando in Europa, ha lasciato il segno. In campo riesce a mettere quella cattiveria che in pochi hanno, ma soprattutto quello che colpisce è lo spirito di sacrificio che contraddistingue l’asso argentino. Una caratteristica quest’ultima, che è rara nei grandi campioni, e che fa di Carlitos un uomo stimato da Conte. Si è subito ambientato nella realtà bianconera, e nella sua prima apparizione, sopra il balcone di corso Galileo Ferraris ha mostrato la sua nuova maglia: La numero 10, che rievoca nei tifosi juventini l’immagine di Alex Del Piero. Ed è proprio questo il dubbio che è sorto nella testa e negli animi di chi non ha dimenticato il grande capitano bianconero: Sarà in grado Tevez di prendersi tutta la responsabilità che una maglia come la 10 può dare? Carlitos in conferenza stampa dichiarò, durante la presentazione, che per lui è uno stimolo e non certo una paura. Fin’ora lo ha dimostrato in campo, ripagando la fiducia di società e tifosi e chissà se assieme a Llorente non possa formare la coppia titolare della Juventus per cercare la vittoria del terzo scudetto, ma soprattutto portare a Torino la Champions League.

FERNANDO LLORENTE– Il Re Leone è arrivato a Torino con l’etichetta di Top Player. Giunto da Bilbao con un curriculum niente male, costellato da numerosi gol, il basco ha però trovato alcuni problemi nella sua nuova esperienza in Italia. Nelle intenzioni di Conte, Fernando doveva formare la coppia titolare assieme a Tevez, ma durante le amichevoli e alcuni test, il tecnico leccese si è reso conto che lo spagnolo aveva bisogno di ambientarsi e trovare fiducia col nuovo modulo. Le qualità dell’attaccante sono fuori discussione, e la società ha più volte chiarito di credere fortemente al giocatore, respingendo ogni voce di mercato. Sicuramente per Llorente essere arrivato a parametro zero può essere un punto a favore, perchè non ha le pressioni del giocatore arrivato per una cifra spropositata, ed il tempo è dalla sua parte. Conte sa come gestire i suoi uomini e sicuramente la farà anche con il nuovo arrivo, intanto il primo gol è già arrivato.

XABI ALONSO– La finestra di calciomercato non si chiude mai, e anche quando non è attivo, i dirigenti cercano già le nuove soluzioni per il futuro. Il dg Marotta, assieme ai collaboratori e con la benedizione di Conte, hanno trovato in Xabi Alonso il possibile sostituto di Andrea Pirlo, che in vista dei suoi ultimi Mondiali, dovrà essere centellinato per salvaguardarne integrità fisica e mentale. E proprio per questo motivo, che si sta puntando tutto sul centrocampista del Real Madrid. Già in passato, lo spagnolo fu vicino ad indossare la casacca bianconera, quando nel 2008, i dirigenti della Juventus cercavano un uomo per il proprio centrocampo, ma le scelte ricaddero su Poulsen. Oggi è una Juve diversa e in vista dell’addio di Pirlo la socità si sta muovendo in tal senso per garantire al tecnico un giocatore di assoluta qualità, abile sia tecnicamente nel creare gioco ma anche come interditore. Intanto Xabi è fermo ai box per infortunio, e vedremo se il regista spagnolo sarà in grado di sbaragliare la concorrenza che si è creata in mediana al Real Madrid, oppure se vorrà a 32 anni, cercare una nuova esperienza. La Juve offre 9 milioni per due anni al ragazzo. Chi vivrà vedrà.

Primaldo Derinaldis

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