Vincenzo Galdieri

Le pagelle di Genoa-Livorno 0-0: top Vrsaljko, flop Lodi

Le pagelle di Genoa-Livorno 0-0: top Vrsaljko, flop Lodi
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Vrsaljko e Bardi al top, delude Lodi

 Finisce 0-0 il posticipo serale del quarto turno di serie A. Al “Ferraris” di Genova, i padroni di casa del Genoa, rinfrancati dopo la splendida vittoria nel derby, non riescono a superare un Livorno ordinato e ben messo in campo da mister Nicola. Una partita equilibrata, giocata dai due tecnici come una partita a scacchi. Riviviamo le emozioni del match tra rossoblu e granata attraverso le pagelle:

GENOA

Perin 5.5: praticamente inoperoso, guarda tutta la partita senza intervenire in episodi degni di nota. Rischia però di compromettere il risultato nel primo tempo.

Portanova 6: la sua prova è priva di sbavature, regala esperienza al reparto arretrato del grifone.

Manfredini 6.5: prestazione maiuscola del centrale di difesa ex Atalanta. In fase difensiva è pulito e preciso, in fase di ripartenza si propone spesso e volentieri con risultati mai negativi.

Gamberini 6.5: il suo intervento in scivolata vale quanto il prezzo del biglietto. È attento e preciso come nei tempi migliori, non teme due attaccanti sguscianti come Emeghara e Paulinho.

Fetfatzidis s.v.: entra (ed esordisce) per il rush finale, qualche fiammata e niente più.

Vrsaljko 6.5 (IL MIGLIORE): una scoperta per la fascia del Genoa. Troppo timido nella prima frazione, ma nella ripresa si scatena, creando grattacapi sulla corsia di competenza. Sbaglia davvero pochissimo.

Biondini 6: unico dei tre centrocampisti schierato da Liverani con caratteristiche di interdizione, si destreggia bene in mezzo al campo anche quando è in inferiorità. Qualche volta si inserisce bene a supporto delle punte, ma si capisce che non è a suo agio nel compito.

Lodi 5 (IL PEGGIORE): davvero disastroso. Non ne combina una giusta. In fase d’interdizione sbaglia tantissimi palloni. In fase difensiva si fa saltare come un birillo. Viene anche ammonito, Liverani fa bene a toglierlo dal campo prima che l’ex Empoli combini qualche altro danno. EVANESCENTE

Cofie 6: più mobile e attivo dei due registi schierati da Liverani, da tonicità al centrocampo granata.

Matuzalem 5.5: secondo regista del Genoa, non una grandissima partita anche per l’ex Lazio. L’impegno non manca, ma sbaglia tanto anche lui. Si fa notare solo per una debole conclusione dopo una buona azione individuale.

Stoian 6.5: con l’ex Chievo e Bari in campo, la manovra del Genoa si va più pericolosa. Sa saltare l’uomo con frequenza, e per il Livorno sono dolori. Potrebbe trovare più spazio nelle prossime uscite.

Antonini 5.5: in calo dopo la prova del derby. Soffre Schiattarella, e per questo è costretto a spingere meno del solito. Non si fa mai notare in avanti.

Gilardino 5.5: Nervosismo a fior di pelle per il “violino” più famoso del calcio italiano. L’intesa con Calaiò funziona bene, ma i due non riescono a combinare granché.

Calaiò 6: anche per lui una partita diversa rispetto al derby. Combatte al centro della difesa livornese, è più pericoloso del suo compagno di reparto. All’ultimo secondo avrebbe anche l’opportunità di fare gol, ma trova di fronte un grandissimo Bardi.

Allenatore, Fabio Liverani 5.5: dopo la prova maiuscola nel derby, disegna un Genoa troppo statico. I due registi non incidono a dovere, i due attaccanti sono mal supportati. Decisamente meglio nella difesa, quando salgono sugli scudi Vrsaljko e Stoian. Abile nei cambi, ma la strada per la salvezza è davvero lunga.

LIVORNO

Bardi 6.5: a partita praticamente finita, il portierino del Livorno salva il risultato con una parata d’istinto su Calaiò. Sempre attento e preciso, potrebbe migliorare però nelle uscite.

Ceccherini 6: soffre sulle palle da fermo, così come i suoi compagni di reparto, ed è sicuramente il “peggiore” del reparto arretrato granata. Ma il ragazzo livornese non va mai in affanno, tenendo stretti i denti anche durante il forcing finale del Genoa.

Rinaudo 6.5: praticamente perfetto in fase difensiva. Contro uomini del calibro di Calaiò e Gilardino non si scompone mai. Attento anche quando mantiene alta la linea.

Emerson s.v.: entra solo nel finale, ma già da mercoledì ritroverà il suo posto al centro della difesa.

Coda 6.5: gestisce la difesa con autorità e personalità. Ingenuo il suo intervento nel finale su Calaiò, ma per il resto non commette sbavature.

Mbaye 6: soffre l’intraprendenza di Vrsaljko, ma non per questo va in confusione. Si propone anche in avanti, ma risulta meno incisivo di Schiattarella.

Greco 6: la classe non si discute, ma probabilmente gioca con il freno a mano tirato nella posizione assegnatagli da Nicola. Da trequartista avrebbe reso di più, e sarebbe stato maggiormente svincolato da compiti difensivi.

Biagianti 6: fa giusto in tempo ad interdire senza sbavature, ma poi è costretto ad uscire in seguito ad un contrasto di gioco con Matuzalem.

Duncan 6.5 (IL MIGLIORE): energia e fisico al servizio del centrocampo del Livorno. Lotta come un leone in mediana, sbagliando davvero poco. Prova il “tiro della domenica” dalla distanza che per poco non va a bersaglio.

Luci 6: fa tanta legna a centrocampo, supporta adeguatamente le punte, ma in determinate occasioni sembra pecchi in esperienza.

Schiattarella 6.5: buona prova per l’esterno del Livorno. Attento in difesa e propositivo in attacco, costringe Antonini a rimanere più basso del solito.

Paulinho 6: il brasiliano è sempre intraprendente e tiene in scacco la difesa avversaria, che però lo imbriglia senza particolari problemi. Cala alla distanza, soprattutto quando al suo fianco non c’è più Emeghara.

Emeghara 5.5 (IL PEGGIORE): si fa notare per un paio di conclusioni interessanti. Fa salire spesso la squadra giocando spalle alla porta, ma non è quello che solitamente lui fa. Clamoroso il gol sbagliato sulla goffa respinta di Perin.

Siligardi 5.5: quando sostituisce lo svizzero, l’attacco del Livorno perde incisività.

Allenatore, Davide Nicola 6.5: il suo Livorno è compatto, coeso, ordinato e mai in affanno. Gioca le sue carte nel primo tempo, quando ha anche l’occasione di passare in vantaggio. Indovina la mossa-Duncan per l’infortunato Biagianti, ma l’ingresso di Siligardi spegne il Livorno. Deve ringraziare un super-Bardi per un pareggio davvero prezioso, che gli regala i riflettori di giornata. Questo Livorno può arrivare lontano, ha le capacità per infastidire diverse squadre in questo campionato.

A cura di Enrico Gorgoglione 

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