Antonio Casu
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Cagliari-Sampdoria 2-2: tre minuti di ordinaria follia e poco altro

Agazzi regala un finale sorprendente ad un match fin lì anonimo

Cagliari-Sampdoria 2-2: tre minuti di ordinaria follia e poco altro
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“Errare è umano, ma perseverare è diabolico”, dicevano i latini. Se questa espressione corrisponde a verità, allora Michael Agazzi ha messo oggi in atto un vero e proprio piano malefico. Ma andiamo con ordine: Ottantanovesimo minuto di un Cagliari-Sampdoria qualunque, i sardi sono avanti grazie ad una rete di Ekdal segnata al 26′ del primo tempo, controllano il match e sembrano avere i tre punti in tasca.

DOPPIO DISASTRO – All’improvviso arriva un tiro di Gabbiadini dal limite dell’area, apparentemente innocuo, ma abbastanza insidioso da passare sotto le gambe di Agazzi e infilarsi beffardamente in rete. Il portiere è disperato, il pallone torna al centro del campo e l’1 a 1 è per tutti il risultato finale. Per tutti, ma non per Daniele Conti, che un minuto dopo sorprende sul suo palo con un calcio di punizione il non impeccabile portiere Da Costa. Due a uno, pallone ancora al centro. Finita qui? Macché! Agazzi, non pago della prima papera, rincara la dose con un secondo errore, ancor più goffo, che regala a De Silvestri il gol del pari all’ultimo secondo. Bilancio finale: la Sampdoria conquista un punto insperato, il Cagliari ne perde due ancora più inaspettatamente, e i tifosi rossoblu si vedono tolti dieci anni di vita a testa per lo stress subito in tre minuti di ordinaria follia.

UNA PARTITA NORMALE – Fino al penultimo giro di orologio, Cagliari-Sampdoria era stata una partita come tante altre, più interessante sotto l’aspetto tattico che sul piano dello spettacolo offerto. Sardi ordinati in campo, ottimi nelle ripartenze e sicuri nel contenere gli avversari come mai si era visto in questo primo scorcio di campionato. Liguri confusi, schiacciati per tutta la prima frazione dalla mediana avversaria e incapaci, se non in poche occasioni, di creare noie al povero Agazzi. Gabbiadini è un fantasma e il compagno di reparto Wszolek, esordiente nella massima serie, appare impacciato e, nonostante il gol ingiustamente annullatogli,  poco incisivo.

RITMI PIÙ ALTI – Nel secondo tempo la Samp prova a combinare qualcosa, Pozzi offre centimetri e dinamismo al fronte offensivo, la squadra sale e il Cagliari è costretto a chiudersi. Le occasioni però non fioccano, c’è maggior intensità di gioco ma il match finisce per addormentarsi. Fino a quando non arriva Agazzi, bravo a regalare un finale thriller che manco uno come Hitchcock avrebbe concepito. Come visto domenica scorsa a Firenze, il Cagliari non ama chiudere le partite in modo banale, ma stavolta si è esagerato.

LE PAGELLE –

Cagliari (4-3-1-2): Agazzi 3; Perico 6, Rossettini 6, Astori 6,5, Murru 6,5; Conti 6,5, Ekdal 7, Nainggolan 6; Cossu 6 (dal 67′ Ibraimi 6,5), Pinilla 6,5, Sau 5,5 (dal 72′ Ibarbo 5,5). All. Lopez 6,5

Sampdoria (3-4-2-1): Da Costa 5; Gastaldello 5,5, Palombo 6, Costa 5,5; De Silvestri 6,5, Obiang 5,5, Krsticic 5,5, Gavazzi 6 (dal 72′ Barillà 6); Bjarnason 5 (dal 46′ Sansone 5), Wszolek 5,5 (dal 55′ Pozzi 6,5), Gabbiadini 6,5. All. Rossi 5,5

Antonio Casu

twitter:@antoniocasu_

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