Enrico Steidler
No Comments

Inter-Juventus: 9 “Irriducibili” nerazzurri denunciati per lesioni aggravate

Cala la mannaia della Digos sui teppisti della curva. Le indagini sono tuttora in corso e potrebbero giungere ad ulteriori identificazioni

Decrease Font Size Increase Font Size Text Size Print This Page

Vergogna! Siete in venti contro uno! Vergognatevi!”. Le grida dei tifosi che assistono al vile pestaggio del gobbo sono come le fotografie di Robert Capa, più incisive di mille discorsi. Altrettanto eloquenti, e molto utili a ricostruire la dinamica dell’ennesimo episodio di vigliaccheria più inaudita della violenza, sono le immagini: la Juventus ha appena pareggiato, e un tifoso bianconero tradisce la sua presenza esultando al gol di Vidal in un luogo considerato “inviolabile” dagli ultrà nerazzurri. Non si tratta della Curva Nord (quella, infatti, è “sacra”), ma delle sue immediate vicinanze: è una zona promiscua, quindi, almeno in teoria, ma in pratica lì sono tutti interisti. O quasi. Capita, infatti, che nel nostro Belpaese (ma non in Inghilterra, ovviamente) un tifoso della squadra ospite si possa ritrovare in un settore esposto alle intemperie, per così dire, una zona smilitarizzata dove il pericolo non è rappresentato da chi gli sta intorno ma da una linea di confine tanto fragile quanto indifesa.

Inter-Juventus

Disordini allo stadio di San Siro

UNA TELECAMERA PER AMICO – E’ scavalcando questa Linea Maginot di cartapesta che la spedizione punitiva partita dalla Nord è riuscita a calare indisturbata sull’obiettivo, a “marcare il territorio” fra i buu, i fischi e gli insulti dei presenti e a ritornare oltrecortina in scioltezza approfittando dell’assenza degli steward. Davvero un blitz eroico, diciamolo, roba di cui vantarsi con gli amici durante l’ora di visita settimanale.

Fortunatamente la mirabile impresa è stata immortalata dalle telecamere, ed è anche grazie alle immagini che le forze dell’ordine sono riuscite a risalire all’identità di 9 ultrà nerazzurri (tutti appartenenti al famigerato gruppo degli Irriducibili) e a denunciarli per lesioni aggravate e scavalcamento di barriere. Di questi, 6 hanno precedenti per i cosiddetti reati da stadio. Un commando di pregiudicati, quindi, veri e propri delinquenti inspiegabilmente sottratti alla posa di binari ferroviari fra i quali spiccano il “moccioso” (24 anni) e soprattutto il “veterano”: 49 anni, rob de matt!

QUANDO UN NOME DICE TUTTO – Negli ultimi trent’anni la scienza medica ha fatto passi da gigante, ma il tempo in cui si potrà donare neuroni a chi ne ha bisogno è purtroppo ancora lontano. In attesa di quel giorno, e della definitiva soluzione del problema, cosa possiamo dire (e fare) di un 49enne che trascorre in questo modo le sue serate allo stadio? Fa più rabbia o più tristezza? Dobbiamo affidarci ai miracoli di San Gennaro, o riporre ogni fiducia in quelli di San Vittore? “La seconda che hai detto” suggerirebbe il grande QueloCorrado Guzzanti. Ad ogni modo una cosa è sicura, ed è come una verità che affiora dalle parole e illumina la mente: Irriducibile, in italiano, ha tre significati, ed è già miracoloso che certa gente ne conosca almeno uno (ostinato, irremovibile). La luce, infatti, si accende guardando agli altri due. Il primo fa riferimento a qualcosa che non può essere ulteriormente ridotto perché più ridotto di così non si può. In altre parole, troppo semplice per essere ulteriormente semplificato: perfetto! Il secondo allude a qualcosa che è andato fuori posto e che non può più essere ricollocato nella propria sede: si parla, ad esempio, di ernia irriducibile, ma anche il cervello irriducibile, a quanto pare, non scherza. Purtroppo.

Enrico Steidler

Share Button

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *