Vincenzo Arnone
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Toto Italia, Prandelli lascia: chi raddoppia?

L'addio di Prandelli, pronto a lasciare la panchina dell'Italia, ha fatto partire il toto allenatore. Ma chi è il più adatto per la panchina azzurra?

Toto Italia, Prandelli lascia: chi raddoppia?
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Allegri, Conte e Guidolin: sarà uno di loro il nuovo ct dell'Italia?

Allegri, Conte e Guidolin: sarà uno di loro il nuovo ct dell’Italia?

Italia, Paese di santi, poeti e allenatori di calcio. Un vecchio detto sostiene che i commissari tecnici della nostra nazionale siano tanti quanti gli italiani, quindi all’incirca siamo sui 60 milioni di persone pronte a succedere a Cesare Prandelli. Si, perché, ormai lo sappiamo, Prandelli lascerà la panchina dell’Italia dopo i Mondiali brasiliani. La sua esperienza in azzurro non può non essere considerata positiva, soprattutto considerando che ha preso in mano una Nazionale con le ossa polverizzate a colpi di vuvuzela ai Mondiali 2010.

LA CACCIA AL SUCCESSORE – La conseguenza più immediata dell’addio di Prandelli è una ed era ovvia: un vero e proprio diluvio di nomi di possibili commissari tecnici. A breve, alcuni giornali e radio considereranno anche eventuali vittorie a Football Manager o Pes come requisiti sufficienti per diventare ct. Non scherziamo, la Nazionale è una cosa seria, fatta per gente con nervi saldi, grandi capacità e infinita pazienza (ergo, chi scrive si autoesclude dal novero dei papabili). Sono pochi i tecnici che possano essere considerati adatti per quel ruolo, anche perché allenare la Nazionale non è tutto prestigio, anzi, il rischio di bruciarsi la carriera è grosso. I nomi che girano sono quelli di Conte, Allegri, Guidolin, Zaccheroni, Pioli, Cannavaro (?), Gattuso, Mancini, Spalletti, Capello… Non ce ne vogliano tutti i papabili ma, a nostro avviso, i primi tre, per diverse ragioni, dovrebbero partire ampiamente favoriti. Vediamo perché.

I SUCCESSI DI CONTE – Inutile girarci intorno, negli ultimi due anni Conte ha dimostrato di essere un grande tecnico e, tra gli allenatori italiani, sta passando il migliore periodo della sua carriera. Il suo primo scudetto con la Juve è stato quasi un miracolo, il secondo la dimostrazione che niente era lasciato al caso a Vinovo. Lavoro, programmazione e grinta sono le sue armi vincenti e gli farebbero comodo anche da allenatore dell’Italia. Il suo contratto con la Juventus non è in scadenza ma tre anni con lo stesso gruppo e nella stessa squadra possono portare appagamento e il rapporto con la società non sembra essere solido come un tempo. Uno scambio di panchine proprio con Prandelli non è da includere nel novero del fantamercato, anzi… Prandelli conosce l’ambiente Juve e molti dei suoi giocatori mentre per Conte la Nazionale potrebbe essere una sorta di rito di passaggio per puntare ad allenare altri top club, anche in Italia.

LA PROFESSIONALITA’ DI ALLEGRI – Uno scambio di panchine però è ipotizzabile anche in casa Milan. Con Allegri in scadenza di contratto (e non rinnoverà a meno di eventi eccezionali), Prandelli potrebbe essere il suo degno successore, con il buon Max a guidare l’Italia alle qualificazioni per gli Europei francesi del 2016. Del resto, Allegri è un ottimo allenatore, con una lunga gavetta alle spalle. Il passaggio dal Cagliari al Milan è stato coronato con uno scudetto al primo tentativo e in rossonero ha comunque fatto buone cose anche dopo, mostrando spesso sprazzi di bel gioco. Inoltre per Allegri selezionare i giocatori con cui lavorare sarebbe quasi una novità e potrebbe giovare alla sua carriera, sia in termini di successi che in termini di crescita.

LA COSTANZA DI GUIDOLIN – L’allenatore però che forse, più di ogni altro, meriterebbe di confrontarsi con la panchina dell’Italia è Francesco Guidolin. Il grado di maturità, sia anagrafica che lavorativa, del tecnico di Castelfranco Veneto è quello giusto per far bene anche in Nazionale, forse nel suo curriculum mancano un po’ di trofei ma non mancano le imprese, come la semifinale in Coppa delle Coppe con il Vicenza o le due qualificazioni Champions consecutive raggiunte con l’Udinese. Per Guidolin è arrivato il momento di affrontare una grande sfida e cosa può esserci di meglio rispetto a cimentarsi nella più grande di tutte?

GLI ALTRI PAPABILI – Se in pole position dovrebbero esserci Conte, Allegri e Guidolin, potrebbero giocarsi le loro chance anche Zaccheroni, Spalletti e Mancini. Nel caso di Zac però potrebbe essere difficile farlo rinunciare al suo incarico di ct del Giappone, vuoi per i risultati che per la tranquillità che in Italia non gli sarebbe garantita, principalmente dalla stampa. Spalletti e Manicini, invece, potrebbero voler provare una nuova avventura in Serie A prima di pensare ad una Nazionale. Insomma, i pretendenti, come è giusto che sia, non mancano. Ora la palla passa nelle mani della Federazione e del Presidente Abete a cui spetta il compito di trovare l’uomo giusto. Con buona pace degli altri circa 60 milioni di commissari tecnici presenti in Italia.

Vincenzo Arnone

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