Luca Porfido
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Napoli: il vero esame si chiama Borussia Dortmund

Benitez lancia la carica per la Champions " A questo Napoli piacciono le sfide". Klopp" Il Napoli è molto forte, nessuno lo voleva nel proprio gruppo"

Napoli: il vero esame si chiama Borussia Dortmund
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Rafa Benitez sulla panchina del Napoli

Rafa Benitez sulla panchina del Napoli

 E’ un Napoli roboante quello che esce dalle prime 4 giornate di campionato. Tre vittorie su tre, 9 gol fatti e soltanto 2 subiti. In attesa della partita Parma-Roma,  Benitez e i suoi si godono il primo posto dopo 17 mesi di primato incontrastato della Juventus, e questo, a Napoli, significa ancora di più.

Presi dalla frenesia che il primo posto ha portato, non sono mancate le prime dichiarazioni, da parte sia dell’ allenatore che dei giocatori, sulla prossima sfida di Champions, da giocare niente poco di meno che contro i vice- campioni di Europa in carica, il Borussia Dortmund di Jurgen Klopp.

LE DICHIARAZIONI A CALDO – Il primo a parlare subito dopo la partita è stato il capocannoniere della serie A, Marek Hamsik (con 4 gol in 3 giornate): “Voglio lo scudetto, questo può essere l’anno buono.Vorrei realizzare 20 gol, me ne mancano 40 e prendo Maradona. Pallone d’oro? E perché no?

Segue poi, sia in classifica marcatori con 3 reti, che alle dichiarazioni di “Marekiaro”, Callejon, che afferma:” Siamo partiti bene e siamo in condizione ideale per continuare: questo Napoli è da scudetto. Io non credo di essere una stella, cerco sempre di dare il 100%. Benitez non lo conoscevo bene ma è un ottimo allenatore e ha grande feeling con tutti i giocatori”.
(da sottolineare il nuovo inno, sempre in salsa napoletana, che la fidanzata Marta gli ha dedicato su twitter “Mi batte il corazon con un gol di Callejon”).

LE DICHIARAZIONI DEL GIORNO DOPO – Lo stesso Benitez, probabilmente influenzato dalla personalità di De Laurentiis, suona anche lui la carica: “Affronteremo la squadra vice campione d’Europa e prima in classifica nella Bundesliga. Un club consolidato, che ha lavorato con lo stesso allenatore negli ultimi sei anni. Una squadra che noi rispettiamo al massimo, ma a questo Napoli piacciono le sfide“. E ci tiene anche a sottolineare la nuova mentalità che egli stesso ha voluto per la squadra partenopea: “Abbiamo dimostrato una mentalità offensiva, cercando il risultato con un gioco basato su un possesso di palla efficace, subendo poche reti e marcandone nove in tre partite”.

Jurgen Klopp, allenatore del Borussia Dortmund

Jurgen Klopp, allenatore del Borussia Dortmund

DE LA CONTROCORRENTE… – A gettare non benzina, ma questa volta acqua (il che è strano da parte sua), ci ha pensato il presidente De Laurentiis: “Da anni seguo questa squadra, il suo allenatore e le mosse di mercato che fanno. E’ una società incredibile, hanno uno stadio da 80mila persone, hanno i conti in ordine e non sperperano il denaro in acquisti inutili. Tirano su molto bene i loro giocatori. E’ una squadra che mi mette paura”, un’intervista con attestato di stima, quindi, quella del presidente azzurro, che poi non perde l’occasione per punzecchiare un suo vecchio conoscente:” Vedremo la partita insieme (con Raffaella Fico ndr), lei vicino a me con la maglia del Napoli. Così Galliani vedendoci proverà un po’ di invidia“.

SPONDA BORUSSIA DORTMUND – Oltre le alpi invece, i tedeschi, forti del primato in classifica, ci tengono a far sapere che non hanno intenzione di perdere questa partita. A suonare il corno di battaglia ci pensa Lewandowski:” Non sono preoccupato del San Paolo. C’è rispetto ma in campo saremo 11 contro 11. Spero di poter vincere per dare un segnale nel girone fin dalla prima gara”.
Klopp invece:” E’ stato un divertimento pazzesco guardare la mia squadra. Le nostre ripartenze a rotta di collo sono l’incubo degli avversari e la gioia dei nostri tifosi”, mentre sui prossimi avversari in champions: “Il Napoli è molto forte, nessuno lo voleva nel proprio gruppo Di sicuro non siamo stati fortunati nel sorteggio. Tutto può accadere: possiamo vincere il gruppo, ma anche classificarci solo terzi o venire eliminati”. Continua poi ironicamente:” Sara’ bello incontrare il Napoli, li’ dove ha giocato Maradona. Sara’ dura e poi ci sono i tifosi. Gia’ posso immaginare i clacson durante la notte davanti all’hotel!”.
Due atteggiamenti, quindi, totalmente diversi da parte dei due allenatori.
Forse Benitez non ha ancora capito l’importanza della scaramanzia per i napoletani.

Luca Porfido

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