Antonio Casu
2 Comments

Dalla donna di Dante alla donna imbarazzante

Il Cagliari pareggia a Firenze all'ultimo secondo e una tifosa si lascia andare ad un'esultanza animalesca. Bei tempi quelli dell'angelica Beatrice...

Dalla donna di Dante alla donna imbarazzante
Decrease Font Size Increase Font Size Text Size Print This Page

Ottantanovesimo minuto: il Cagliari è sotto di un gol al Franchi, la partita è quasi finita e i tifosi si sono ormai arresi all’idea di tornare a casa a mani vuote. All’improvviso una magia di Ibarbo sulla fascia destra butta al centro dell’area viola un pallone d’oro che Pinilla mette in rete di testa. La delusione negli spalti è evidente, la Fiorentina perde in un attimo due punti e la testa della classifica. Per i pochi sardi presenti allo stadio invece è festa grande: un pareggio in casa di una storica bestia nera del Cagliari vale oro.

SE QUESTA È UNA DONNA – È in quel momento che le telecamere di Sky buttano l’occhio sui tifosi ospiti: urla, cori, e abbracci di rito passano però inosservati, chi viene notata è una donna (?), assomigliante per aspetto fisico ed eleganza a Floriana del Grande Fratello (la ricordate?), che spinta dall’entusiasmo del gol si lascia andare a gesti decisamente poco composti. Il fermo immagine è chiaro, garbo e finezza sono rimasti fuori dal Franchi, e Firenze, un tempo patria della Beatrice dantesca, diventa patria della donna imbarazzante, femminile quanto Mariangela Fantozzi sotto la doccia.

IDOLO DEI SOCIAL – In pochi minuti la foto diventa il simbolo della riscossa sarda in terra fiorentina, su Facebook likes e condivisioni si sprecano, siti e tv locali parlano di lei, la donna imbarazzante fa sorridere tutti e la sua spontaneità si trasforma in un fenomeno mediatico. Secondo quanto diceva Andy Warhol, ogni uomo ha un bonus di quindici minuti da celebrità da sfruttare nell’arco della vita; nel caso di questa donna, il quarto d’ora è diventato una sera, ma chissà che non diventi un giorno, due, tre, magari una settimana. Chissà se a qualcuno verrà  prima o poi l’idea geniale di intervistarla, e in quel momento chissà quante perle di saggezza e cultura calcistica verranno fuori, tutti noi non ne vediamo l’ora.

OCCHIO ALLA TELECAMERA – In un’epoca come la nostra, in cui tutto può fare notizia, anche l’esultanza di un tifoso può diventarla, e in un attimo mille, duemila, tremila persone parlano di quello, senza logiche particolari, ma solo per puro spirito di divertimento. Ovunque siamo c’è una telecamera che ci osserva o una fotocamera pronta ad immortale una nostra caduta di stile, siamo dentro ad un mondo che non è altro che un enorme Grande Fratello in cui dover stare attenti a qualunque cosa si fa, perché la figuraccia è sempre dietro all’angolo e ognuno di noi, in un attimo, può diventare il fenomeno di turno di cui ridere e farci beffa.

Antonio Casu

twitter@antoniocasu_

 

Share Button

2 Responses to Dalla donna di Dante alla donna imbarazzante

  1. Marco 19 settembre 2013 at 15:32

    Personalmente mi sembra una violazione bella e buona della privacy!!! Un momento di esultanza eccessiva è vero, ma non violento e ne pericoloso per altri, una volta “digitalizzato” si può trasformare in oggetto che rovina la vita di una persona. Se questo è il pericolo che incorriamo andando a vedere le partite ben vengano le pay tv! Queste immagini non credo facciano bene ne al calcio come sport ne come invito a vedere le partite allo stadio…. anzi se devo mettere a rischio la mia immagine per una partita…. gli stadi possono anche chiudere (considerazione personale) Ma se fossi nella ragazza farei subito una denuncia a sky per aver diffuso questa immagine lesiva nei suoi e nei confronti della sua famiglia senza che ne avesse i diritti. Dove è scritto che i tifosi concedono alle pay tv i propri diritti di immagine???

    Rispondi
    • Antonio Casu 19 settembre 2013 at 16:44

      Sono l’autore del pezzo. A mio parere non c’è alcuna violazione della privacy, il problema è di chi si lascia andare a gesti del genere sapendo di poter essere ripreso in ogni momento dalle telecamere, non di chi fa semplicemente cronaca mostrando quell’immagine. Diffusione, ironie e sberleffi che ne conseguono sui social devono esser messi in conto da tutti, a ognuno la libertà di decidere come comportarsi sugli spalti…

      Rispondi

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *