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Welcome to Joyland: Stephen King

Welcome to Joyland: Stephen King
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Welcome to Joyland” è la scritta che troviamo all’entrata di un parco giochi. Il divertimento al primo posto, “noi vendiamo divertimento“. Traggo questa espressione da “Joyland” ultimo libro del grande maestro Stephen King. Dal titolo si penserebbe ad una storia improntata sul divertimento, ma l’autore cela ben altri intenti. Mescolando paura e fantasia, Stephen King narra la storia di Devin Jones il quale, ormai 73enne, ripercorre i ricordi di se stesso ventenne all’interno del parco divertimento Joyland.

Copertina di "Joyland" Sperling & Kupfer edizioni

Copertina di “Joyland”
Sperling & Kupfer edizioni

La sua vita è cambiata da quando la sua ragazza Wendy decide di lasciarlo e ciò lo spingerà molto spesso a rivangare il sul primo amore che lo ha lacerato nel profondo. Qualcosa cambia però quando inizia a lavorare presso il parco divertimento Joyland. Le sue doti vengono immediatamente avvertite dal proprietario, ma verrà comunque sottoposto ad una gavetta non indifferente. Tra personaggi stravaganti e amici assunti, Devin sarà protagonista di una vicenda che sembra essere una leggenda metropolitane, ma che alla fine rivelerà delle assurde verità celate proprio all’interno dello stesso parco. Ad accompagnare la narrazione il fantasma Linda Gray, assassinata a Joyland nel Castello del Brivido, Annie Ross madre di Mike che nella seconda parte del romanzo assumeranno un ruolo di rilievo nella vita di Devin e tutti i colleghi e amici come Tom, Erin, la Signora Shoplaw.

In questo libro Stephen King raggiunge un connubio importante tra narrazione con uno sfondo oscuro e misterioso. La grande dote del maestro non si smentisce neanche questa volta. Sebbene non ci siano spargimenti di sangue, il romanzo ti rende partecipe ad uno scorrere cavalcante della storia che, man mano che si prolunga, diventa sempre più intensa, emozionante. Non mancano neanche i sentimenti, le emozioni, la malinconia. Le riflessioni sulla vita spingono il lettore ad immedesimarsi rendendo il libro di Stephen King assolutamente completo, ricco di emozioni. Joyland è la metafora dell’esistenza, il contenuto è la storia di un uomo, di molti e quindi di una serie infinita di emozioni. Ancora una volta il talento di Stephen King non si smentisce.

Francesco Cornacchia

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