Mirko Di Natale
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Le pagelle di Torino-Milan 2-2

All’Olimpico di Torino il Milan va sotto subendo i gol di D’Ambrosio e Cerci. Quando la partita sembra archiviata, prima accorcia le distanze con Muntari, e poi il rigore di Balotelli sancisce la parità. A fine partita furia Ventura

Le pagelle di Torino-Milan 2-2
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Ricardo Kakà

Il secondo esordio di Kaka in Serie A non è stato scintillante quanto il primo

Termina 2-2 la sfida dell’Olimpico tra Torino e Milan, valida per la terza giornata di Serie A. Un pareggio che alla fine lascia l’amaro in bocca ai padroni di casa, che sopra di due gol non riescono a cogliere il secondo successo interno consecutivo della stagione. Nei rossoneri il ritorno di Kaka non è stato brillante come i tifosi si aspettavano, dimostrandosi non all’altezza del primo debutto di dieci anni or sono, sostituito poi al settantesimo minuto dall’ex Birsa.

PRIMO TEMPO – Il Torino, che vuole rivincere contro il Milan a distanza di dodici anni dall’ultimo successo (Cristiano Lucarelli decise il precedente del 2001), vara un 3-4-1-2 con il belga Omar El Kaddouri alle spalle dei bomber Marcelo Larrondo e Ciro Immobile, quest’ultimo capocannoniere due stagioni fa con la maglia del Pescara in Serie B. Con i tifosi che inneggiano con cori dedicati a Kaka, Massimiliano Allegri risponde al collega Gianpiero Ventura con un inedito 4-3-2-1 ad albero di Natale, dove il brasiliano con il connazionale Robinho supportano l’unica punta Mario Balotelli, a caccia del secondo gol consecutivo nella città di Torino. Primo tempo abulico di emozioni, gli ospiti che dovrebbero far la partita in quanto più forti dei propri avversari, non riescono a scardinare l’ottima difesa granata limitandosi a conclusioni da fuori area, subendo invece le veloci ripartenze dove al 25° solo una prodezza difensiva di Nigel De Jong salva il risultato.

SECONDO TEMPO – Nemmeno due minuti dall’inizio della ripresa e il Torino passa meritatamente in vantaggio: il difensore Danilo D’Ambrosio è abilissimo in area di rigore ad evitare gli interventi di Christian Zaccardo e di Cristian Zapata, insaccando con violenza sul palo dell’altro Cristian, Abbiati, siglando il suo primo gol stagionale. Il gol non sveglia dal letargo il Milan, che al 71° subiscono il raddoppio: Alessio Cerci, che aveva imbeccato D’Ambrosio sul gol precedente, fa tutto da solo sull’ennesima ripartenza beffando l’estremo difensore con un tiro sotto ad incrociare. Il 2-0 fa volare di entusiasmo il Toro, che però non ha fatto i conti con la voglia di rimontare dei rossoneri. Nel giro infatti di pochi minuti, i rossoneri passano dall’inferno al paradiso: al minuto ottantotto ci pensa Sulley Muntari che su un’azione parecchio confusa, realizza il gol della bandiera con un tiro decisamente innocuo su cui Daniele Padelli, fuori posizione, non può nulla. Marcatura che fa imbestialire la panchina torinese, che volevano fosse fischiato il fallo su Larrondo rimasto a terra dolorante. Al 93° minuto, nell’ultimo dei quattro concessi dall’arbitro, Giovanni Pasquale commette un fallo ingenuo su Andrea Poli e Mario Balotelli realizza il suo ventunesimo centro dal dischetto, il 2-2 definitivo che nessuno a Torino sponda granata, ha ancora digerito.

LE PAROLE DEI PROTAGONISTI – Come riportato dal sito del quotidiano torinese La Stampa, nel dopo partita, Gianpiero Ventura molto imbufalito non ci sta e si è sfogato: “C’era Larrondo che urlava “mi sono rotto, non ce la faccio. Avevamo il cambio pronto da 2’ e invece hanno lasciato giocare. Se hanno cambiato le regole, non ci hanno informati. Un arbitro, con un giocatore a terra, dovrebbe a gioco fermo sincerarsi delle sue condizioni e poi fare serenamente recuperare il tempo perduto. Invece, Mexes ha rimesso come un razzo ed è arrivata l’azione del rigore. Nemmeno a calcetto, tra amici, capitano queste cose. Il diritto a poter giocare in 11 dovrebbe essere salvaguardato. O no? Lunedì, all’incontro con gli arbitri, mi sono sentito dire che il primo gol incassato nel turno precedente a Bergamo era stato segnato in fuorigioco clamoroso, con Yepes davanti a Padelli sul tiro di Stendardo. E allora dico che se oggi avessimo 9 punti in classifica non ci sarebbe nulla di strano. Invece me ne ritrovo soltanto 4 e un po’ di rammarico, se permettete, c’è eccome”. Più calmo e rilassato l’allenatore rossonero, che ammette: “Il Toro ha ragione a recriminare. Noi abbiamo preso un punto quando ormai sembrava perso. Sono stato io a dire a Mexes di battere in fretta la rimessa perché loro stavano chiamando il cambio. Ma se l’arbitro non dice nulla, è tutto regolare”.

TORINO (3-4-1-2): Padelli 6; Glik 5½, Bovo 6, Moretti 6; Darmian 6, Brighi 6, Vives 6, El Kaddouri5½, D’Ambrosio 7 (79’ Pasquale); Cerci 7½ (76’ Larrondo s.v., 90+4′ Farnerud s.v.), Immobile 6½ All.: Ventura

MILAN (4-3-2-1): Abbiati 5½; Zaccardo 5, Zapata 5 Mexes 5½, Emanuelson 5½; Montolivo 5½ (46’ Poli 6½), De Jong 6½, Muntari 6½; Kakà 5 (70’ Birsa 6); Robinho 5 (58’ Matri 6), Balotelli 6½. All.: Allegri

Mirko Di Natale
Twitter: @_Morik92_

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