Walter Molino
No Comments

Le pagelle di Napoli-Atalanta 2-0: cecchino Callejón

Lo spagnolo segna ancora subentrando nel secondo tempo; male Mertens come vice Hamsik

Le pagelle di Napoli-Atalanta 2-0: cecchino Callejón
Decrease Font Size Increase Font Size Text Size Print This Page
Gonzalo Higuain con la maglia del Napoli

Gonzalo Higuaín, ancora in goal stasera

Nella terza giornata di Serie A, Il Napoli batte per 2-0 l’Atalanta al San Paolo con goal di Higuaín e Callejón. Da segnalare le difficoltà per gli uomini di Benítez a sbloccare la partita. Colantuono ha messo in campo una squadra molto abbottonata con un 5-3-1-1 che lasciava pochi spazi. Il turnover attuato dal Napoli non ha pagato: sugli esterni l’assenza dei titolari si è fatta sentire; per sbloccare la partita c’è stato bisogno dell’ingresso di Hamsik e Callejón. Il turnover così “integrale” dovrà essere quindi rivisto. Benítez fa tre su tre al suo ritorno in Serie A. L’Atalanta resta a quota 3 punti, ma non sono di certo queste le serate in cui i lombardi devono fare punti.

NAPOLI 

REINA 6.5 – Il portiere spagnolo non viene di certo impiegato più di tanto. Deve volare e metterci una bella pezza su una conclusione a giro di Denis sul secondo palo che riesce a mettere in calcio d’angolo. Per il resto dà sicurezza alla sua squadra con diverse uscite alte, dopo le quali esce sempre con il pallone ben saldo tra le mani.

MESTO, ARMERO 5.5 – Benítez alla prima partita che precede una gara di Champions League attua subito un folto turnover. Prima scelta: far riposare totalmente Zúñiga e Maggio (neanche un minuto per entrambi). Al loro posto Armero e Mesto fanno vedere perché non occupano un posto da titolare. Il terzino italiano in particolare fa fatica a farsi vedere con continuità in avanti; Armero è ben lontano dal fornire l’esplosività del suo connazionale Zúñiga. Praticamente ingiudicabili in fase difensiva, in quanto gli esterni orobici non si sono mai visti dalle loro parti in fase offensiva.

R.ALBIOL 7 – Nel primo tempo davvero nessun problema per l’ex Real Madrid. Poi nel secondo deve cominciare a intervenire e chiudere dove serve. L’Atalanta non è mai stata pericolosa in maniera continuativa in nessuna fase della partita, è questo è anche merito della retroguardia napoletana. La sua esperienza internazionale comincia a farsi sentire.

CANNAVARO 6.5 – Non facile ormai scendere in campo per il capitano del Napoli. Non sembra essere tra i titolarissimi di Benítez, perciò ogni volta che scenderà in campo dovrà dimostrare quanto di buono sa fare. Questa sera non gli si può affatto rimproverare nulla, né annoverare qualche sua sbavatura. Mantiene attenzione in tutti i 90 minuti.

INLER, DZEMAILI 6 – In gare del genere, con la squadra avversaria che gioca con un baricentro decisamente basso, è sempre difficile emergere per i due centrocampisti di un 4-2-3-1, salvo loro colpi di genio, che effettivamente non si ricordano. Inler cerca di impostare il gioco alla meglio, tentando anche la conclusione quando possibile, ma il tiro non è abbastanza potente. Dzemaili, dopo una gara un po’ negativa, impreziosisce la sua prestazione con un delizioso assist di tacco in occasione del goal di Callejón.

MERTENS 4,5 – Un altro escluso di lusso della partita, causa turnover, era Marek Hamsik; al posto dello slovacco viene chiamato in causa l’olandese; anch’egli doveva mettersi in luce, visto il suo status di riserva. Molte le aspettative sulle sue spalle: essere il vice-Hamsik non dev’essere facile. L’ex PSV però, non fa davvero nulla per non far rimpiangere il numero 17 azzurro; sbaglia parecchi passaggi offensivi, ed è molto impreciso. Non riesce neanche a dare il cambio di passo in attacco. Benítez non sarà di certo contento.

INSIGNE 5.5 – Partita di alti e bassi. Le giocate positive si alternano a perdite banali di palla. La sua tecnica ormai è conosciuta, e grazie alle sue abilità è sempre capace di incendiare la partita. Ma nessuno dei suoi spunti o dei suoi suggerimenti stasera ha infastidito la squadra di Colantuono. Qualche buona giocata chiaramente si ricorda, ma non è grazie al suo apporto che i partenopei sono riusciti a sbloccare questa spinosa gara.

PANDEV 5 – Il macedone viene schierato titolare dal primo minuto, ma dai suoi piedi davvero non nasce nulla di interessante. Solito lavoro di aiuto al centrocampo, ma questa sera non ce n’era granché bisogno. La mediocrità della sua partita poteva essere salvata da un tiro nel primo tempo quasi a botta sicura al quale Consiglio con un bel guizzo dice di no.

HAMSIK 6.5 – La sua presenza in campo ormai serve quasi da amuleto. Ma chiaramente non è solo fortuna e influsso positivo ciò che lo slovacco dà alla sua squadra, bensì determinazione, incisività e grinta. Qualità che dalla trequarti in avanti sono indispensabili per espugnare difese rocciose che ci si trova davanti in gare come queste. E’ dai suoi piedi che nasce il vantaggio azzurro. Vince caparbiamente un rimpallo con Yepes e la palla finisce sui piedi di Higuaín che capitalizza.

CALLEJÓN 7 – Altro calciatore che sta facendo innamorare tutto il popolo napoletano. Entra a mezz’ora dal termine e mette dentro praticamente l’unica occasione che capita ai suoi piedi. La sua concretezza finora sta facendo la differenza: tre goal in tre partite, cosa chiedergli di più? Probabilmente non avrebbe potuto immaginarsi un inizio di stagione così decisivo neanche lui.

HIGUAÍN 6 – La prestazione dell’argentino migliora dopo il goal. Fino al 71°, l’ex Real Madrid fa davvero fatica sia a trovare palloni giocabili, sia a crearsi occasioni arretrando la sua posizione come invece è stato in grado di fare nella scorsa partita contro il Chievo. In particolare nella prima frazione di gara non riesce a toccare palla in area di rigore. Yepes in particolare lo sovrasta nel gioco aereo. Poi il goal gli dà sicurezza e trova anche qualche giocata. Manca il goal della doppietta non riuscendo ad angolare la sua conclusione a colpo sicuro contro Consigli. Due goal in tre partite sono comunque un bottino di tutto rispetto per chi prende la difficile eredità del posto di Cavani.

ATALANTA

CONSIGLI 6 – Non gli si può assolutamente imputare alcuna colpa nei goal incassati. Si rende autore di qualche intervento nel primo tempo, non è mai messo in difficoltà significativamente dal Napoli. Le parete più degne di nota sono le già citate a Pandev e Higuaín.

STENDARDO, LUCCHINI 5.5 – L’ex Napoli esce a dieci minuti dalla fine per fare spazio a Livaja, non viene puntato più di tanto durante la partita. Per Lucchini qualche chiusura, ma anche lui soffre abbastanza in occasione delle offensive biancoazzurre.

YEPES 6.5 – Il colombiano è autore di un primo tempo assolutamente strepitoso: non sbaglia praticamente nessun pallone e chiude tutte le iniziative napoletane. Toglie l’aria ad Higuaín non lasciandogli praticamente ossigeno all’argentino. In occasione del goal del Napoli però, sarebbe potuto intervenire in maniera più decisa nel contrasto con Hamsik, non da escludere comunque una certa componente di sfortuna.

DEL GROSSO, RAIMONDI 6 – Per chiare logiche della partita, i loro compiti erano ben lontani dall’essere offensivi, per questo sarebbe ingeneroso incolparli di scarsa propensione offensiva. La loro prova è sufficiente anche perché i loro avversari di fascia non sembrano pungere più di tanto. Insigne è stato l’avversario più difficile da domare.

CIGARINI 5 – Altro ex della partita esce anzitempo espulso per doppia ammonizione. Fa scoppiare un mezzo parapiglia proprio per il suo fallo a gambe unite su Callejón che gli vale il secondo cartellino giallo. Nel primo tempo cerca qualche lancio illuminante per i suoi, ma non sembra essere nella giornata migliore. Prova anche la conclusione nelle poche volte in cui la sua squadra si affaccia dalle parti di Reina.

BASELLI 6.5 – Il centrocampista classe 92 al debutto dal primo minuto in Serie A fa un figurone. Dimostra sicuramente di meritare la categoria dopo due anni in B al Cittadella. Recupera diversi palloni e cerca anche di fare passaggi offensivi, ma una prestazione del genere è ancora più positiva se consideriamo il luogo e la squadra che aveva difronte. Addirittura mostra di avere personalità battendo una punizione dalla distanza, senza però impensierire troppo il San Paolo.

CARMONA 5.5 – Prestazione opaca dell’ex Reggina, che non riesce a ritagliarsi un suo ruolo in questa partita. Il mediano orobico è stato di certo favorito dall’assenza di Hamsik perché Mertens non gli ha causato troppi problemi. In ogni caso il Napoli ha impostato il gioco sulla trequarti in maniera abbastanza agevole, ma si sapeva che il compito sarebbe stato alquanto arduo.

BONAVENTURA, DENIS 6 – Quando la tua squadra va a giocare in campi del genere, e tu sei un attaccante, fai fatica a divertiti fino in fondo. Molto spesso si ritrovano in posizione molto arretrata per cercare di far risalire la squadra, e con qualche fraseggio nello stretto riescono a guadagnare metri. L’attaccante argentino ex Napoli in particolare, fa il più possibile da boa offensiva. Si rende pericolosissimo con un tiro a giro nel primo tempo. Anche Jack fa il suo, ma non sono di certo queste le partite in cui possono dimostrare il loro valore.

M. MORÁLEZ 5 – Entra alla mezz’ora al posto di Bonaventura, in pieno assalto del Napoli. Non riesce ad inserirsi nella partita , non lasciando sue tracce. I suoi scarpini hanno a stento assaggiato il materiale del pallone della Serie A. Colantuono sperava di avere velocità nelle ripartenze, ma per l’ex Velez il compito era troppo proibitivo questa sera.

 Walter Molino

Share Button

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *