Giovanni Nole

Bundesliga: Il Bayern la vince nel secondo tempo, 2-0 all’Hannover

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Dopo un pessimo primo tempo in cui hanno rischiato anche lo svantaggio, nella quinta giornata di Bundes il Bayern la risolve con le reti nel secondo parziale di Manduzkic e RIbery.

MandzukicQuinta giornata di Bundesliga, ed il tema principale del campionato inizia sin da subito a tener banco tra i campi da calcio tedeschi: il confronto al vertice tra Bayern Monaco e Borussia Dortmund entra già nel vivo allo sbocciare della competizione, con le due che iniziano già rincorrersi l’un l’altra su binari, diversi ma paralleli, facendo attenzione a quanti centimetri riescono a guadagnare sull’avversario, per poi sommarli e, citando un pò quel gran capolavoro che è “Ogni Maledetta Domenica”, creare alla fine la differenza tra la vittoria e la sconfitta. La prima squadra a doversi affannare a rincorrere è quella campione uscente, il Bayern di Pep Guardiola, già due punti dietro ai gialloneri di Jurgen Klopp, unica squadra ad essere a punteggio pieno, per via del solo punto rimediato il 27 settembre in casa del Friburgo. Un Bayern fin’ora ancora versione work in progress, i nuovi ingranaggi portati da mister Pep devono ancora essere lucidati e incastrati alla perfezione con quelli già esistenti e che hanno portato in Baviera la più prestigiosa delle triplette. Se questi ingranaggi funzioneranno effettivamente è ancora un’incognita, alla quale il Bayern cercherà di dare una risposta già oggi: con l’Hannover di Mirko Slomka, quarto dopo quattro giornate ed intenzionato a giocare un campionato il più ambizioso possibile, è più di un test di autovalutazione per i campioni uscenti, ma un match che profuma già di esame da dentro o fuori. Vincere all’Allianz oggi vuol dire alitare subito sul collo del Dortmund, che vuole provare già la fuga e costruire, incontro dopo incontro, il percorso che riporti in Vestfalia il Meisterschale.

Nonostante l’imminente esordio in Champions League, che li vedrà opposti martedì al CSKA Mosca per iniziare la propria difesa titolata, il Bayern schierato dal tecnico spagnolo non prevede inizialmente alcun turn-over. Dunque, di fronte a Neuer, difesa a quattro con Rafinha, Van Buyten, Boateng e Alaba, con Lahm spostato a centrocampo affianco a Toni Kroos; dietro all’unica punta Mandzukic, la trequarti classicamente stellare con Robben, Ribery e Muller. I ‘roten’ di Mirko Slomka sono comunque una squadra assolutamente non da sottovalutare: sconfitta all’esordio col Gladbach a parte, hanno raccolto solo vittorie ai danni di Wolfsburg, Schalke e Mainz. Dunque, Zieler tra i pali; linea difensiva a quattro con Sakai, Marcelo, Sanè e Poco; Stindl e Andreasen in mediana, mentre sulle ali attenzione al promettentissimo ex Dortmund Leonardo Bittencourt e Prib, che supporteranno gli attaccanti Ya Konan e Sobiech.

Il primo tempo è un classico per il Bayern Monaco di recente formazione spagnola: tanto, tantissimo possesso palla, ma poca concretezza e rischi effettivi quando sono gli avversari ad attaccare, soprattutto su ripartenze veloci e calci piazzati. All’inizio sono comunque i padroni di casa ad essere insidiosi, e a sfiorare il gol dopo sette minuti con Thomas Muller, che su grande invito di Robben riesce a saltare Zieler, ma non a ribadire in porta, da posizione comunque molto defilata. I ritmi poi si abbassano notevolmente, e un quarto d’ora più tardi tocca all’Hannover far venire i brividi agli 80.000 mila dell’Allianz: su calcio d’angolo, è Sobiech a tagiare dentro l’area e a colpire di testa, battendo Neuer ma sfiorando solamente lo specchio della porta. La partita poi si riaddormenta di nuovo, per accendersi solamente dal punto di vista dell’agonismo: tra il 25esimo e il 32esimo arrivano infatti tre gialli, due dei quali (per Ribery e Kroos) vengono assegnati ai padroni di casa. Il Bayern crea poco e nulla, e sul finale di primo tempo è ancora una volta l’Hannover a rischiare di passare clamorosamente in passaggio: al quarantesimo, l’ivoriano Ya Konan calcia dalla distanza, prendendo però il palo, a portiere ancora una volta battuto. Si chiude dunque a reti involate la prima frazione di gara: un brutto Bayern senza idee ha rischiato di rientrare negli spogliatoi sotto nel punteggio. Ci si aspetta una svegliata da parte dei bavaresi nella ripresa.

Il secondo tempo inizia senza cambi da entrambe le parti. I bavaresi decidono finalmente di aggiungere aggressività alla propria manovra offensiva, e la mossa paga sin da subito: al 50esimo, infatti, Toni Kroos, dopo una grande azione orchestrata in un fazzoletto di campo da Robben e Ribery, lancia di prima intenzione Mandzukic, che al centro dell’aria calcia col sinistro e batte Zieler, per l’uno a zero degli uomini di Guardiola. Pochi minuti più tardi, i bavaresi vanno anche ad un passo dal raddoppio, col colpo di testa in schiacciata di Van Buyten su calcio d’angolo di Ribery, che finisce però sopra la traversa. Gli ospiti però non si arrendono, e al 57esimo sfiorano la rete del pareggio su cross di Prib sul quale interviene in maniera scoordinata Boateng, che rischia l’autorete. E’ evidente, però, che sia il Bayern la squadra entrata in maniera più incisiva, in questo secondo tempo, nelle trame di gioco. Tant’è che pochi minuti più tardi, arriva anche il raddoppio: i protagonisti sempre quei due, Ribery e Robben, col primo che serve in verticale il secondo mandandolo a concludere solo di fronte al portiere avversario; l’olandese però non riesce a ribadire in porta, e ci deve pensare il francese a realizzare il tap-in che mette il marchio decisivo sull’incontro. Un minuto più tardi, però, l’Hannover rischia di rimuoverlo immediatamente, questo marchio: cross dalla sinistra di Pocognoli, Stindl anticipa un addormentato Boateng e colpisce di testa in porta, ma un miracolo di Neuer salva il Bayern. Arriva al 66esimo un cambio per parte, con Schmiedebach che prende il posto di Ya Konan e con Dante che sostituisce un pessimo Boateng. Al 77esimo ancora un saggio dimostrativo della classe del fantastico due del Monaco: gran giocata sulla sinistra di Ribery, che trova un varco dentro l’area per servire Robben, che calcia di sinistro; Sanè, però, mura la concusione. Ancora un cambio per testa attorno all’ottantesimo, con Schulz che sostituisce Andreasen e con Shaqiri che rileva Ribery, il quale esce dal campo sotto una rumorosissima standing ovation. Per il resto dell’incontro, il Bayern gestisce in totale controllo, fino al fischio finale: vittoria per gli uomini di Guardiola grazie alle reti di Mandzukic e Ribery, che stendono l’Hannover e riavvicinano i bavaresi al Borussia Dortmund. Dopo una pessima prima frazione, i padroni di casa si mettono in mostra nel secondo tempo, traballando un pochino dietro ma aumentando il peso specifico offensivo in avanti.

I TOP – Ribery voto 8 (Ispirazione ai massimi livelli per il probabile futuro pallone d’oro. Con Guardiola si sta esaltanto tantissimo, gioca come se fosse un’ amichevole con il Poggibonsi di inizi agosto. Classe pura.)

Robben voto 7,5 (L’intesa col compagno di merende francese non può che far risaltare ancor di più il suo enorme talento. Fraseggi nello stretto, dribbling di classe, assist al bacio; giocatore inamovibile in questo Bayern.)

Bittencourt voto 7 (Uno dei migliori dei suoi. L’ex Dortmund ha classe da vendere, e accende spesso la luce quando c’è da illuminare i suoi compagni di classe. Che abbia talento si vede, forse il Borussia avrebbe dovuto pensarci due volte prima di venderlo al miglior offerente)

I FLOP – Boateng 5 (Distratto, goffo, pesante. Quando c’è da perdersi l’uomo, non si fa pregare due volte. Rischia anche l’autogol nel secondo tempo; diciamo che non ha voluto investire molte delle sue energie nell’impegno odierno.)

Sakai 5 (Soffre tantissimo il duo Ribery-Robben sulla fascia, ammattisce come davanti ad uno spettacolo di prestigiatori.)

Giovanni Nolè

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