Vincenzo Galdieri

Juventus-Napoli 0-2, le pagelle di SportCafe24

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 JUVENTUS

STORARI 5 – Dopo una Coppa Italia giocata ad altissimi livelli, s’incarta al momento dell’atto finale. Para bene su Zuniga dopo pochi minuti, poi amministra. Fino al momento clou, fino a quell’uscita sconsiderata con cui stende Lavezzi spalancando al Napoli l’autostrada per il successo: un portiere di livello come lui determinate cose non dovrebbe farle.

BONUCCI 6,5 – Sicuro, grintoso, bello da vedere. Senza sbavature, ma con la classe del regista difensivo, ruolo che ormai interpreta alla perfezione. Corona la sua grande stagione con un’altra bella prova, ha zero colpe sui gol subiti dalla sua squadra.

BARZAGLI 6,5 – Concreto e determinato all’inverosimile, fa a sportellate con Cavani e gli concede poco o nulla.

CACERES 6 – Prova sufficiente dell’eclettico uruguagio, chiamato al difficile compito di sostituire Chiellini.

LICHSTEINER 5,5 – Licht non riesce ad incidere come al solito, ma dopo aver giocato una stagione su livelli di eccellenza assoluta è normale che possa capitare anche una gara no. Dal 67′ PEPE 6,5 – Appena entra prova a spaccare in due la partita: salta tre avversari in slalom nemmeno fosse Cristiano Ronaldo e sfodera un gran bel tiro sul quale De Sanctis riesce a deviare alla grande. Ormai è una sicurezza, farà senza dubbio parte della Juve del futuro.

MARCHISIO 5,5 – Combatte come un leone, ma gli manca la lucidità. Nervosetto, non riesce a combinare granchè.

VIDAL 6,5 – Solito mastino in mezzo al campo, i giocatori avversari se lo trovano ovunque e lui continua a correre imperterrito fino al novantesimo, quasi avesse energie illimitate. Stavolta non è pericoloso sotto porta come nelle ultime occasioni, ma non gli si può sempre chiedere di fare tutto.

PIRLO 6,5 – Regia illuminata ma anche e soprattutto grandissimo dinamismo. Non delude nemmeno nell’ultima gara della stagione, punto di riferimento costante per i compagni. La sua annata è stata fantastica e pazienza se dopo lo Scudetto non riesce a vincere la Coppa Italia: proverà a rifarsi agli Europei.

ESTIGARRIBIA 5,5 – Non convince perchè si propone poco in avanti. Quando lo fa riesce anche a mettere qualche cross interessante, ma l’impressione è che si sia snaturato: è un’ala d’assalto e nel 3-5-2 si limita con diligenza a fare il compitino.

DEL PIERO 6,5 – In quella che probabilmente è stata la sua ultima gara con la maglia della Juventus il capitano ci mette impegno e dedizione al sacrificio senza esimersi dal dispensare qualche perla della sua classe: si conquista una punizione dal limite con un dribbling volante, poi al termine del primo tempo ne calcia benissimo un’altra vedendosi negare la gioia del gol da un grande De Sanctis. Nel complesso comunque si vede che sta bene fisicamente ed è utilissimo alla squadra. A tutt’oggi risulta incomprensibile la decisione di mandarlo via a giugno. Dal 67′ VUCINIC 6 – Nel poco tempo che ha a disposizione non riesce ad incidere, forse sarebbe stato meglio schierarlo dall’inizio al fianco di capitan Del Piero.

BORRIELLO 5 – Evanescente, non ripaga la fiducia di Conte e non si vede praticamente mai. Giustamente (e forse tardivamente) sostituito. Dal 72′ QUAGLIARELLA 5 – Sarebbe da sv, ma nel finale va a prendersi un’espulsione decisamente evitabile.

CONTE 5,5 – Prima leggera insufficienza della stagione per il tecnico bianconero, che stavolta sbaglia qualcosa. Va bene gratificare tutti per ragioni di spogliatoio, ma sinceramente le esclusioni di Buffon, Pepe e Vucinic in una gara importante come questa forse poteva evitarsele. La squadra oltretutto appare sfasata per alcuni tratti della partita, quasi paga dopo la vittoria dello Scudetto. Anche lui dalla panchina non sembra metterci la consueta grinta. Nessuno è perfetto.

NAPOLI

DE SANCTIS 7 – Sicurezza autentica, nel primo tempo salva alla grandissima su Del Piero e nella ripresa si ripete su Pepe e Bonucci.

ARONICA 7  – Un gigante, il lucchetto palermitano. Anticipa qualsiasi pallone e non dà respiro alle offensive della squadra campione d’Italia. Grande sorpresa, nelle gare che contano si esalta.

PAOLO CANNAVARO 6 – Partita di ordinaria amministrazione. Dalle sue parti la Juve spinge poco o nulla, lui si limita a toccare i palloni giusti senza creare confusione.

CAMPAGNARO 6,5 – Difende bene, offende meglio. Gran bella prova del terzino argentino che crea non pochi problemi ai suoi dirimpettai.

MAGGIO 6 – Meno arrembante del solito, ma attento e guardingo sulla propria fascia di competenza.

INLER 7,5– Il migliore dei suoi, recupera una quantità industriale di palloni e ne perde pochissimi. Grande frangiflutti davanti alla difesa, imposta il gioco come pochi ed esce a testa altissima dalla sfida con Pirlo. Giocatore in più del Napoli.

DZEMAILI 6,5 – Il palcoscenico è tutto per il suo connazionale Inler, ma il suo lavoro oscuro è importante eccome.

ZUNIGA 6,5 – Pronti via, va subito vicino al gol. Poi si limita a presidiare la propria zona: tante diagonali lunghe ed ottima applicazione, se Estigarribia e Lichtsteiner non riescono ad incidere il merito è anche suo.

HAMSIK 7 – Gara sufficiente nel complesso, merita un voto in più per la caparbietà e la determinazione con le quali va a cercarsi il gol della sicurezza. Le qualità tecniche non si discutono, adesso è cresciuto pure dal punto di vista mentale:

CAVANI 6,5 – La stella più lucente del firmamento partenopeo non brilla di luce propria come di consueto, ma quando è il momento di trasformare il rigore del vantaggio lo fa con sicurezza da giocatore navigato qual è. Si gode il trionfo senza pensare al futuro: riuscirà il Napoli a trattenerlo?

LAVEZZI 6,5 – In quella che potrebbe essere la sua ultima partita con la maglia del Napoli gioca da Lavezzi. Tante galoppate in velocità e tanti guizzi, quello con cui si procura il rigore è decisivo. Nel finale piange e si emoziona, se dovesse andare al PSG la Serie A perderebbe un campione.

PANDEV 6 – Aiuta la squadra nel finale e poi partecipa alla festa. Ha vinto con la Lazio nel 2009, con l’Inter nel 2010 e nel 2011, quindi col Napoli quest’anno: è abbonato alla Coppa Italia.

MAZZARRI 7 – Organizza la partita in maniera praticamente perfetta. La Juventus non ha quasi mai avuto nitide occasioni d’attacco e il merito è sicuramente dell’allenatore partenopeo, che con buone probabilità dovrebbe rimanere anche l’anno prossimo.

A cura di Vincenzo Galdieri e Walter Molino 

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