Antonio Fioretto
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Inter-Juventus vista con gli occhi bianconeri

Inter-Juventus vista con gli occhi bianconeri
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Un tifoso di calcio vive di passione, amore e adrenalina. Ma vive anche e soprattutto di ricordi. Lo stesso vale per me, tifoso bianconero da una vita intera, che spesso e volentieri mi ritrovo a  navigare sulle onde della memoria, cercando di ricordare questa o quella emozione, questa o quella partita. Il mio album preferito è composto da 3 scene chiave, che per filo conduttore hanno una sola ed unica componente: l’Inter. A poche ore dall’ inizio dell’ennesimo Inter-Juventus, valido per la terza giornata della Serie A 2013-2014, mi è impossibile non ripescare i flash delle passate sfide contro i nemici nerazzurri.

L'episodio Ronaldo-Iuliano

L’episodio Ronaldo-Iuliano

22 Marzo 2008. E’ il primo campionato dopo l’anno atroce di B, forse giusto ma comunque inutile alla luce di quello che abbiamo pagato nelle successive stagioni, forse ancora più pesante della serie cadetta. L’ Inter prima di calciopoli (un’ incredibile montatura?) era per noi bianconeri una delle tante oppositrici. Anche una delle tante che per la maggior parte degli anni c’ hanno guardato il fondo dei pantaloncini, essendo quasi sempre dietro in classifica. Nel post calciopoli, tuttavia, la rivalità si è acuita in un modo inimmaginabile. L’ Inter era il simbolo dell’ ingiustizia, la squadra che c’aveva rubato uno Scudetto e che ne aveva vinto un altro soffiandoci alcuni tra i nostri migliori giocatori (o mercenari?). Ecco perchè quell’ Inter-Juventus 1-2, firmato Camoranesi e Trezeguet, assunse un sapore unico, fatto di rivalsa e vendetta. Quell’ Inter obiettivamente fortissima andò poi a vincere lo Scudetto, e così fece per altri tre campionati. Resta tuttavia la soddisfazione di averli battuti nella loro tana, dopo la B e con una squadra nettamente inferiore.

5 Maggio 2002. Questa data per me corrisponde a un titolo: “L’Inter si illude, poi finisce terza“. Cosa non darebbe un tifoso di calcio per vivere una giornata così? Juve ed Inter giunsero all’ ultima giornata differenziate da un solo punto (Inter 69, Juve 68). Fu un pomeriggio indimenticabile, vissuto sull’altalena delle emozioni e in un ping pong continuo tra l’Olimpico di Roma (Lazio-Inter) e il Friuli (Udinese-Juventus). Loro finirono il primo tempo in vantaggio con Vieri e Di Biagio, noi archiviammo la pratica in pochi minuti con l’asse Del PieroTrezeguet (sognateveli due così!). I secondi 45 minuti dell’ Olimpico furono una pura apoteosi. La squadra allora allenata da Zaccheroni ribaltò il tutto e vinse 4-2. I “prescritti” passarono così dal primo al terzo posto e per noi fu Scudetto. Il famoso 5 Maggio, le lacrime di Ronaldo e la gioia di Lippi. Irripetibile.

26 Aprile 1998. Probabilmente parliamo della gara più discussa della storia. Sicuramente, di quella che ha maggiormente influito sull’ odio (sportivo) tra nerazzurri e bianconeri. Alla quart’ ultima di campionato Inter e Juve sono differenziate da un solo punto. Gara decisa da un gol magico dell’ inimitabile capitano. Ma, a dover di cronaca, il famoso scontro “Iuliano-Ronaldo” con conseguente rigore negato ai Morattiani, scatenò una polemica  che ancora oggi e alimentata e che probabilmente lo sarà per sempre. Ovviamente, nessuno ricorda che l’Inter nelle gare seguenti ebbe due occasioni per ribaltare il tutto, ma le sprecò pareggiando col Vicenza e perdendo col Bari. Dettagli…

La linguaccia di Alex Del Piero

La linguaccia di Alex Del Piero

REMAKE Quando penso ad Inter-Juventus penso a tutto questo. Oltre alla linguaccia di Del Piero, il miracolo di Buffon su Recoba e al gol di Zidane. Il calcio è fatto di luoghi comuni e per questo la lotta diventa una cosa a due tra “ladri” e “prescritti”. La verità, tuttavia, è che Inter-Juventus è una grandiosa pagina di calcio. Una pagina riempita da gente come Javier Zanetti, i summenzionati Ronaldo, Zidane e Del Piero, e molti altri maghi del pallone. Sta al tifoso il compito di non trasformare ciò che c’è intorno in qualcosa di stucchevole o addirittura di vergognoso. L’augurio è che Inter-Juventus, che stasera servirà a dirci quanto qualcuno può contrastare questa Juve, sia il proseguo di un’incredibile catena di ricordi, belli o brutti, per noi e per loro. Forse più belli per noi e più brutti per loro…

Antonio Fioretto

 

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