Walter Molino
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Inter-Juventus, le probabili formazioni del derby d’Italia

Oggi alle ore 18:00 andrà in scena il primo anticipo della terza giornata. Fari puntati sulla sfida Conte-Mazzarri

Inter-Juventus, le probabili formazioni del derby d’Italia
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Walter Mazzarri, durante la conferenza stampa di presentazione di Inter Juventus

Walter Mazzarri, allenatore dell’Inter

La terza giornata di Serie A ci fornisce subito una classica del nostro calcio italiano. Oltre al derby di Genova che andrà in scena domenica sera, gli spettatori italiani potranno gustarsi nel pomeriggio di sabato il Derby d’Italia tra Inter e Juventus. Walter Mazzarri è chiamato al primo vero banco di prova sulla panchina dei nerazzurri, e la tifoseria milanese si aspetta molto dal tecnico ex Napoli. Il fischietto della partita sarà Orsato della sezione di Schio.

INIZIO SUPER – Entrambe le compagini si ritrovano dopo due giornate a sei punti in classifica (non succedeva da 10 anni, e alla fine si aggiudicò il titolo il Milan), e dopo il big match di domani una delle due sicuramente non sarà più a punteggio pieno. L’Inter ha battuto in casa il Genoa e il Catania al Massimino; mentre è stato ben più probante l’inizio bianconero: dopo il debutto esterno vittorioso contro la Sampdoria, sono arrivati altri tre punti demolendo la Lazio in casa. La sfida arriva dopo la pausa per le nazionali, e gli allenatori non hanno potuto lavorare con l’organico completo. L’Inter ha addirittura ancora la porta imbattuta (e anche questo dato non si ripeteva dalla stagione 03/04), merito sia di Handanovic che della nuova organizzazione tattica. Anche la difesa della Juventus è andata ben fin qui avendo subito un solo goal, da Miroslav Klose

MILITO SOLO IN PANCA – Nella conferenza stampa della vigilia Walter Mazzarri ha confessato che porterà l’argentino in panchina, senza schierarlo dall’inizio, visto che ha ancora bisogno di rientrare in ritmo partita. Confermata la coppia offensiva delle prime due giornate con Álvarez che agirà alle spalle di Palacio. A trovare spazio nel centrocampo dovrebbe essere Taider, visti i problemi di Kovacic, che non ha ancora recuperato al meglio. Il tecnico livornese ha dovuto anche dribblare la solita domanda sulla conta degli scudetti della Juventus. Magari i tifosi interisti non saranno contenti di questo suo tirarsi fuori dai giochi; tanto meno potranno esserlo della sua dichiarazione riguardo un pareggio: “Domani il pareggio ci può anche andare bene, ma questo non deve essere il messaggio che voglio far passare, voglio solo dire che non sarebbe un brutto risultato contro la Juventus”. Razionalmente il tecnico livornese non ha tutti i torti, ma vaglielo a spiegare ai tifosi.

VUCINIC QUASI PRONTO – Tutti i tifosi della Juventus hanno dovuto trattenere il respiro dopo l’infortunio occorso a Mirko Vucinic durante la partita del Montenegro (occorsogli proprio dopo un intervento del torinese Glik, che già in un derby della Mole era intervenuto duramente contro Giaccherini, guadagnandosi un cartellino rosso); problemi anche per Barzagli che sta recuperando dalla tendinopatia che lo ha tenuto lontano anche dalla Nazionale di Prandelli. Conte fa pretattica, e non svela se i suoi due titolarissimi (tanto per usare un termine caro a Mazzarri) ce la faranno. Nel caso in cui Vucinic dovesse dare forfait, Quagliarella sembra in vantaggio su Llorente, che ancora non gode della fiducia del tecnico. L’anno scorso al San Siro fu proprio decisivo uno straordinario goal dell’attaccante napoletano. Nessun tipo di turnover in vista della sfida di Champions League contro il Copenaghen.

LE FASCE – Giocando con un modulo praticamente speculare, la partita potrebbe decidersi proprio sulle fasce. Inter e Juve schierano 3 difensori centrali, ma sarà decisivo l’equilibrio che i terzini riusciranno a dare alla propria squadra. Jonathan-Asamoah e Lichtsteiner-Nagatomo i due duelli chiave. In queste prime due giornate Jonathan è sembrato rinato, praticamente un altro calciatore. Dopo aver dimostrato maturità in fase offensiva, il brasiliano è chiamato a una prova non facilissima, contenere le scorribande di Asamoah. Dall’altra parte anche Nagatomo, autore di due goal fin qui, dovrà cercare di arginare Lichtsteiner. Chiaramente quanto più un terzino sarà propositivo, tanto più costringerà l’altro ad arretrare il proprio baricentro. Il compito più difficile probabilmente ce l’avranno i terzini nerazzurri. Ciò è dovuto in particolare ai lampi di genio di calciatori del calibro di Pirlo e Pogba, che in qualsiasi momento possono fare dei lanci a tagliare il campo, che il solito Arturo Vidal, particolarmente avvezzo ad inserimenti di questo tipo, come ha dimostrato contro la Lazio, può sfruttare pericolosamente. I nerazzurri dovranno perciò fare molta attenzione al filo del fuorigioco in particolare con gli incroci esterni.

LE PROBABILI FORMAZIONI

INTER (3-5-1-1): Handanovic; Juan Jesus, Campagnaro, Ranocchia; Nagatomo, Taider, Cambiasso, Guarín, Jonathan; Álvarez, Palacio. Allenatore: Walter Mazzarri.

JUVENTUS (3-5-2): Buffon; Bonucci, Chiellini, Barzagli; Lichtsteiner, Pogba, Pirlo, Vidal, Asamoah; Vucinic, Tévez. Allenatore: Antonio Conte.

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