Andrea Bonfantini
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Trapattoni lascia l’Irlanda. Nuova avventura in vista?

Dopo 5 anni finisce l'era Trapattoni alla guida della nazionale Irlandese, ma non nel mondo del calcio con il tecnico in cerca di nuove avventure

Trapattoni lascia l’Irlanda. Nuova avventura in vista?
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Giovanni Trapattoni lascia il suo incarico di commissario tecnico della Nazionale Irlandese fallendo l’obiettivo qualificazione al Mondiale 2014 in Brasile. La sconfitta con l’Austria segna la fine del sogno mondiale per l’Irlanda e, cosa più importante, chiude l’era Trapattoni alla guida dei “Boys in green”, 5 anni scanditi da tanti progressi e un po’ di sfortuna, da conferenze stampa epiche e miracoli tattici.

MANO FATALE – Quando il 13 febbraio 2008 la federazione Irlandese annuncia l’ingaggio del Trap l’opinione pubblica irlandese si spacca e critica aspramente i vertici federali reclamando a gran voce un allenatore più “fresco” ed innovativo: il tecnico milanese è troppo esperto per lasciarsi condizionare dalla stampa e, a suon di risultati convincenti e miglioramenti nel gioco, fa ricredere tutti portando la sua selezione ad un passo dai Mondiali 2010. Proprio lo spareggio per l’accesso ai Mondiali 2010 è il grande rammarico di Trapattoni durante la sua avventura irlandese. Quel gol viziato dalla mano di  Henry in Francia – Irlanda non fu mai digerito dal tecnico italiano che si scagliò aspramente contro la FIFA chiedendo addirittura la ripetizione del match: fu proprio quella partita che incrinò per la prima volta il rapporto tra il Trap e la FAI, federazione irlandese, ad un passo dalla separazione prima di conciliarsi e raggiungere poi l’importantissima qualificazione a Euro 2012.

INTRAMONTABILE – Se c’è una cosa certa nel mondo del calcio è che Giovanni Trapattoni allenerà fin quando sarà in grado di reggersi in piedi. Come il suo ormai famoso “gatto” il Trap ha 7 e più vite, ben undici esperienze diverse in 30 anni di carriera da allenatore, riuscendo sempre a reinventarsi e ad accettare nuove sfide che altri colleghi sdegnavano con sufficienza. Bayern Monaco, Cagliari, Salisburgo, Benfica e Stoccarda sono solo alcune delle squadre che hanno avuto la fortuna ed il privilegio di poter portare sulla propria panchina Trapattoni, rimanendone sempre affascinate e conquistate dalle abilità e dalla simpatia del tecnico di Cusano Milanino. I successi ottenuti sono li davanti a tutti solo da ammirare, rendendosi conto di quanto il Trap sia stato e sia tuttora un vincente del mondo del calcio: 7 campionati italiani, un campionato tedesco, un campionato austriaco, un campionato portoghese, 3 coppe Uefa e una Champions League sono solo una parte delle sue vittorie, una tale varietà di competizioni e nazioni che rende ancor più evidente la sapienza calcistica e umana di Giovanni Trapattoni.

Il fallo di mano di Henry che costò a Trapattoni l'accesso ai Mondiali 2010

Il fallo di mano di Henry che costò a Trapattoni l’accesso ai Mondiali 2010

COLPO A SORPRESA? – Come annunciato dallo stesso tecnico , “..ora guardo ad altre possibili panchine senza alcuna preclusione”, iniziano le previsioni sulla prossima avventura del Trap. Le società interessate a lui certo non mancheranno, sia club che nazionali, ma da Trapattoni ci aspettiamo sempre qualcosa di nuovo, una meta impensabile e mai battuta da colleghi italiani, una squadra esotica da portare ad un livello superiore grazie al suo carisma e alla sua preparazione e chissà, magari un ritorno nel nostro calcio dopo un’assenza di ormai 10 anni: chiamatelo fantamercato, ma il probabile addio di Prandelli e la disponibilità del Trap proprio nello stesso periodo potrebbero far maturare un clamoroso ritorno in Azzurro, facendo storcere il naso anche stavolta a molti, per poi far ricredere un altra volta tutti a suon di risultati e personalità…

Andrea Bonfantini

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