Primaldo De Rinaldis
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Spalletti attacca la Roma: Io capro espiatorio

Dichiarazioni al veleno del tecnico toscano: '' Dicevano che ero io a non far crescere la Roma. Evidentemente ero il bersaglio sbagliato''.

Spalletti attacca la Roma: Io capro espiatorio
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Francesco Totti-capitano Roma

La Roma è una società difficile da gestire. I problemi principali arrivano però dalla tifoseria. Infatti una buona fetta del popolo giallorosso ha spesso dimostrato amore e odio nei confronti della squadra, ora allenata dal chitarrista Rudi Garcia. Un rapporto difficile che rende tormentata l’esperienza dei calciatori, ma anche di chi, come Luciano Spalletti, ha seduto sulla panchina romanista per ben quattro anni.

L’ex Roma del mister toscano, era una squadra che viaggiava alto in campionato, contrastando l’Inter invincibile di Mourinho per la vittoria dello scudetto, e disputava la tanto agognata Champions League. Eppure arrivano come un fulmine a ciel sereno le dichiarazioni dell’attuale tecnico dello Zenit San Pietroburgo: ”Dicevano che ero io a fermarne la crescita. Sono andato in altre città europee, ma della Roma non ho più sentito parlare. Evidentemente i tiratori scelti avevano sbagliato bersaglio”.

Dunque uno Spalletti che attacca duramente l’ambiente, i tifosi e gli addetti ai lavori, puntando il dito soprattutto contro la cultura calcistica che in Italia purtroppo manca: ‘‘A San Pietroburgo mi sento rispettato da un’intera città, sia da un punto di vista sportivo che umano. Mi hanno fatto lavorare nel migliore dei modi, supportandomi anche nei momenti di difficoltà, sia dalla città, sia dai tifosi e sia dalla società”.

Ora il mister è atteso da una lunga stagione in Russia, con la Champions da disputare, un altro campionato da poter vincere, e continuando ad amare la sua vecchia Roma, anche se con un pizzico di rancore in più, verso un popolo che non ha saputo cogliere fino in fondo ciò che di buono il tecnico aveva fatto.

Primaldo De Rinaldis

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