Matteo De Angelis
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Serie A, si ricomincia: l’analisi delle prime due giornate

Dopo la sosta per le gare delle nazionali torna il campionato: ecco il punto sulle prime due giornate disputate

Serie A, si ricomincia: l’analisi delle prime due giornate
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Handanovic al barcellona?

Samir Handanovic, alla pari del collega De Sanctis, non ha ancora subito gol in campionato

Terminata la sosta per le gare delle nazionali, torna finalmente in campo la serie A per la terza giornata di campionato. Il turno si preannuncia scoppiettante: sabato alle 18 è in programma il derby d’Italia tra Inter e Juventus, mentre Napoli e Milan scenderanno in campo alle 20:45 rispettivamente contro Atalanta e Torino. In attesa di scoprire come proseguirà questo avvincente campionato, facciamo il punto sulle prime due giornate della nuova stagione.

LE MAGNIFICHE CINQUE – Partiamo dalle squadre che, dopo due turni di campionato, guardano tutti dall’alto in basso. Napoli, Inter, Roma, Juventus e Fiorentina: sono loro le magnifiche 5 della nostra serie A. E allora diamo uno sguardo alle statistiche delle prime della classe. Napoli e Fiorentina, con 7 gol realizzati ciascuna, hanno il migliore attacco del torneo. Benitez e Montella però sembrano dover ancora lavorare sulle rispettive difese: i partenopei hanno incassato due reti, la Viola ha raccolto il pallone in fondo alla rete in tre occasioni. Per diventare veramente grandi si può e si deve ancora migliorare. Ottima invece la tenuta difensiva di Roma e Inter, con De Sanctis e Handanovic ancora imbattuti in campionato. A voler essere puntigliosi però, i giallorossi di Rudi Garcia hanno finora giocato soltanto contro squadre neopromosse e la trasferta di Parma, in attesa del primo big match della stagione, potrà rivelarsi un buon banco di prova per Totti e compagni. Ben diversa la situazione in casa Inter: i nerazzurri, come la Roma, hanno finora realizzato 5 reti senza subirne, ma a differenza dei giallorossi se la sono vista con squadre ben più ostiche come Genoa e Catania. Soprattutto la sfida del ‘Massimino’ è stato una vera prova di forza della banda Mazzarri. Che sia lui il ‘top player’ dei nerazzurri? Clamorosamente, tra le magnifiche cinque, sono i campioni d’Italia in carica la squadra ‘messa peggio’ statisticamente parlando. La Juventus infatti ha realizzato 5 reti come Inter e Roma, ma ha dovuto incassare contro la Lazio il gol del bomber Klose. I bianconeri però, statistiche a parte, restano assolutamente e per distacco la squadra favorita per la vittoria dello scudetto.

SORPRESE E DELUSIONI – Roma e Inter, oltre a essere due delle capoliste del torneo, sono anche le vere sorprese di questo inizio campionato. Rudi Garcia, criticato ancor prima di approdare nella capitale, ha già fatto vedere i frutti del suo lavoro. Cinque gol realizzati con cinque giocatori diverse (compresa la rete di Maicon). E’ ancora presto per dire dove potranno arrivare i giallorossi, ma chissà che stavolta non sia l’anno buono per realizzare quel ‘progetto’ che ormai da troppo tempo è solo utopia. Tra le sorprese, come detto, inseriamo anche l’Inter di Mazzarri. Non tanto per i sei punti in due partite, quanto piuttosto per il gioco espresso in campo e per la facilità con cui i nerazzurri hanno annientato le resistenze del Catania alla seconda giornata. Roma e Inter questa stagione, Coppa Italia a parte, non saranno impegnate in altre competizioni. Gli avversari sono avvertiti. Situazione opposta invece per le tre compagini vere delusioni di questo avvio di campionato. Catania, Sassuolo e Genoa, ultime in classifica con zero punti, sono rapidamente chiamate a un’inversione di rotta. Le prime due, con un solo gol segnato, sono insieme al Parma l’attacco meno prolifico del torneo. Il Genoa, al contrario, ha la difesa peggiore del campionato con 7 reti subite in appena due match: Perin, dopo la stagione disastrosa con il Pescara, rischia di vivere un nuovo incubo. Le attenuanti ci sono: il Catania, dopo essersi privata di giocatori del calibro di Gomez, Marchese e Lodi, ha avuto un avvio di campionato in salita giocando contro Fiorentina e Inter; il Genoa ha allestito una squadra quasi totalmente nuova e deve ancora rendere automatici gli schemi di mister Liverani; il Sassuolo infine sembra soffrire un po’ troppo il salto di categoria, anche se l’umiliante 1-4 all’esordio casalingo contro il Livorno deve far riflettere.

Giampiero Ventura, tecnico del Torino, cerca una salvezza tranqulla

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LE CURIOSITA’ – Tante inoltre le curiosità di queste prime due giornate di campionato. Il Torino è l’unica squadra ad avere un saldo nullo nella statistica tra gol fatti e gol subiti (2 e 2). I granata infatti hanno vinto 2-0 contro il Sassuolo nell’esordio stagionale, poi sono stati sconfitti col medesimo risultato dall’Atalanta nel secondo turno. Il Torino, tra l’altro, è l’unica squadra a non aver ancora terminato una gara con più di due gol complessivi (over 2,5). Tra le altre curiosità salta all’occhio come, in venti gare giocate finora, solo due match sono finiti in parità: 0-0 alla prima giornata tra Parma e Chievo e il rocambolesco 2-2 poco più di una settimana fa tra Bologna e Sampdoria. Finora inoltre tutte le squadre che hanno chiuso in vantaggio il primo tempo sono riuscite a mantenere il risultato e a portare a casa i tre punti; per conseguenza, naturalmente, tutte le squadre che erano in svantaggio nella prima frazione hanno chiuso il match con una sconfitta. Come detto in precedenza, la Fiorentina è attualmente prima a punteggio pieno: da quando la Viola è tornata in serie A non era mai accaduto che il club riuscisse a vincere le prime due gare di campionato. Anche la Roma, da questo punto di vista, può sorridere. I giallorossi non ottenevano sei punti nelle prime due giornate dalla stagione 2007/08. I Lupi, allora allenati da Luciano Spalletti, vinsero 0-2 all’esordio contro il Palermo e schiantarono poi 3-0 il Siena tra le mura amiche. Quest’anno, con Garcia, 0-2 all’esordio con il Livorno e 3-0 in casa contro l’Hellas Verona. In quella stagione i giallorossi terminarono al secondo posto il campionato, ma vinsero Coppa Italia e Supercoppa. Totti, compagni e tifosi stanno già facendo gli scongiuri.

Il napoletano Hamsik è attualmente il capocannoniere della serie A

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TOP E FLOP – Chiudiamo la nostra rassegna sulle prime due giornate di campionato con un’analisi sui top e i flop di questo avvio di torneo. Mai come quest’anno pare complicato, per usare un eufemismo, pronosticare chi riuscirà a vincere la classifica marcatori. Tanti sono i calciatori palpabili (Tevez, Balotelli, Gomez, Higuain, Palacio), ma per ora davanti a tutti svetta Marek Hamsik, neo capitano del Napoli di Benitez, con quattro reti in due partite. Subito dietro lo slovacco troviamo Giuseppe Rossi, mentre sono già 48 i calciatori andati a segno in questa stagione. Tra i top, oltre Hamsik e Rossi, troviamo il centrocampista juventino Paul Pogba e l’Apache Carlos Tevez. Il primo, ancora a secco in campionato, non sta assolutamente facendo rimpiangere Marchisio, mentre il ‘top player’ bianconero ha segnato finora in tutte le partite ufficiali disputate con la nuova maglia (due reti in campionato, una in Supercoppa). Bene anche l’impatto col campionato italiano dell’argentino Callejon, mentre Palacio e Nagatomo sembrano rinati grazie alla cura Mazzarri. Tra i top anche il terzino Maicon che, sulla corsia destra, sembra tornato quello dei tempi di Mourinho. Brutto inizio di stagione invece per Stephan El Shaarawy: il baby prodigio rossonero, dopo il gol realizzato in Olanda contro il PSV, ha disputato una pessima gara contro il Verona ed è entrato solo a partita praticamente archiviata contro il Cagliari. Tra i flop anche la difesa del Genoa e, inevitabilmente, l’estremo difensore rossoblù Perin: già sette le reti subite dal Grifone. Un inizio disarmante. Male anche i bomber Di Natale e Bergessio, ancora a secco in campionato. Negativo infine l’avvio in campionato di Tachtsidis, l’ex scelto per essere l’uomo di punta del Catania di Maran. Per ora, sotto l’ombra dell’Etna, c’è già chi rimpiange il buon vecchio Lodi.

Matteo De Angelis

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