Antonio Fioretto

TV, il nuovo che avanza: DMax si assicura il sei nazioni di rugby

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Il colosso Discovery Italia ha deciso di riportare in chiaro uno degli eventi sportivi più seguiti al mondo: il Sei Nazioni di Rugby

Gli anni passano e i tempi cambiano. Globalizzazione, modernizzazione. I must della nuova società hanno a che fare col tutto e con l’insieme, ma soprattutto con la possibilità di poter vedere qualsiasi cosa, in qualsiasi momento, da qualsiasi punto del pianeta. Lo sport, nella fattispecie, non è assolutamente da meno, anzi. Gli assidui seguaci di calcio, basket, tennis e via discorrendo, sentono sempre più la necessità di poter assistere gli eventi in maniera universale. Un ruolo fondamentale in tal senso lo giocano le TV, coi loro relativi e miliardari (in euro) diritti.

SALMONI Dicono che tempo fa si percepiva l’ebrezza della radio. O che comunque l’ avvento della TV servisse, almeno all’inizio, solo da mezzo di comunicazione. Bei tempi, tuttavia lontani anni luce. Oggi le TV la fanno da padrona e condizionano sempre di più orari, luoghi e date degli eventi sportivi. Il business creato dai dittatori mediatici ha dell’ incredibile. C’è tuttavia qualcuno che sfida le leggi della odierna società e prova a navigare controcorrente. E’ infatti quasi pionieristica l’iniziativa del colosso Discovery Italia, che ha deciso di riportare in chiaro uno degli eventi sportivi più seguiti al mondo: il Sei Nazioni di Rugby.

INNOVAZIONE Il Torneo più antico del mondo (il primo Home Championship risale al 1883) verrà mandato in onda dal canale DMax, numero 52 delle piattaforme mediatiche, e c’è da scommettere che incollerà milioni di persone a teleschermo. Dopo anni di pingpong tra La7, Rai e poi il satellitare Sky, rivedere una Nazionale totalmente in chiaro è davvero un colpaccio per il network italiano.

Il clamore della notizia è ben manifesto dai commenti degli addetti ai lavori. Così, ad esempio, si è espresso John Feehan, ceo del Six Nations Rugby Ltd: “Siamo felici di accogliere Discovery fra i nostri partner televisivi.  Il nostro obiettivo è quello di ampliare la platea di appassionati del nostro sport e crediamo che la partnership con Discovery contribuirà a potenziare la popolarità del rugby in Italia”. Così invece Marinella Soldi, ad di Discovery Italia: “Questo accordo è un grande successo per Discovery e tutti i fan del rugby: siamo orgogliosi di accogliere l’evento dell’RBS 6 Nazioni sul nostro network. In Italia, il rugby e DMax hanno molto in comune: sono entrambi giovani ma in decisa crescita e riflettono valori comuni di coraggio, passione, autenticità. Dmax è in grado di raccontare questo sport in modo innovativo e coinvolgente cosi com’è nello stile e nella tradizione di Discovery.  Il nostro auspicio è di vederli crescere insieme grazie a nuovi fan e appassionati che riusciremo a raggiungere”.

SCALETTA VERSO L’ALTO Il gruppo Discovery detiene il 7% dello sharing totale italiano, con un pacchetto di oltre 15 canali. Le prospettive di crescita date da questa nuova iniziativa sono evidenti. Soprattutto se si considera che il Sei Nazioni sarà preceduto da una vasta campagna di informazione e marketing e che tutte le gare saranno arricchite da pre e post partita, con tanto di esperti e opinionisti in studio. Insomma, le cose sono state pensate alla grande. E chissà che non ci si trovi di fronte a una riscoperta del chiaro in TV.

Antonio Fioretto

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