Orazio Rotunno
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Milan, El Shaarawy come Pato: da fenomeno a scarto, deja vu milionario

Un nuovo caso inspiegabile si fa spazio nell'isola felice di Milanello: e forse, un altro rimpianto di decine di milioni di euro rifiutati

Milan, El Shaarawy come Pato: da fenomeno a scarto, deja vu milionario
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Stephen El Shaarawy, se arriva Matri rischierà il posto?

Stephen El Shaarawy

Un anno e mezzo fa il Milan rifiutava oltre 30 milioni di euro per Pato, con annesso addio a Tevez oggi sbarcato alla rivale Juve e perdita di 15 milioni netti dalla cessione del brasiliano mesi dopo al Corinthians. Se sbagliando si impara, il Milan non rifarà lo stesso errore con El Shaarawy. Anche se, prime offensive sono già state respinte, tutte superiori ai 30 milioni di euro, guarda caso. Stessa cifra, stesse aspettative, stessa partenza: stessa fine?

IL PAPERO ED IL FARAONE: LA STORIA SI RIPETE – Trovare delle similitudini nella storia dei due baby prodigio è sin troppo semplice. Un avvio in rossonero spettacolare per entrambi, 20 anni e prospettive da fuoriclasse assoluti. Gol, assist e giocate: idoli di tifosi, rossoneri e non. La Nazionale subito, i palcoscenici più importanti e l’interesse delle maggiori squadre europee. Poi il lento declino, e se per il brasiliano sarebbe logico trovare una piccola spiegazione nei ripetuti problemi fisici, il discorso per Elsha si complica e non poco. Forse neanche un’equipe di esperti del settore sarebbero in grado di risalire all’origine del calo vertiginoso di cui il piccolo faraone è stato protagonista dall’arrivo di Balotelli in poi. Ecco, qui una delle motivazioni più in voga, ma anche meno plausibili: può l’arrivo di un giocatore, pur dominante tatticamente e mentalmente, mettere in crisi un giocatore a tal punto da passare dai 18 gol in 5 mesi ai 2 nei successivi 5? E dire che sono anche molto amici, e a chiunque si intenda un minimo di calcio, pare evidente come entrambi si completino tecnicamente e tatticamente. Dunque, qual è l’origine del male? Di personalità, forse: il ct Prandelli in Confederations aveva anche parlato di un ragazzo scarico e che aveva bisogno di qualche panchina per ritrovare stimoli e cattiveria giusta. Come per Pato, le qualità non si discutono, per troppe partite abbiamo ammirato il suo talento per pensare ad un fuoco di paglia. Quindi che fare?

Se la storia insegna, El Shaarawy verrà venduto alla prima offerta importante, dopo altre già rifiutate. Ed una stagione (o anche mezza) ai margini, rischia di veder cadere vertiginosamente la quotazione del n.92 rossonero. E’di questi giorni l’interesse del Borussia Dortmund, ma saranno ancora disposti a versare i 35 milioni già rifiutati tempo fa da Galliani che era disposto a versare il City? Lui ha sempre detto di voler rimanere, ma con i Mondiali alle porte, a gennaio potrebbe succedere di tutto. Gli arrivi di Kakà, Matri ed Honda sono inequivocabili: tre indizi fanno una prova, per Allegri non è adatto al 4-3-1-2, come trequartista o seconda punta. Non avrebbe senso nemmeno il rinnovo per Robinho, l’arrivo di Saponara e la permanenza di Niang.

Il Milan però lo aspetta, a lui passa la palla: dimostrare di avere carattere, stoffa e versatilità. O altrimenti, Galliani resterà in trepidante attesa di una telefonata milionaria: Pato insegna. 

Orazio Rotunno

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