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Llorente al bivio: 3 mesi per convincere Conte. Traorè in arrivo

Llorente già messo in discussione da Conte, 3 mesi per entrare nel cuore dell'allenatore oppure sarà ceduto. Dalla Russia una bomba: preso il centravanti Traorè dall'Anzhi

Llorente al bivio: 3 mesi per convincere Conte. Traorè in arrivo
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Doveva essere il primo top player della Juventus gestione Andrea Agnelli, e invece non lo è stato. Preso in largo anticipo a parametro zero, è arrivato a giugno con tanto di entusiasmo e buone aspettative, Fernando Llorente non sembra aver convinto Antonio Conte, che dopo qualche amichevole ha iniziato a metterlo in panchina preferendo a lui Mirko Vucinic.

Llorente, attaccante della Juventus

Llorente, attaccante della Juventus

I Motivi – Llorente è stato preso da Marotta perché alla Juventus mancava un vero e proprio “matador” d’area di rigore, una presenza forte lì in mezzo, in termini di personalità e fisicità, identikit perfetta del bomber spagnolo, alto 192 centimetri e comunque un campione del mondo e d’Europa in carica con la nazionale spagnola. La Juve, specie nel primo anno di Conte, produceva tanto ma mancava del “killer instinct”, nel secondo anno di gestione le cose sono notevolmente migliorate in termini realizzativi soprattutto grazie all’apporto dei centrocampisti, ma in Europa alla fine è mancato anche e soprattutto un uomo con l’esperienza internazionale. Sono stati presi Tevez e Llorente appunto per questo, ma se l’argentino è entrato come un uragano nello scacchiere del tecnico pugliese, il basco no. Lento, macchinoso e nemmeno tanto freddo sotto porta, così alle prime uscite stagionali, poi i primi impegni ufficiali in cui ha collezionato solo “due” minuti nell’esordio dei bianconeri contro la Samp.

Perché tutto questo? Innanzitutto Llorente  ha passato praticamente un anno in panchina, punito dal presidente del Bilbao per non aver rinnovato il contratto. Questa inattività del toro di Pamplona sicuramente ha influito negativamente sulle sue prestazioni in maglia juventina e in più una preparazione atletica così dura non l’aveva mai fatta, così come detto da lui durante la fase di carico pesante. Ma forse il motivo principale è tecnico, Antonio Conte ha plasmato una Juventus tutta corsa e tecnica, con inserimenti continui dei centrocampisti dai piedi buoni come Vidal, Pogba e marchisio e le scorribande di Liehtstainer e Asamoah. Serve uno come Vucinic proprio per questo, un giocatore particolare nel suo modo di giocare e di interpretare il ruolo di attaccante, una specie di regista avanzato, segna poco ma è colui che lì davanti fa da spartiacque agli inserimenti da dietro con la sua grande classe. Ecco perché con Tevez il montenegrino calza a pennello, l’apache è cattivo sotto porta mentre il montenegrino è libero di svariare e di inventare, una sinergia perfetta, che ha garantito alla Juventus tre nette vittorie su altrettante partite giocate.

Arriva Traorè – Come se non bastasse, una voce arriva dalla Russia, ovvero la Juventus avrebbe preso Lacine Traorè per gennaio, bomber di 203 centimetri dall’Anzhi, diventato ormai dopo le note vicende un supermarket internazionale. Lui diventerebbe il sostituto ideale di Llorente, e a quel due arieti sarebbero di troppo.

Occasione San Siro – Tutto sembra girare contro l’attaccante spagnolo, ma per sabato avrà una grande occasione: o lui o Quagliarella sostituiranno l’infortunato Vucinic. Una rete segnata nel big match potrebbe cambiare la sua storia in maglia bianconera e convincere Antonio Conte a puntare su di lui, un graffio, un ruggito e la storia cambia, è quello che auspica il El Rey Galina e tutta la tifoseria bianconera.

Gaetano Raele

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