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Nedved da furia ceca a fiume in piena

L’ex pallone d’oro bianconero, ai microfoni di Sky, racconta la sua calciopoli, il futuro di Conte a Torino e l’imminente sfida con l’Inter

Nedved da furia ceca a fiume in piena
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Pavel Nedved con la maglia della Juve

Pavel Nedved con la maglia della Juve

Senza peli sulla lingua sembra essere il termine adatto per descrivere l’intervista che il consigliere d’amministrazione juventino Pavel Nedved ha rilasciato a Sky, dove l’ex centrocampista ceco ha snocciolato temi di scottante attualità, come il rinnovo di Conte, e rimuginazioni passate, come gli scudetti di Calciopoli.

JUVE – INTER IMMINENTE –  “A tutti gli juventini scatta qualcosina in più contro l’Inter perché è stata sempre una partita particolare, il Derby d’Italia piace a tutti e noi volevamo sempre fare bene. Se mi sono pentito di aver detto no a Moratti? Non mi sono pentito, per niente”. Si passa poi al conteggio esatto degli scudetti in casa Juve: “Magari se ne parla troppo, ma ovviamente noi tutti, juventini, ci sentiamo di avere 31 Scudetti, perché abbiamo lavorato, abbiamo sudato e abbiamo vinto. Perciò ci sentiamo completamente vincitori di 31 scudetti. Poi ci sono altri che sicuramente non sono d’accordo afferma Nedved.

CAPITOLO CONTE – Le sue considerazioni sul mercato? (del tecnico bianconero sul cessioni di Giaccherini e Matri ndr) Credo che ogni tanto ci stia che qualcuno sbuffi e dica delle cose. Però credo che ci sia grandissima sintonia tra Antonio e la società, non vedo nessun problema. L’attenzione si sposta poi sul rinnovo contrattuale del tecnico, sul quale il dirigente originario di Cheb sembra voler apporre il timbro data da destinarsi: “ se temo una separazione a fine stagione? No perché non è giusto affrontare una stagione calcistica dove ti aspettano impegni importanti come campionato e Champions League pensando che l’allenatore potrebbe andare via. Noi dobbiamo esser concentrati sul lavoro che dobbiamo fare durante l’anno, poi è normale che a fine anno, sempre a fine anno, ci si sieda a un tavolo. Lo abbiamo fatto l’anno scorso e lo faremo di nuovo. E poi faremo le nostre valutazioni, cosa vorrà il mister e cosa vorrà la società. Nessuna paura, assoluta tranquillità, consapevoli che siamo davvero forti e possiamo fare molto bene su tutti i fronti”.

Carlo Andrea Mercuri

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