Antonio Fioretto
No Comments

Roma-Osvaldo, matrimonio impossibile

L'ex attaccante giallorosso Osvaldo spiega i retroscena shock del suo addio alla Roma

Roma-Osvaldo, matrimonio impossibile
Decrease Font Size Increase Font Size Text Size Print This Page

Pablo Daniel Osvaldo“Gioco” e “violenza” sono due termini che nel vocabolario della lingua italiano corrispondono l’uno al contrario dell’altro. Tuttavia, il calcio in quanto padrone assoluto delle leggi etiche e morali, è riuscito ormai da anni a sovvertire tale regola. La violenza è diventata una compagna strana ma allo stesso tempo indissolubile del gioco più amato d’Italia. La situazione diventa critica se esaminata alla luce ottenebrata del nostro bel paese. L’ultimo caso è risalente al capitolo Osvaldo-Roma. L’ex attaccante giallorosso ha svelato i retroscena sul suo addio giallorosso, e le cause sono riconducibili a un episodio di minacce e violenza.

MATRIMONIO IMPOSSIBILEEra impossibile rimanere“. Il succo dell’ intervista rilasciata dall’ italo-argentino è appunto questo. Il 27enne attaccante attualmente in forza al Sunderland, ha parlato dal ritiro della Nazionale a Torino,  spiegando cosa è realmente successo nel suo addio alla squadra capitolina: “‘Sinceramente non potevo restare a Roma con chi mi minacciava e mi veniva a scrivere cattiverie sotto casa. Non è una cosa normale e viene fatto poco per cambiarla. Non mi sento esiliato al Southampton – continua l’attaccante – è stata una decisione mia dopo che la Roma mi ha fatto capire che dovevo andar via. A Roma, poi, c’è modo e modo di vivere il tifo: alcuni lo vivono nel modo giusto; altri, una minoranza, no”.

CULTURA Le parole del buon Pablo sottolineano la totale mancanza di una cultura calcistica che da decenni in Italia non riusciamo a colmare. Osvaldo non sarà uno stinco di santo, ma di certo nulla autorizza uno branco di scalmanati ad agire in maniera sconsiderata, spinti da cause pressoché futili. L’Inghilterra, nuova patria dello stesso Osvaldo, ha molto da insegnarci al riguardo. Il movimento degli hooligans è ormai concentrato a pochissime centinaia di tifosi, ed oggi gli stadi d’oltremanica sono persino sprovvisti di reti e barriere. Di tanto in tanto, guardare agli altri non fa  poi così tanto male…

Antonio Fioretto

Share Button

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *