Enrico Cunego
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Primeira Liga: Porto e Sporting in alto, Benfica in affanno

IL PUNTO | In Portogallo comandano a punteggio pieno i soliti bianco-blu del Porto, mentre lo Sporting si ritrova ed il Benfica arranca. Grande partenza anche per l'Estoril.

Primeira Liga: Porto e Sporting in alto, Benfica in affanno
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E’ sempre Porto in Portogallo. Perdonateci il gioco di parole ma i fatti sono questi: nessuno sembra poter fermare l’inaarestabile armata del presidente Pinto Da Costa, dal 1982 a capo della società di Oporto. I “Dragoes” (dragoni) sono partiti al meglio anche quest’anno, con 3 successi su 3 e nuovi protagonisti saliti subito alla ribalta. Alle loro spalle ritroviamo lo Sporting, che dopo un’annata 2012/2013 da considerare tra le peggiori di sempre, è partita col piede giusto e può già contare 7 punti in classifica. L’unico pareggio è arrivato nel derby col Benfica, ancora non assolutamente convincente nel gioco e che sta faticando davvero molto. Si conferma un’ottima squadra l’Estoril di Marcos Silva, imbattuto dopo 3 giornate grazie a 2 successi ed un pareggio. Ma cerchiamo di analizzare meglio la situazione.

Jackson Martinez, attaccante del PortoNUOVI VOLTI, STESSA STORIA –  E’ stata la solita estate di cambiamenti dalle parti dello stadio “do Dragao”. Joao Moutinho e James Rodriguez, due pilastri della squadra, se ne sono andati verso il Monaco, mentre il tecnico Vitor Pereira ha preferito i petroldollari dei sauditi dell’Al-Ahli, rispetto al proseguimento della propria avventura nella società dominatrice dell’ultima decade. Al suo posto ecco Paulo Fonseca, il quarantenne allenatore protagonista assoluto del miracolo Paços Ferreira, portato ai preliminari di Champions League con uno storico terzo posto. Fonseca, per rimpiazzare i partenti, ha deciso di puntare su giocatori di “casa”, portandosi dal Paços il talentuoso Josuè e dall’Estoril, altra sorpresa della scorsa stagione, Licà. 2 giocatori rivelatisi subito punti fermi di questo nuovo Porto ed andati subito in gol nel rotondo 3-0 rifilato al Maritimo nella seconda giornata. E’ arrivato in estate anche Juan Quintero, apprezzato l’anno scorso in serie A con la maglia del Pescara, ma soprattutto con la maglia dell’Under 20 colombiana al mondiale di categoria, dove si è mostrato un vero leader. Solo 89 minuti finora per lui, entrato sempre a partita in corso, ma già grandi numero ed un gol, all’esordio contro il Vitoria Setubal.

Chi è rimasto, invece, è Jackson Martinez, che conferma la sua spaventosa media gol con tre centri in tre partite, particolarmente importante l’ultimo che ha dato la vittoria ai suoi nello scontro col “passato” di Paulo Fonseca, vale a dire il Paços. Una conferma fondamentale per i lusitani, che contano su di lui per fare grandi cose anche in Champions. In difesa, invece, giganteggia Mangala, centrale francese ormai presenza fissa con la propria nazionale ed in seguito da tanti top club in Europa, in particolare dal Manchester United, che sembra aver offerto 40 milioni. Anche qui la sua permanenza è stata un vero e proprio “colpo” da parte dei dirigenti, che possono assicurarsi un elemento ormai di caratura mondiale. Insomma, il Porto sembra proprio una macchina perfetta, attualmente, vedendo anche le difficoltà del Benfica, il quarto titolo consecutivo sembra quasi assicurato, ora la dirigenza si attende grandi cose anche in Europa. Il girone con Zenit, Atletico Madrid ed Austria Vienna è molto insidioso, ma sicuramente alla portata degli uomini di Fonseca, desiderosi di arrivare almeno ai quarti, sfuggiti l’anno scorso dopo un beffardo incrocio con il Malaga di Pellegrini.

SPORTING: E’ RINASCITA?- Uno dei fatti più positivi di questo inizio di stagione è sicuramente la partenza in campionato dello Sporting, che dopo 3 giornate si ritrova imbattuto e a 7 punti, fermato solo dal Benfica nell’attesissimo derby della terza giornata. In precedenza, gli uomini di Leonardo Jardim, tecnico tornato in patria dall’Olympiakos per rimpiazzare Jesualdo Ferreira, autore di un disastroso settimo posto che ha portato i bianco-verdi fuori dalle coppe europee, avevano travolto con 5 reti l’Arouca all’esordio ed espugnato il campo dell’Academica Coimbra con altri 4 gol. 10 gol in 3 partite, non male veramente. Il mattatore della squadra è il neo-acquisto, manco a dirlo, colombiano Fredy Montero, autore già di 5 reti con una micidiale tripletta all’esordio con l’Arouca ed autore del gol del vantaggio nel derby col Benfica. Sembra che i “Leoes” abbiano trovato il bomber implacabile di cui avevano assolutamente bisogno ed in molti si sono affrettati a paragonarlo con l’implacabile Mario Jardel dei primi anni 2000, autore di un campionato da 42 reti in 31 partite. Ovviamente raggiungere cifre così incredibile sembra un pò troppo, ma l’impressione è che se l’ex Seattle Sounders dovesse continuare così, la quota dei 25 gol non sarebbe un traguardo utopistico. Ma l’impressione è che la società abbia fatto una campagna acquisti azzeccata, dato che tutti i nuovi volti stanno contribuendo in maniera decisiva al buon momento dei bianco-verdi. Mauricio, centrale basiliano arrivato dallo Sport Recife, si è subito dimostrato un buon leader difensivo, Jefferson, terzino anch’egli verde-oro ex Estoril, giostra con successo sulla fascia, Wilson Eduardo, ala prodotto del vivaio di ritorno dell’Academica, ha dimostrato subito fiuto del gol e grande classe. Aggiungiamoci la conferma della stella Diego Capel,la continua maturazione di giovani come Dier ed Adrien Silva e le fruttifere cessioni di Tiago Ilori e Bruma (18 milioni di euro ricavati dalle cessioni a Liverpool e Galatasaray) ed allora avremo un quadro totalmente positivo del momento attraversato dalla società capitolina. Occhio anche agli acquisti dell’ultimo minuto: dal Paços arriva l’ottimo regista Vitor, mentre dalla Roma ecco approdare in prestito quell’Ivan Piris che in maglia giallo-rossa ha deluso, ma che può rilanciarsi alla grande con quella leonina. L’importante ora è non esagerare troppo con l’entusiasmo, Jardim deve mantenere la squadra con i piedi ben piantati per terra. L’obbiettivo titolo è francamente poco ipotizzabile, ma giocarsi la seconda piazza, quella che porta direttamente ai gironi di Champions, è assolutamente nelle corde della squadra.

Primeira Liga - BenficaBENFICA BALBETTANTE – Chi ha iniziato la stagione, balbettando e non poco, è il Benfica, che somma solo 4 punti dopo 3 giornate. Tutto sommato non è da buttare il pareggio colto in rimonta all’Alvalade nel derby con i rivai cittadini dello Sporting, nonostante ciò dalle parti del Da Luz regna la confusione. Il contestatissimo Jorge Jesus, confermato tra le proteste generali dopo il “triplete” al contrario (campionato, coppa nazionale ed Europa League perse tutte negli ultimi istanti), mostra grosse difficoltà nella gestione della rosa, cambiando formazione praticamente ogni fine settimana. In particolare non è ancora riuscito ad integrare nei meccanismi di gioco i nuovi arrivati, con Sulejmani e Djuricic che languono in panchina e con la questione terzino destro che è l’emblema della confusione che regna attorno al club più titolato del paese e di cui ci occuperemo dopo. Prima soffermiamoci su una delle poche note positive di questo inizio di stagione: Lazar Markovic. Il serbo, non in campo nel disastroso esordio con sconfitta per 2-1 contro il Maritimo, si è rivelato assolutamente decisivo per le sorti della squadra nei 2 incontir successivi. Col Gil Vicente ha propiziato i due assist che hanno permesso ai padroni di casa di rimontare nel recupero il vantaggio ospite, evitando così uno scioccante secondo ko di fila, mentre con lo Sporting è stato autore di una deliziosa serpentina che ha portato al pareggio, evitando anche in questo caso una bruciante sconfitta. E’ ora che Jesus lo impieghi da titolare, soprattutto adesso che Salvio si è infortunato gravemente alla caviglia. Torniamo all’incredibile questione terzino destro. A luglio, il brasiliano Cortez, arrivato dal San Paolo, veniva incensato del ruolo di titolare inamovibile, venendo descritto come il terzino ideale per risolvere un problema di ruolo che affligge gli “encarnados” da varie stagioni. L’ultimo giorno di mercato, però, ecco che la dirigenza preleva dal Granada un connazionale di Cortez, Siqueira, che pareva destinato al Real Madrid. Ecco che immediatamente diventa lui il titolare, con Cortez che, nonostante abbia giocato tutte e tre le partite di campionato per tutti i 90 minuti, viene clamorosamente escluso dalla lista Champions. Una vicenda che può causare gravi danni nello spogliatoio. Spogliatoio che però può essere felice del ritorno di Oscar Cardozo, sicuro partente a giugno dopo i famosi screzi avuti con Jesus, ma rimasto per mancanza di accordo economico con il Fenerbahce. Il giocatore è stato riammesso nella rosa, facendo il suo debutto nel secondo tempo nel derby. Un ritorno importante per le “Aguias”, che devono riprendersi assolutamente sia in campionato che in Europa, dove avranno un girone alla portata con PSG, Anderlecht ed Olympiakos. Da ricordare, inoltre, che la finale si giocherà proprio al “Da Luz“, motivo in più per provare a fare bene.

ESTORIL: UNA CONFERMA – Tra le squadre che hanno iniziato bene la stagione è da elogiare l’Estoril di Marcos Silva, il giovane tecnico di Lisbona che con la squadra giallo-blu è stato artefice di una promozione e di un clamoroso piazzamento in Europa League, in cui la squadra giocherà alla fase a gironi. Nonostante le cessioni di uomini fondamentali come Lica, Steven Vitoria o Jefferson, la squadra continua ad andare a gonfie vole, praticando un calcio offensivo, ordinato e divertente. Peccato per il pareggio interno nella gara dominata con l’Academica, altrimenti i “canarinhos” si sarebbero ritrovati in vetta apunteggio pieno in compagnia del Porto. Particolarmente in palla il fantasista brasiliano Evandro, già autore di 3 reti, ma da seguire sono anche Luis Leal e Carlitos, pilastri del gioco offensivo della squadra. In mediana ottimo lavoro finora per il nuovo arrivato Babanco, mentre in porta l’esperto Vagner è sempre una sicurezza. Adesso la squadra si prepara ad affrontare il girone europeo con entusiasmo e con la consapevolezza che non ha nulla da perdere, mentre se i risultati continuano ad essere questi, molto probabilmente Marcos Silva potrebbe lasciare la panchina “canarinha” per lidi più prestigiosi. Che Jorge Jesus debba iniziare a preoccuparsi?

PANORAMICA SULLE ALTRE –  Diamo una veloce panoramica sulle altre squadre, cominciando dallo Sporting Braga. Gli uomini di Jesualdo Ferreira, che sostituisce Domingo Paciencia, erano partiti alla grande con 6 punti dopo 2 giornate, ma l’inaspettata eliminazione nei play-off di Europa League col Pandurii si è riflessa anche in campionato, dove i bianco-rossi hanno clamorosamente perso in 11 contro 9 contro un eroico Gil Vicente. Urge ritrovare serenitò, la squadra è competitivi a e gli acquisti di Pardo ed Edinho sono ottimi, lo Sporting può puntare ai preliminari di Champions. Parlavamo del Gil Vicente, altra squadra che è partita davvero bene in questo campionato, i successi casalinghi con Academica e Braga, quest’ultimo, come detto, arrivato in doppia inferiorità numerica, ripagano della beffarda sconfitta al Da Luz contro il Benfica, che ha rimontato solo nel finale il vantaggio di Diogo Viana. La punta, cresciuta nel vivaio benfiquista, è il fiore all’occhiello di una squadra ben compatta in fase difensiva, con il portiere Adriano Facchini autore di prestazioni monumentali con Benfica e Braga. Può togliersi delle soddisfazioni. Molto bene anche il Rio Ave, che al di la dell’ultima sconfitta con la matricola Arouca esprime un gran bel calcio offensivo e può già vantare 6 punti. Il gruppo di Nuno Espirito Santo è giovane ed affamato, con la punta egiziana Kokka da tenere assolutamente d’occhio. Possono giocarsi un piazzamento in Europa League. A 4 punti troviamo ben 5 squadre. Oltre al citato Benfica ci sono anche le due madeirensi Nacional e Maritimo, destinate al classico campionato senza infamia e senza lode, coi secondi che possono vantare lo scalpo del Benfica e che propongono la punta guineana Sami, giocatore molto interessante. Abbastanza bene anche il Vitoria Guimaraes, che però è crollata clamorosamente per 4-1 col Vitoria Setubal nell’ultima gara giocata. Tuttavia, i bianco-neri, campioni in carica della coppa nazionale e prossimi al debutto alla fase a gironi di Europa League, propongono una buona rosa con elementi come Marco Matias, l’uruguayano Barrientos e soprattutto il nigerino Maazou, autore di due reti nel debutto vincente contro l’Olhanense. Proprio l‘Olhanense desta la curiosità degli adetti ai lavori. La squadra dell’Algarve, allenata da quest’anno dall’eccentrico Abel Xavier, ha risollevato la propria situazione economica con l’entrata in società di Igor Campedelli, che ha portato denaro fresco ma anche giocatori nuovi, come i nostri connazionali ex Livorno Bigazzi e Dionisi, oltre all’ex punta di Palermo e Novara Mehmeti. Proprio Mehmeti si sta rivelando fondamentale per gli arancio-neri, che possono ambire ad una salvezza tranquilla e sono partiti tutto sommato bene. Ci sentiamo di scommettere su Bigazzi e Dionisi, che possono veramente diventare punti di riferimenti per la squadra.  A 3 punti ecco il già citato Vitoria Setubal e la matricola Arouca. I primi, come detto, hanno trionfato con 4 reti a Guimaraes, mettendo in mosta la punta paraguayana Ramon Cardozo, arrivato in estate dal Nacional Asuncion e possibile ancora di salvezza per la squadra allenata da Josè da Mota. L’Arouca, invece, dopo l’imbarcata subita dallo Sporting e lo sfortunato ko interno con l’Estoril, ha colto la prima storica vittoria in Primeira Liga grazie ad un gol nel finale del brasiliano Roberto. Soddisfazione ed entusiasmo per i giallo-blu che hanno segnato in tutte e tre le gare. Questa è la direzione giusta se ci si vuol salvare. Ad un punto ci imbattiamo in un Academica perennemente in difficoltà, con due prime giornate orribili con 0 nella casella dei punti e dei gol fatti, mentre la casella gol subiti recitava 6. 0 che è diventato 1 grazie al gol di Cleyton contro l’Estoril, che per numero di occasioni fatte avrebbe meritato la vittoria. Si prospetta un’altra stagione di sofferenza per gli uomini allenati dall’ex Lazio ed Inter Sergio Conceiçao, arrivato sulla panchina “universitaria” ad aprile dell’anno scorso. Marinho ed Abdi gli uomini a cui si chiede di trovare la via del gol. Chiudono a 0 punti Belenenses e Paços Ferreira. Per la storica formazione di Lisbona, al ritorno nella massima serie, l’ambientamento con la categoria è stato tutt’altro che facile, con 2 ko interni brucianti con Rio Ave e Nacional uniti con quello beffardo subito all’ultimo minuto a Braga. La squadra è sostanzialmente quella che ha dominato la scorsa Liga de Honra, c’è ancora del tempo per ambientarsi al meglio, il coach olandese Mitchell Van Der Gaag è ancora tranquillo. Chi lo è meno è Costinha, l’ex difensore di Porto ed Atalanta chiamato a succedere a Fonseca sulla panchina del Paços dopo la retrocessione alla guida del Beira/Mar. Pericolo retrocessione che si fa sempre più concreto sui “castori”, che hanno ceduto tutti i migliori elementi come Antunes, Cassio, Vitor, Josuè o Cicero in estate, sostituendoli non degnamente. Ci si aggrappa su Carlao e Caetano per evitare una retrocessione che avrebbe del clamoroso. La squadra non riesce a trovare gioco, ed inoltre le reti segnate sono ancora 0. Costinha è già sulla graticola.

CLASSIFICA: Porto 9 punti; Sporting, Estoril 7; Rio Ave, Gil Vicente, Sporting Braga 6;  Benfica, Nacional, Vitoria Guimaraes, Olhanense, Maritimo 4; Vitoria Setubal, Arouca 3; Academica 1; Paços Ferreira, Belenenses 0

PROSSIMO TURNO

Rio Ave-Vitoria Guimaraes

Benfica- Paços Ferreira

Porto-Gil Vicente

Academica-Belenenses

Vitoria Setubal-Maritimo

Nacional-Arouca

Olhanense-Sporting

Sporting Braga-Estoril

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