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Champions League, quando la vittoria è di “rigore”

Champions League, quando la vittoria è di “rigore”
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MONACO, 20 MAGGIO- Il Day After la finale dell’Allianz Arena che ha decretato il Chelsea Campione d’Europa, è il momento per trarre delle riflessioni su ciò che è stato ieri sera, e soprattutto su ciò che è stato nel passato. Un passato fatto di tante altre finali come quella bavarese, andata avanti fino a quando gli orologi hanno avuto il potere di fermarsi definitivamente perchè il tempo non bastava più e ci voleva la freddezza, la calma e tanta tanta fortuna, o sfortuna, dipende dai punti di vista, per metter fine a tutto.

Chelsea-Bayern Monaco è stata l’ennesima finale nella storia della Champions League finita ai calci di rigore. Un destino beffardo per chi ci capita, che a volte ti punsice e a volte ti eleva al mondo.

Ieri il Chelsea di Roberto Di Matteo (solo lui meriterebbe un giornale intero a prescindere dai rigori) ha vinto ai rigori si, ma lo ha fatto anche di “rigore”, e non perchè se lo è meritato obiettivamente sul campo, piuttosto perchè ha meritato di perderlo il Bayern che ha sprecato una miriade di palle-gol che alla fine poi pesano più di un macigno. E a quel punto poi dopo i 120 minuti si è abbattuto il destino funesto sui padroni di casa e la gioia e il piacere degli dei sui Blues che finalmente hanno ottenuto quello che inseguivano da una vita grazie al rigore decisivo di Didier Drogba.

STORIE DI RIGORI IN FINALE- La Champions degli ultimi dieci anni circa ci ha regalato emozioni ai calci di rigore che hanno segnato un’ epoca, e noi oggi li ripercorriamo molto brevemente per ricordare che la “coppa dalle grandi orecchie” è anche questo. Non sempre il migliore la alza, ma a volte si viene ripagati di un passato atroce.

Chelsea-Bayer Monaco 2012- Ripagato il Chelsea per lo smacco di qualche anno fa nella finale col Manchester United. Terry che ieri sera era in tribuna ha gioito più di tutti, soprattutto dopo quel suo scivolone che regalò la coppa ai Red Devils nel 2008.

Chelsea-Manchester United 2008- Dopo l’1-1 in gara, Jhon Terry sbaglia il rigore che apre la strada agli uomini di Ferguson per la conquista della coppa. L’allora tecnico subentrato a Mourinho, Grant, assapora per poco il sogno. Sogno che ieri sera Di Matteo allo stesso modo ha però ottenuto.

Milan-Liverpool 2005- In una partita pazzesca finita 3-3, ai calci di rigore Andriy Shevchenko si fa ipnotozzare consegnando la champions a Rafa Benitez. Ancora un’ inglese vittoriosa per via dei calci di rigore.

Milan-Juventus 2003- Tutto “Italian style”. Il confronto premia alla fine i rossoneri che con Shevchenko, ancora lui, questa volta in positivo, realizzano il penalty decisivo.

Bayern Monaco- Valencia 2001- Quasi come un segno del destino si chiude il cerchio del nostro speciale ritorno al passato. E’ il 2001 e i bavaresi a San Siro vincono ai calci di rigore col Valencia.

Dopo undici anni, chissà se Heynckes ieri, o qualche giorno prima, si sia rivisto questo match. Un destino che ha unito due squadre ieri sera che a prescindere da tutto sono arrivate lì a giocarsi la finale a dispetto di quanti pensavano già ad una finale tutta spagnola. Onore a Roberto di Matteo, vero porta-bandiera dell’Italia dopo la notte di Monaco, ma onore anche ad un Bayern che ha compiuto una cavalcata gloriosa fino alla fine, pur non riuscendo a gioire davanti al suo pubblico, cosa che a malincuore per loro, non gli capiterà mai più.

Gennaro Manolio

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