Enrico Cunego
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US Open: verso una finale Djokovic-Nadal?

Il serbo e lo spagnolo approdano brillantemente alle semifinali di Flashing Meadows, dove incontreranno rispettivamente lo svizzero Wawrinka, che ha fatto fuori Murray, ed il francese Gasquet. Sarà finale tra i 2 big?

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Tutto ok anche per Nadal

Sono stati due giorni di grande tennis quelli di mercoledì e giovedì, in cui si sono disputati i quarti di finale del torneo maschile. Alle semifinali sono approdati Novak Djokovic, vincitore in 4 set su Youzhny, Rafa Nadal, che ha schiantato in tre set il connazionale Tommy Robredo, Richard Gasquet, vincitore della maratona durata 5 set contro l’altro spagnolo Ferrer, e Stanislaw Wawrinka, che ha clamorosamente annientato in tre set Andy Murray, campione in carica del torneo e reduce dal trionfo a Wimbledon. Andiamo ad analizzare uno per uno i match, partendo da quello tra Gasquet e Ferrer

GASQUET-FERRER (6-3; 6-1; 4-6; 2-6; 6-3)

Il primo quarto di finale, giocato mercoledì sera, è stato anche quello più emozionante, con una battaglia durata 5 set. Impresa grandiosa per il francese Gasquet che bissa così un altro sudatissimo successo dopo la maratona al turno precedente col canadese Raonic, il match probabilmente più avvincente ed equilibrato di tutto il torneo. L’inizio per il francese non è facile, dato che deve salvare 3 palle break, ma poi comincia ad ingranare grazie ad uno splendido rovescio, dominando cosi’ l’incontro e portandosi in poco meno di un’ora su un rassicurante 2-0, con parziali come 6-3 e soprattutto 6-1 nel secondo set. Improvvisamente, però, il francese accusa un brutto black-out, consentendo a Ferrer di risalire e di riacciuffare un incontro che sembrava ormai compromesso. Nel quarto set c’è equilibrio ed il valenciano la spunta per 6-4, ma nel quinto la partita prende la direzione dello spagnolo, che domina con un netto 6-3. Sembrano esserci tutti i presupposti per una clamorosa rimonta, ma Gasquet, ormai esperto di battaglie da cinque set, ritrova tutta la propria grinta per il set decisivo, sorprendendo così l’avversario che commette clamorosi errori, con due voleè che finiscono sul nastro e soprattutto con un doppio fallo che da a Gasquet il 4-2 che spalanca la porte verso la vittoria finale, arriva con un 6-3. 3 ore e 23 minuti di grande tennis, dove la forza di volontà ed il tennis estremamente elegante (tipico della scuola francese) di Gasquet sono stati premiati. Ora dopo due lunghe maratone e quindi con una bella dose di stanchezza accumulata, il nativo di Beziers affronterà un cliente terribile: Rafael Nadal. Francia che ritrova la semifinale dopo lo US Open del 1999, quando Cedric Pioline venne sconfitto agevolmente in 3 set da Todd Martin. Per quanto riguarda lo sconfitto, è stato un bel torneo disputato, peccato solo non essere stati all’altezza della posta in palio nell’ultimo e decisivo set.

NADAL-ROBREDO (6-0; 6-2; 6-2)

Il secondo match di giornata metteva di fronte due spagnoli: Rafa Nadal, che aveva dovuto sudare nella prima parte del match degli ottavi contro Kohlschreiber, e Tommy Robredo, che nel turno precedente aveva realizzato uno scalpo eccellente con l’eliminazione di Roger Federer, che si avvia a concludere un anno orribile e da dimenticare in fretta. Il derby si è rivelato un massacro a favore del numero 2 del seeding, che ha letteralmente spazzato via il compatriota. Primo set imbarazzante con un 6-0 che non ammette repliche e con un Robredo totalmente impotente di fronte ad un Nadal agonisticamente indemoniato. Non molto meglio gli altri due set, con Tommy che porta a casa solo 4 set, lasciando a Rafa il passaggio alle semifinali. 1 e 40 minuti la durata del match, con un nuovo record eguagliato: il quarto di finale di un US Open con il numero di game più basso della storia (in precedenza Ivan Lendl aveva battuto con il medesimo risultato Derrick Rostagno nel 1988). Ora sulla carta una sfida agevole per il fuoriclasse di Manacor: quel Richard Gasquet battuto 10 volte su 10 negli incontri da professionista. Basterà un tennis elegante e di classe al francese per sfatare il tabù Nadal? Per quanto riguarda Robredo, contro un Nadal in queste condizioni è dura per tutti fare qualcosa, al catalano rimane comunque la soddisfazione di aver eliminato in tre set una leggenda come Roger Federer.

WAWRINKA-MURRAY (6-4; 6-3; 6-2)

Ed eccoci alla sorpresa di giornata: il campione in carica eliminato in 3 set dalla rivelazione della manifestazione, alla prima semifinale di un torneo del Grande Slam. Lo svizzero gioca un tennis sensazionale, facendo vedere i sorci verdi allo scozzese, apparso piuttosto nervoso. Prima parte del primo set molto equilibrata, con i due giocatori che stanno sulla difensiva e con un 4-4 che indica un equilibrio assoluto. M da questo punto “Stan The Man” sale in cattedra, sfoderando un bagaglio tecnico fantastico. Dritto, rovescio, volee, allo svizzero riesce qualunque cosa oggi e se ne accorge presto Murray, travolto per 6-3 nel secondo set ed assolutamente incapace di reagire nel terzo, dove viene polverizzato con un 6-2 che non ammette repliche. Come detto, prestazione fantastica per il numero 9 del tabellone, che andrà così ad affrontare in semifinale l’avversario più temibile: quel Nole Djokovic numero 1 della classifica ATP ed apparso finora in forma smagliante. Ma se gioca come ha fatto oggi, potrà davvero non far rimpiangere ai propri connazionali la prematura eliminazione di re Roger Federer. Poco da fare per Andy Murray, che si è dimostrato in disarmo di fronte alla potenza dell’avversario. Già apparso in difficoltà con Istomin, lo scozzese gioca una partita troppo difensivista e ne paga le conseguenze con un bruciante 3-0. Brutta figura per chi solo due mesi fa trionfava a Wimbledon.

DJOKOVIC-YOUZHNY (6-3; 6-2; 3-6; 6-0)

La notizia è questa: Nova Djokovic ha perso il primo set del torneo. Per il resto prestazione estremamente regolare per il serbo, che nel quarto set cala un 6-0 che vendica la precedente frazione di gioco andata all’avversario. Nella sfida giocata questa notte e che chiude il quadro dei quarti di finale,  Nole parte col turbo, ed in un ora scarsa rifila al russo un 6-3, 6-2 che lo porta avanti di due set. Nel terzo Youzhny  si difende con le unghie e con i denti, sfruttando al meglio i propri turni di servizio e vincendo alla fine con un bel 6-3. Ma tutto ciò non fa altro che scatenare la furia dell’avversario, che nel quarto set chiude la pratica in meno di mezz’ora, lasciando le briciole al russo. Si conferma la regola: in 71 incontri giocati sul cemento in cui Djokovic ha vinto il primo set, 70 volte ha vinto l’incontro (l’unica sconfitta era arrivata per ritiro contro Roddck all’Australian Open del 2009). Ora lo separa dalla finale solo Stanislav Wawrinka, che dovrà saper bissare la straordinaria prestazione offerta contro Murray. Ma il serbo è sembrato il giocatore più in palla di tutto il torneo, sarà una sfida da vedere assolutamente. Da premiare il torneo di Yuzhny, partito come testa di serie numero 21 e vincitore contro giocatori come Dolgolopov, Haas e l’australiano Hewitt. Anche oggi ha offerto una prestazione coraggiosa, ma contro l’uragano Nole del quarto set, nessuno può giocare alla pari.

Djokovic-Wawrinka e Nadal-Gasquet sono quindi le semifinali di questo US Open. Sarà l’attesa finale tra Djokovic e Nadal o ci saranno sorprese?

Enrico Cunego

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