Andrea Sartorio
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Formula 1, GP d’Italia: numeri e storia. Tutto quello da sapere

In un circuito storicamente a favore della Ferrari, Schumacher è il recordman con cinque trionfi

Formula 1, GP d’Italia: numeri e storia. Tutto quello da sapere
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Come ogni anno il Gran Premio d’Italia non manca mai nel campionato del mondo di Formula 1. L’appuntamento storico con Monza inizia infatti nel 1950, primo anno del mondiale, con la vittoria di Farina su Alfa Romeo ed è proseguito fino ai giorni nostri con trentacinque vincitori in 63 GP. Solo nel 1980 non si è corso sulla pista brianzola ma a Imola per alcune polemiche che riguardarono l’incidente che portò alla morte lo svedese Peterson (tre trionfi a Monza) due anni prima. Ma il primo GP d’Italia, non valevole per il mondiale, è datato 4 settembre 1921 a Montichiari. La pista di Monza debutta invece l’anno dopo con la vittoria di Bordino su Fiat.

Fernando Alonso, pilota della Ferrari

Fernando Alonso, pilota della Ferrari

L’ULTIMA CHANCE PER ALONSO? – Considerato il tempio della velocità assieme al vecchio Nurburgring e a Hockenheim, Monza può essere una delle ultime possibilità per riaprire il mondiale 2013. Alonso (e soprattutto la Ferrari) sanno che non possono più sbagliare, i 46 punti di svantaggio dal campione tedesco Vettel sono tanti, ma con una vittoria in Italia il ferrarista può dare una speranza a tutti i tifosi della scuderia di Maranello. L’asturiano ha poi dei buoni precedenti con due pole e altrettanti vittorie nel 2007 (McLaren) e nel 2010 (Ferrari) più tre podi, l’ultimo il terzo posto dell’anno scorso.

Da parte sua anche a Vettel Monza gli sorride, perché ha conquistato la sua prima pole e vinto il primo GP in una straordinaria gara sotto l’acqua nel 2008 con la Toro Rosso. “Solo” una pole e una vittoria poi con la Red Bull nel 2011. L’altro inseguitore Hamilton (terzo a – 58 dal leader), che viene da quattro pole consecutive, vanta due pole nel 2009 e l’anno scorso e un trionfo sempre nella passata edizione. Il GP d’Italia non ha per ora portato molta fortuna a Raikkonen, che deve riscattare il pessimo risultato in Belgio che l’ha portato a – 63 da Vettel. Iceman è partito davanti a tutti nel 2006 e ha tre podi, l’ultimo l’anno scorso.

Ayrton Senna, campione del mondo di Formula 1 nel 1988, 1990 e 1991

Ayrton Senna, campione del mondo di Formula 1 nel 1988, 1990 e 1991

 I PROTAGONISTI DELLE PROVE: LA FERRARI, FANGIO E SENNA – Numeri da brividi quelli della Ferrari sul circuito di casa nelle qualifiche: 19 pole (la prima nel 1952 con Ascari, l’ultima nel 2010 con Alonso) davanti a McLaren (11), di cui quattro consecutive con Senna tra il 1988 e il 1991. Seguono Lotus e Williams a 7. Per quanto riguarda i piloti, Fangio Senna detengono il record di pole (5). L’argentino le ha conquistate due con l’Alfa Romeo (1950 e 1951), due con la Mercedes (1954 e 1955) e una in Ferrari (1956). Il cinque volte campione del mondo è partito tra l’altro tre volte di fila in pole tra il 1954 e il 1956. Senna invece è partito primo nel 1985 con la Lotus e poi quattro volte consecutive, come già ricordato, tra il 1988 e il 1991. Tre i piloti italiani partiti in pole: Ascari con la Ferrari (1952 e 1953), Patrese con la Brabham (1983) e tre anni dopo Fabi con la Benetton.

I RECORDMAN DELLA DOMENICA: MICHAEL SCHUMACHER E LA FERRARI – E’ di nuovo il sette volte campione del mondo a detenere il record di vittorie su una pista. A Monza Michael Schumacher ha trionfato 5 volte in Ferrari nel 1996, 1998, 2000, 2003 e 2006. Dietro al tedesco seguono i quattro sigilli di Piquet nel 1980 e 1983 con la Brabham e nel 1986 e 1987 con la Williams. Il record di vittorie consecutive (tre) spetta invece a Fangio tra il 1953 e il 1955. Sono tre poi i piloti italiani ad aver vinto il GP d’Italia: Ascari nel 1951 e 1952, Farina su Alfa Romeo nella già menzionata prima edizione del 1950 e Scarfiotti nel 1966 su Ferrari La scuderia più vincente è di nuovo la Ferrari con 18 successi davanti a McLaren (10) e Williams (6). La scuderia di Maranello ha vinto tre volte di fila tra il 2002 e il 2004, così come la Lotus tra il 1972 e il 1974.

Andrea Sartorio

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