Sebastian Mongelli
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Caso Lazio-Yilmaz, qual è la verità?

"Eravamo d'accordo su tutto, ero convinto di chiudere e poi..."

Caso Lazio-Yilmaz, qual è la verità?
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YilmazA due giorni dalla chiusura del calciomercato, non sono ancora chiare le motivazioni che hanno fatto saltare il trasferimento di Yilmaz alla Lazio. Ecco qui le versioni dei diretti interessati.

VERSIONE LOTITO – Ecco le parole del presidente della Lazio sul caso Yilmaz e su come sono iniziate le trattative: “Non l’ho cercato io, mi è stato offertoE’ successo il giorno di Ferragosto. A casa mia a Cortina d’Ampezzo si è presentato un intermediario. Mi ha detto: ‘Yilmaz vuole lasciare il Galatasaray ed è disponibile a venire alla Lazio’. Lo avevamo trattato un anno fa, è un giocatore forte che piaceva moltissimo a Petkovic e anche a Tare. Mi hanno detto: ‘Lo fai lo scambio con Hernanes?. Ho chiarito subito il discorso, ho detto che il brasiliano non si sarebbe mosso, ma hanno insistito. ‘Yilmaz vuole la Lazio’. Di fronte a questa possibilità, era doveroso approfondire. E ho fatto le mie condizioni. Posso prenderlo, ho spiegato all’intermediario, se facciamo questo, questo e quest’altro. Come stipendio posso garantire 2,5 milioni di euro netti più i bonus. Se vi sta bene, andiamo avanti. Altrimenti lasciate perdere”. L’intento della società turca quindi era quello di concludere uno scambio con Hernanes, ma il patron biancoceleste non ha ceduto e ha rilanciato. “Si è persino presentato nel mio ufficio l’ambasciatore della Turchia che mi diceva: ‘Dagli 15 milioni’. E che decidi te il prezzo? Abbiamo provato a mettere Kozak nell’operazione, poi si è andati avanti solo su basi economiche. Avevo trovato pure un accordo, chiamate pure il presidente del Galatasaray. Yilmaz sarebbe costato 13 milioni cash, pagamento in un’unica soluzione, più ulteriori 2 di bonus. Eravamo d’accordo su tutto, ero convinto di chiudere e poi… Mi arriva una mail di Egesel, il procuratore. Mi fa il riassunto dei bonus e dello stipendio: 2,8 netti totali a stagione. E mi chiede più di 2 milioni, il 10% del totale lordo sui cinque anni di accordo, alla firma del contratto. Così no, non ci sono stato più. E’ un’estorsione“. Lotito ha dichiarato che denuncerà Egesel e richiede un intervento di Uefa e Fifa per mettere fine a questo sistema.

VERSIONE EGESEL – Dalla Turchia però dice la sua anche il procuratore di Yilmaz: “Avevamo raggiunto l’accordo sui termini del contratto di Burak, ho accettato l’offerta di Lotito, ma fin dall’inizio riuscivo soltanto ad intravedere la possibilità di un trasferimento. In principio il Galatasaray aveva chiesto 20 milioni, ma tutto è soggetto a negoziazione. Così la richiesta del Galatasaray si è abbassata a 11 milioni più 4, la Lazio ha risposto offrendo 9,5 più 2; è anche da questo che si vede la poca serietà della dirigenza. Io non ho ostacolato nessuna trattativa“. Ali Egesel quindi dice di essere totalmente estraneo alle motivazioni che hanno fatto sfumare l’approdo di Yilmaz alla Lazio.

VERSIONE DELL’INTERMEDIARIO – Ai microfoni di Lazio Style Radio dice la sua l’intermediario, Valerio Antonini, che ha seguito da vicino la trattativa per portare l’attaccante turco a Roma: “All’inizio il Galatasaray era favorevole all’inserimento di Kozak nella trattativa, ma nel frattempo una nuova regola sugli extracomunitari in Turchia ha bloccato tutto. Si decise di andare avanti nella trattativa su base cash: la Lazio valutava 9 milioni il calciatore, il Galatasaray 13; grazie anche a Lotito, che voleva accontentare allenatore e tifosi, il presidente formulò l’offerta finale di 11 più 4, divisi in 2 milioni in caso di qualificazione alla Champion’s League e 2 supplementari, per un totale di 15, che soddisfava il Galatasaray. A quel punto abbiamo negoziato con il calciatore il suo stipendio, inizialmente la cifra era di 2,1 milioni più bonus per 5 anni, poi l’agente ha cambiato le carte in tavola come aveva già previsto Lotito. Ha chiesto 2,2 più 300 mila euro per 25 partite del calciatore, parametri che per la fiscalità italiana incidono per il doppio sulla Lazio. In più ha chiesto il 10% dello stipendio lordo del calciatore, circa 2,5-2,8, pretendendo subito il pagamento. Il calciatore avrebbe percepito uno stipendio di 2,2 milioni più 300 mila euro per 25 partite; inoltre il presidente aveva acconsentito ad un bonus di 150 mila euro in caso avesse segnato 15 gol, 200 mila per 20 gol, e 250 per 25 reti più altri premi che potevano portare piu di 3 milioni l’anno, tanto è vero che il giocatore aveva accettato. Anche le commissioni proposte erano state accettate, il 5% lordo dello stipendio; poi Egesel ha chiesto il doppio in unica soluzione o in 3 pagamenti garantiti con fidejussioni bancarie. Mancava davvero poco quindi per vedere Yilmaz con la maglia biancoceleste, e l’attaccante non vedeva l’ora.Io ho pranzato con il calciatore e mi ha detto che dovevo fare di tutto, lui avrebbe spinto il presidente a cederlo alla Lazio. Sabato aveva avuto uno screzio con Sneijder, Terim gli aveva fatto intendere che avrebbe giocato con una punta, lui aveva già fatto le valigie, domenica era pronto per venire a Roma. Tutti volevano che il trasferimento avvenisse, ma quando l’agente ha capito questo ha ricattato il presidente Lotito, se ci fosse stato un manager serio oggi Yilmaz sarebbe a Roma.

Dalle dichiarazioni sembra essere stata proprio colpa dell’agente del calciatore, ma allora perchè Yilmaz non ha chiuso subito i rapporti con Egesel se proprio voleva la Lazio? Purtroppo per Petkovic e la tifoseria biancoceleste la verità è soltanto una, Burak Yilmaz non vestirà la maglia biancoceleste come minimo per un altro anno, tranne incredibili colpi di scena che vedrebbero arrivare l’attaccante turco nel mercato invernale, ma le possibilità rasentano lo 0%.

Sebastiano Mongelli

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