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F1, Gran premio d’Italia a forte rischio

F1, Gran premio d’Italia a forte rischio
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PAURA DI UNO STOP – Se ne parla da giorni in terra brianzola e ormai la voce è nell’aria: il gran premio d’Italia di formula uno è a forte rischio.

Il motivo? Un mancato pagamento ai commissari di percorso della scorsa stagione, che avrebbero avuto un netto ritardo nei pagamenti. Infatti, sarebbero proprio quest’ultimi pronti a scioperare e così per fermare l’appuntamento più importante dell’anno per gli appassionati a quattro ruote. Malumore ovviamente tra i tanti tifosi pronti ad invadere Monza per spingere Fernando Alonso e la Ferrari alla vittoria, decisiva per accorciare le distanze sull’imprendibile Vettel. Molti i commenti dispiaciuti e arrabbiati dei fans della Rossa: “Arriviamo fin da Malta e non vogliamo perderci questo straordinario appuntamento – dichiara uno dei tanti tifosi ferraristi – il gran premio d’Italia deve svolgersi assolutamente!”. Una situazione insostenibile anche per gli organizzatori che comunque assicurano che i rombi della formula uno saranno regolarmente in pista da venerdì mattina.

IL FASCINO DI MONZA – Non vogliamo neanche sentirne neanche vociferare queste cose perché Monza (alla pari di Montecarlo) è l’appuntamento più importante che il calendario delle corse mette a disposizione. E poi c’è la super sfida tra Alonso e Vettel. Tra lo spagnolo della Ferrari e il tedesco della Red Bull ballano la bellezza di 46 punti. Un’infinità che però con i 25 punti a vittoria può essere colmato in tre gare. Ma attenzione anche agli outsider Hamilton e Raikkonen che potrebbero azzardare un clamoroso colpaccio con Mercedes e Lotus. Soprattutto da tenere d’occhio è il finlandese che in rotta proprio con il suo team potrebbe nella prossima stagione tornare alla McLaren. Ma queste sono altre voci certo più interessanti che di uno sciopero della gara dei commissari di percorso. Anche perché lo spettacolo deve andare avanti,proprio come accadde nel 1994 a Imola,quando nelle qualifiche del sabato morì Ratzenberger e la gara si disputò ugualmente con il tragico destino di Ayrton Senna che tutti ricordano tristemente…

Riccardo Aprosio

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