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Palermo: la Joya tornerà ad esser un diamante, ecco Abel Hernandez

Il talento uruguayano è considerato uno dei migliori calciatori classe '90. E' soprannominato la Joya che in lingua italiana vuol dire "gioiellino".

Palermo: la Joya tornerà ad esser un diamante, ecco Abel Hernandez
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hernandez_palermoIl giocatore al quale oggi dedichiamo ampio spazio è Abel Hernandez, attaccante del Palermo.

Fin da piccolo ha avuto la passione per il calcio. Il padre, anch’esso giocatore nei Canelones Wanderers, ha trasmesso al figlio l’amore per questo sport. Il talento uruguagio iniziò a muovere i primi passi calcistici nella sua cittá natale Pando, giocando con il Peñarol. Ma questa esperienza durò  poco, perché, nonostante giocasse spesso, non veniva mai utilizzato nei derby contro il Nacional Montevideo. Dopo vari debutti in diverse squadre presenti nella sua nazione, nel 2008 il suo procuratore lo porta in Italia per un breve periodo di prova al Genoa, ma la sua permanenza nella città ligure durò pochissimo a causa dello status extracomunitario che non gli permise di essere tesserato e per problemi legati ad un difetto cardiologico congenito.

PALERMO LA SUA RIVINCITA: Nel febbraio di 5 anni fa, il club rosanero acquistò il cartellino di Hernandez a titolo definitivo per una cifra  intorno ai 3,8 milioni di euro. Nonostante un problema cardiofisiologico, Zamparini decise di ingaggiarlo lo stesso facendolo curare in Italia. Le sue prestazioni sono da subito convincenti, infatti lo stesso anno prosegue la stagione con l’impegno nel Campionato Primavera, in cui segnò una doppietta alla Juventus nel quarto di finale conclusosi 3-1 per i baby rosanero. L’anno successivo, dopo aver realizzato parecchi gol,  subisce un infortunio al bicipite femorale che lo costringe a stare fuori per molto tempo. A Palermo, negli ultimi anni, ha avuto poca possibilità di farsi notare a causa dei suoi ripetuti infortuni, l’ultimo dei quali rimediato giocando con la Nazionale uruguayana, con la rottura del legamento crociato anteriore del ginocchio destro, che lo tiene lontano dai campi di gioco per oltre 6 mesi. Riesce a tornare in tempo per giocare qualche partita lo scorso campionato, segnando anche un gol, contro l’Udinese. Dopo la retrocessione del Palermo in Serie B, il talento uruguayano ha avuto un calo fisico e mentale a causa delle voci di mercato che lo allontanavano sempre più da Palermo. Nei turni di Coppa Italia convince poco, ma Gattuso lo ripropone schierandolo titolare contro l’Empoli, partita persa per 2-1 . Qui La Joya – cosi soprannominato il fantasista del Palermo – realizza il gol del momentaneo pareggio indossando al braccio la fascia di capitano. Abel Hernandez viene notato anche per i suoi strani modi di esultare quando fa gol, ballando il Pimpolho e Cumba, due balli Sudamericani. Ma di certo non è l’unica cosa per cui viene ricordato, infatti a Palermo è conosciuto più per le sue notti brave in giro per la movida palermitana che per le prodezze in campo, e parte della tifoseria rosanero l’accusa di non avere un tenore di vita consono ad un atleta.

QUALITÁ TECNICHE SUDAMERICANE: Il gioiellino del Palermo ha sicuramente qualità indiscusse. Il ruolo che predilige è quello da seconda punta, anche se negli ultimi anni ha giocato bene da attaccante centrale. Il piede preferito è il sinistro, fa della velocità e della tecnica le sue doti migliori, qualità che lo portano spesso ad essere freddo e preciso sotto porta. Il talento uruguayano per certi aspetti può essere accostato all’attaccante brasiliano Ronaldo, soprattutto per il suo modo di giocare.

Federica Saito

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One Response to Palermo: la Joya tornerà ad esser un diamante, ecco Abel Hernandez

  1. Fabio Rubino 5 settembre 2013 at 9:09

    Bravi a copiare da Wikipedia. Non basta cambiare una parola ogni rigo!

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