Matteo De Angelis
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Europa League, l’analisi dei gruppi A-F: chi approda ai sedicesimi?

L'urna di Nyon ha estratto i dodici gironi della nuova Europa League 2013/14. Ecco un'analisi dettagliata dei primi sei gruppi (A-F)

Europa League, l’analisi dei gruppi A-F: chi approda ai sedicesimi?
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Lo scorso venerdì, a Nyon, si è tenuto il sorteggio dei gironi di Europa League

Lo scorso venerdì, a Nyon, si è tenuto il sorteggio dei gironi di Europa League

Lo scorso venerdì, nel consueto appuntamento a Nyon, sono stati estratti i 12 gruppi della nuova edizione dell’Europa League. Sono quarantotto le squadre attualmente in lizza per aggiudicarsi il trofeo, ma l’approdo ai sedicesimi di finale sarà riservato soltanto alle prime due qualificate di ogni girone. Andiamo allora ad analizzare i primi sei gruppi di questa Europa League 2013/14.

GRUPPO A – Valencia, Swansea, Kuban, San Gallo
Partiamo con il gruppo A, dove il Valencia testa di serie sembra oggettivamente la squadra da battere. Gli spagnoli, che lo scorso anno si sono fatti sfuggire la qualificazione ai preliminari di Champions League per un solo punto, hanno tutte le carte in regola per conquistare senza troppi patemi il primo posto. Subito dietro il Valencia troviamo lo Swansea, con i gallesi che hanno centrato la qualificazione ai gironi grazie alla vittoria della Coppa di Lega inglese. Non dovrebbero rappresentare un grosso ostacolo invece le compagini di Kuban e San Gallo: i russi hanno terminato al quinto posto il proprio campionato nella scorsa stagione, mentre gli svizzeri hanno chiuso terzi in un torneo non altamente competitivo. Entrambe le squadre inoltre non hanno grandi esperienze in campo internazionale.
Le nostre favorite: Valencia e Swansea

GRUPPO B – Psv Eindhoven, Dinamo Zagabria, Odessa, Ludogorets
Anche nel gruppo B la squadra testa di serie, in questo caso il Psv Eindhoven, sembra essere un gradino superiore rispetto alle avversarie. Gli olandesi, 21 campionati nella propria bacheca, hanno dovuto ‘ripiegare’ sull’Europa League dopo l’eliminazione nei playoff di Champions contro il Milan (1-1 all’andata in Olanda, 3-0 per i rossoneri a Milano). Gli uomini di Cocu però, che non vincono la competizione dalla stagione 1977/78, hanno tutte le carte in regola per andare molto avanti nel torneo. Occhio però alla Dinamo Zagabria, squadra temibile soprattutto tra le mura amiche e che nell’ultima stagione ha racimolato anche una discreta esperienza in campo europeo. I croati infatti incontreranno nuovamente il Ludogorets: le due squadre si sono già affrontate lo scorso anno nel secondo turno di qualificazioni per l’accesso ai gironi di Champions League. Allora ebbe la meglio la Dinamo (4-3 il complessivo delle due gare), stavolta i bulgari proveranno a giocare lo scherzetto. Inseriti nel gruppo B anche gli ucraini dell’Odessa, che hanno centrato l’accesso in Europa League in quanto finalisti la scorsa stagione nella coppa nazionale.
Le nostre favorite: Psv Eindhoven e Dinamo Zagabria

GRUPPO C – Standard Liegi, Salisburgo, Elfsborg, Esbjerg
Più incerto invece il passaggio del turno nel gruppo C, dove le quattro compagini sembrano essere più o meno sullo stesso livello. Certo, Standard Liegi e Salisburgo hanno una maggiore esperienza, ma belgi e austriaci non sembrano essere squadre ‘schiacciasassi’. Il Salisburgo comunque è campione d’Austria in carica e sicuramente i biancorossi vorranno dire la loro in questa edizione di Europa League. Vera outsider del girone la compagine dell’Elfsborg: lo scorso anno gli svedesi hanno conquistato il loro sesto titolo nazionale, anche se hanno fallito l’ingresso nei gironi di Europa League (eliminati nel terzo turno di spareggi con un complessivo di 4-3 dai danesi dell’Horsens). Chiude il girone l’incognita Esbjerg: i biancoblù nella loro storia hanno vinto cinque ‘scudetti’, ma solo la scorsa stagione è stata nuovamente promossa nella massima serie del campionato danese.
Le nostre favorite: Salisburgo e Standard Liegi

GRUPPO D – Rubin Kazan, Wigan, Maribor, Zulte
Tutto da seguire il gruppo D di questa Europa League, dove Rubin Kazan, Wigan e Maribor promettono grande spettacolo. I russi negli ultimi anni si sono fatti conoscere in Europa, regalando dispiaceri a squadre ben più blasonate. Nella scorsa stagione il Rubin stupì tutti in Europa League: prima vinse il gruppo H, davanti all’Inter, senza subire neppure una sconfitta. Poi superò Atletico Madrid e Levante rispettivamente ai sedicesimi e agli ottavi di finale, prima di essere eliminato soltanto ai quarti di finale dal Chelsea futuro campione (3-1 per gli inglesi all’andata, 3-2 per i russi al ritorno). A mettere i bastoni tra le ruote ai rossoverdi ci proveranno Wigan e Maribor. Gli inglesi la scorsa stagione hanno vissuto un’annata a dir poco paradossale, vincendo la FA Cup e retrocedendo dalla Premier League. Quest’anno infatti ‘The Latics’ affrontano l’Europa League pur militando nella serie B inglese, ma proveranno comunque a farsi valere per centrare una qualificazione che li farebbe entrare nella storia. Occhio anche al Maribor, eliminato per il secondo anno consecutivo dai preliminari di Champions e desideroso di riscattarsi. Rischia di rivestire il ruolo di cenerentola del girone lo Zulte, secondo in classifica nel campionato belga ma senza alcuna esperienza fuori dai confini nazionali.
Le nostre favorite: Rubin Kazan e Maribor

GRUPPO E – Fiorentina, Dnipro, Pacos Ferreira, Pandurii 

Esultanza Fiorentina

La Fiorentina punterà sui gol di Gomez e Rossi per approdare ai sedicesimi di final

Nel gruppo E troviamo finalmente una delle due squadre italiane qualificatesi per questi gironi di Europa League. La Fiorentina di Vincenzo Montella, dopo aver sofferto più del dovuto nei preliminari contro il Grasshopper, ha tutte le carte in regola per candidarsi prepotentemente ad arrivare molto avanti nella competizione. L’urna però ha riservato un girone non proprio facilissimo per i viola: perché se i romeni del Pandurii non sembrano oggettivamente in grado di competere con Gomez e compagni (ma guai a sottovalutare l’avversario), Dnipro e Pacos Ferreira possono riservare qualche insidia di troppo. Gli ucraini hanno già dimostrato a più riprese il proprio valore (lo scorso anno vinsero il proprio girone di Europa League davanti al Napoli), mentre i portoghesi sono stati schiantati dallo Zenit nei preliminari di Champions League ma restano comunque una squadra temibile.
Le nostre favorite: Fiorentina e Dnipro

GRUPPO F – Bordeaux, Apoel, Eintracht Francoforte, Maccabi Tel Aviv
Chiudiamo la nostra rassegna sui primi sei gironi di Europa League con il gruppo F. Un girone tutt’altro che scontato, anche se i francesi del Bordeaux sembrano poter essere la squadra più attrezzata per il passaggio del turno. Lo scorso anno i Girondini vinsero il proprio raggruppamento, ma furono poi eliminati agli ottavi di finale dal Benfica finalista della competizione. Un grosso punto interrogativo è invece rappresentato dall’Apoel: i ciprioti, eliminati sul campo dallo Zulte, sono stati ripescati in seguito all’esclusione dalla competizione del Fenerbahçe e possono essere la vera mina vagante del girone. Da decifrare anche la situazione dell’Eintracht Francoforte: i tedeschi lo scorso anno hanno chiuso al sesto posto la Bundesliga e non vincono un trofeo dal lontano 1987/88, quando si aggiudicarono la Coppa di Germania. Negli ultimi anni però i rossoneri hanno allestito una squadra sempre più competitiva e potrebbero rappresentare una bella rivelazione di questa Europa League. Da non sottovalutare neppure il Maccabi Tel Aviv, che lo scorso anno ha stradominato il campionato israeliano mettendo in bacheca il 19° titolo della sua storia. La lotta per l’ingresso ai sedicesimi di finale si preannuncia scoppiettante.
Le nostre favorite: Bordeaux e Eintracht Francoforte

Matteo De Angelis

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