Sebastian Mongelli
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Lazio, l’ennesimo mercato all’insegna dell’indebolimento

Un altro boccone amaro da buttar giù per Petkovic e soprattutto per i tifosi della Lazio infuriati con la dirigenza per non aver rafforzato a dovere la rosa

Lazio, l’ennesimo mercato all’insegna dell’indebolimento
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Yilmaz, il colpo sfumato in extremis per la Lazio.

Yilmaz, il colpo sfumato in extremis per la Lazio.

Un altro boccone amaro da buttar giù per Petkovic e soprattutto per i tifosi della Lazio infuriati con la dirigenza per non aver rafforzato a dovere la rosa biancoceleste.

MA YILMAZ? – A distanza di un anno, la Lazio quest’estate è tornata alla carica per Burak Yilmaz. Il prezzo del cartellino dell’attaccante è triplicato vista l’ottima stagione col Galatasaray, ed essendo il turco un pupillo di Tare e Petkovic la società era intenzionata a far di tutto pur di portarlo a Roma. Dopo una trattativa andata avanti per un mese, e dopo aver avuto praticamente più di 90 giorni per assicurarsi le prestazioni di Yilmaz, si è arrivati come in ogni sessione di mercato alle ultime ore disponibili cercando di ottenere sconti o agevolazioni finanziarie facendo sfumare così il colpo che avrebbe messo Petkovic in condizione di affrontare le tre competizioni stagionali con Klose-Yilmaz-Floccari ad alternarsi per il posto di prima punta.

MERCATO INDEBOLIMENTO – Dopo la vittoria della Coppa Italia nella finalissima contro la Roma, la tifoseria biancoceleste era certa del fatto che la dirigenza avrebbe fatto gli sforzi necessari per migliorare la qualità della rosa e per permettere a Petkovic di avere gli strumenti necessari per affrontare campionato, con obiettivo qualificazione alla Champions League, Europa League, con obiettivo arrivare come minimo in semifinale o addirittura in finale visto anche che l’ultimo atto della coppa verrà giocato allo Juventus Stadium, e Coppa Italia. E invece è accaduto tutto il contrario. In casa Lazio gli acquisti sono stati: Biglia, Felipe Anderson, Vinicius, Novaretti, Berisha, Perea ed il giovane Elez che giocherà per quest’anno nella primavera allenata da Bollini. In uscita invece ci sono: Matuzalem, Kozak, Foggia, Zarate, Diakitè, Rozzi, Bizzarri, Saha, Carrizzo, Brocchi, Zauri, Scaloni e Garrido.

La Lazio in questo momento si ritrova con Marchetti, Berisha e il giovane Strakosha come portieri. Il secondo è stato ufficializzato nella giornata di ieri, ma c’è un problema da risolvere. Berisha infatti aveva firmato un contratto col Chievo Verona e successivamente con la Lazio, ora la società capitolina potrebbe trovarsi con solo due portieri a disposizione perché il neo-acquisto potrebbe subire una squalifica dalla Uefa date le irregolarità commesse.
Per quanto riguarda il capitolo difesa, la Lazio nelle prime tre partite ufficiali ha subito la bellezza di 9 gol. Fino a ieri anche dopo le sonore sconfitte contro la Juventus, la dirigenza biancoceleste affermava di essere ben coperta in difesa dopo l’arrivo di Novaretti (che ha rimpiazzato Diakitè), un difensore che è vicino ai 30 anni e che arriva dal campionato messicano e che purtroppo non vanta neanche una presenza in Nazionale. Novaretti non è assolutamente un giocatore da Lazio ma soprattutto non è un giocatore da Serie A, anche il meno esperto di calcio dopo aver visto i numerosi svarioni compiuti dall’argentino in queste prime tre partite ufficiali lo capirebbe e sicuramente Diakitè, che non è sicuramente ai livelli di Thiago Silva, avrebbe garantito qualcosa in più. Ci si ritrova con centrali di difesa ormai alla fine della loro carriera o con giocatori che si è cercato di piazzare ovunque durante questa sessione estiva di mercato o con centrocampisti adattati. L’altro acquisto in difesa è il terzino sinistro arrivato a parametro zero dal Cruzeiro, il brasiliano Vinicius, che dopo un mese di preparazione si è accomodato in infermeria e ancora non si sa quando potrà tornare a piena disposizione di Petkovic.
Il centrocampo è l’unico reparto che è stato rinforzato con l’arrivo di Biglia e di Felipe Anderson, anche se quest’ultimo solo da ieri ha cominciato ad allenarsi in parte col gruppo e che quindi potrà essere nel pieno delle forze solo da fine settembre.
Se per la difesa la qualità è bassa ma la quantità no, per l’attacco ci si è indeboliti sia dal punto di vista qualitativo che dal punto di vista numerico. Sfumato Yilmaz, e sfumate nelle ultime ore le possibilità di portare a Roma sponda biancoceleste uno tra Quagliarella e Gilardino, la Lazio si ritrova con solo due attaccanti seri Klose-Floccari (66 anni in due) per affrontare tre competizioni e con i giovani Keita e Perea. Petkovic infatti non potrà neanche contare su Kozak dato che l’attaccante ceco è stato ceduto all’Aston Villa per 6,5 milioni di euro. Si parla addirittura di un reintegro in squadra di Alfaro, pagato due anni fa ben 3 milioni di euro, e di Sculli, che non si allena da mesi, per fare numero. Girano voci sul web che parlano di un possibile arrivo di attaccanti svincolati e tesserabili quindi a parametro zero, come successo solo pochi mesi fa con Saha.

LE PROMESSE NON MANTENUTE – Pochi giorni fa Lotito affermava: “Faremo di tutto per accrescere il nostro potenziale offensivo“. Con la partenza di Kozak, e l’addio di Zarate, Rocchi e Rozzi la Lazio più che essersi rafforzata, si è indebolita. Ora i tifosi si chiedono dove andranno a finire i 15 milioni previsti per acquistare Yilmaz e i 6,5 milioni incassati dalla cessione di Kozak, oltre a tutti gli stipendi risparmiati visto gli addii di più giocatori che guadagnavano non poco, su tutti l’argentino Zarate che costava alla società circa 8 milioni di euro lordi (di cui 3 di commissione annuale alla Pluriel Limited). Mistero.

Sebastian Mongelli

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