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Marquez chiama, Lorenzo risponde. Le pagelle di Silverstone

Pedrosa prima si infiamma poi stand-by. Rossi c’è, ma alla fine

Marquez chiama, Lorenzo risponde. Le pagelle di Silverstone
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Yamaha MotoGP rider Lorenzo of Spain celebrates on the podium after winning the Italian Grand Prix in Mugello circuit

Torna sul gradino più alto del podio il campione del mondo in carica mettendo dietro un indiavolato e indolore Marquez dopo una sfida all’ultima curva. Pedrosa rimonta ma non attacca. Rossi batte Bautista in volata per il 4° posto. Cade a pochi giri dal traguardo Dovizioso lasciando l’ottava posizione ad Hayden. Male Crutchlow.

Ecco le pagelle:

Jorge Lorenzo: fenomeno. Sarà che la spalla due volte lesionata comincia a farsi dimenticare del tutto, sarà che le cinque assenze dal gradino più alto del podio gli avranno fatto venire quella fame tremenda dei 25 punti, sarà che proprio non ci sta a dover inseguire un ventenne che arriva in motogp e dà subito lezioni di guida a tutti. Ieri Jorge sembrava abbastanza incattivito da non temere nemmeno di perdere dopo quel sorpasso di Marc a qualche km dalla fine della gara. Così, due curve dopo, lo infila di prepotenza e va a prendersi l’attesa vittoria. 10 e lode!

Marc MarquezMarc Marquez: eroico. Non lo ferma neanche una brutta caduta che gli causa una lussazione alla spalla. Se non avessimo saputo della caduta, non ce ne saremmo neanche accorti. La voglia di confermarsi per la quinta volta leader della gara è più forte del dolore, al punto da dimenticarsi di essere caduto anche quando sorpassa, con quella “incoscienza” del pericolo da adolescente. Parte e si mette subito all’inseguimento del professore Lorenzo, assaggia per qualche centinaio di metri la vittoria, ma ieri il maiorchino ne aveva di più. Venti punti con una spalla dolorante sono un bel tesoretto! 10

Daniel Pedrosa Honda HrcDaniel Pedrosa: discreto. Brutta partenza per lui , poi rimonta e, con temponi assurdi già dal secondo giro, macina mezzo secondo per ogni tornata a tutti dando l’idea di poter dominare ad occhi chiusi il gran premio. Una volta arrivato sulla coppia di testa, però, sembra arrendersi ai due leoni Marquez e Lorenzo rimanendo incollato senza mai infierire. Ci si aspettava qualcosa in più da lui , vista la lieve inferiorità della yamaha e del problema fisico del suo compagno di squadra HRC. Si prende comunque un buonissimo terzo posto che lo porta a 30 punti dalla testa del Mondiale. 8

Valentino Rossi: sufficiente. Partenza da leoni poi viene subito superato e, come solitamente succede da un po’ di gp , sembra andare in letargo per tre-quarti di gara e si sveglia solo nel finale quando le gomme degli altri cominciano a dare segni di cedimento. Così negli ultimi giri rimonta Bradl e Bautista (che quasi lo beffa nel finale) fino alla quarta posizione. Dopo la vittoria di Assen pensavamo avesse trovato quel feeling con la ciclistica della sua Yamaha che lo avrebbe portato lì davanti a lottare con quei tre spagnoli. Ci sembra strano che la sua moto sia così scorbutica da portarlo a 13 secondi dal suo compagno di squadra nel finale. 6+

Cal Crutchlow Cal Crutchlow: assente. Nelle qualifiche riesce a piazzarsi al 3° posto dopo aver rotto due moto nelle prove precedenti, cade nel warm up e nella gara si spegne subito ottenendo un settimo posto senza lottare piu di tanto. I tifosi inglesi, visti comunque i buoni risultati ottenuti nei gran premi precedenti in cui sembrava l’unico pilota yamaha, dopo Jorge, a poter dar filo da torcere alla Honda HRC, rimangono delusi. Gli avranno messo pressione? Vedremo come nei prossimi gp. 5,5

DucatiDucati: insufficiente. I due piloti Dovizioso e Hayden sono costretti a fare gli straordinari per poter rosicchiare qualche punto in gara, vedi il primo che a qualche giro dalla fine, mentre era all’ottavo posto, pulisce l’asfalto lasciando la sua piazza al collega di squadra. Novità sulla moto ancora non se ne vedono. Attendiamo. 4

Roberto Angarano

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